Il perchè di un lungo silenzio

Per diversi mesi non ho scritto niente (in realtà non è proprio così, ma questa è un’altra storia che racconterò presto). All’inizio semplicemente perchè non avevo niente da dire, poi perchè non potevo scrivere qualcosa senza parlare di Marius e di come si stava avvicinando alla fine dei suoi giorni. Non volevo però che lui leggesse niente che lo riguardasse (so che leggeva quello che scrivevo) perchè… è difficile spiegarlo. So che gli faceva piacere che raccontassi la sua storia, ma la sua storia recente era difficile da raccontare, e non so come avrebbe potuto interpretare le mie parole o eventuali commenti di qualcuno. Non volevo che niente e nessuno gli levasse la speranza, che era tutto quello che aveva. La vita lo stavo lasciando, la speranza lo avrebbe dovuto accompagnare fino in fondo per fargli passare il più serenamente possibile quello che gli rimaneva da vivere. Non poteva e non doveva mollare o abbattersi e, per fortuna, non lo ha fatto. Ha combattuto coraggiosamente, senza mollare, fino in fondo.

Ho scoperto che ai malati terminali spesso fanno delle iniezioni che fanno passare loro gli ultimi giorni di vita addormentati, per andarsene serenamente. Marius non ha voluto questo. Marius ha guardato in faccia la morte e l’ha sfidata. Non le ha voluto rendere il compito più facile. Ha respirato con forza e caparbietà anche quando questo semplice gesto gli costava una fatica immane.

Non potendo fare niente per lui, ho scelto di lasciarlo sereno.  E’ stato un piccolo gesto che gli dovevo.

 

Il perchè di un lungo silenzioultima modifica: 2010-09-28T18:26:00+02:00da september23
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