Pietismo in TV

Il seguente dialogo che ho immaginato e scritto si riferisce a quello che potrebbe avvenire (e che in parte già avviene) nelle nostre televisioni quando viene invitato il cosiddetto “caso umano” per suscitare la commozione nello spettatore televisivo. Ovviamente il tutto è portato all’eccesso con l’obiettivo di far riflettere un po’ chi dovesse leggerlo.

Benvenuti a “Casa Vostra”, iniziamo subito con la prima storia di oggi. Il nostro primo ospite si chiama Giuliano Palma e viene da Treviso. Facciamogli un bell’applauso! (Applauso)
Ciao Roberto
Ciao Giuliano e benvenuto a “Casa Vostra”, in pratica sei a casa tua! (deboli risate tra il pubblico)
Grazie per avermi invitato
Come vedete Giuliano è senza un braccio ed è venuto qui a raccontarci la sua storia. Allora Giuliano com’è successo? Vi anticipo che Giuliano è un operaio metalmeccanico che lavora presso gli stabilimenti di Porto Marghera
Be’ in realtà lo ero..
Cosa?
Operaio. Dopo l’incidente ho perso il lavoro
Ecco, amici telespettatori, pensate al dramma di quest’uomo. Perde il braccio sul lavoro e viene anche licenziato… (commozione tra il pubblico, compaiono fazzoletti per asciugare le lacrime)
Si, ho ottenuto una pensione di invalidità
Ah, bene! Vedete che quando ci sono dei problemi lo stato corre subito in nostro aiuto
Be’, Roberto, la situazione non è comunque delle migliori. Mia moglie non lavora, abbiamo un mutuo da pagare e la mia pensione è di soli 500 euro. I soldi stanno per finire
Veramente una situazione difficile. Ma non disperare, siamo tutti con te e ti daremo il nostro appoggio morale. (Applausi) Ma raccontaci la tua storia.
Be’, l’incidente si spiega velocemente. Stavamo spostando un container, si è rotta la catena in acciaio che lo sosteneva e il container mi è caduto addosso. Per fortuna non sono rimasto sotto ma solo il mio braccio è stato colpito.
Pensate, cari telespettatori, Giuliano ha rischiato di morire… E non ci sono parole di fronte a questi drammi personali. E adesso cosa fai per vivere, Giuliano? Come impieghi le tue giornate?
Purtroppo ho perso il braccio destro, quindi, essendo destrorso, ho dovuto imparare a scrivere e a fare tutto con la sinistra. Mi sono impegnato molto e ci ho messo molto tempo
Be’, Giuliano, possiamo immaginare. Ma so che adesso si sta avvicinando una data importante per te
Si, tra poco ci sarà la mia prima mostra
Eh, si! Cari amici telespettatori. Pensate che Giuliano è diventato un artista e non ha solo imparato scrivere con la sinistra ma dipinge anche!
Si, ho iniziato da poco e mi piace molto. La mia speranza è di riuscire a mantenermi così ma è difficile.
Che bella storia amici! Perde un braccio e, pensate un po’, impara a dipingere con l’altro! Un bell’applauso per Giuliano! (Applausi)
Si ma, Roberto, non è così facile. Sai, l’arte al giorno d’oggi non è apprezzata tantissimo. Fino ad ora ho venduto solo un quadro
Ma siamo il paese con più opere d’arte al mondo! Sono sicuro che andrà tutto bene e che riuscirai a vendere tutti i tuoi quadri!
Dici? Tu ne vorresti uno?
Io? Ma io… Non sono… Insomma non apprezzo molto l’arte moderna… Sai Caravaggio, Leonardo, quei tipi lì MODERNI non mi piacciono molto…

Be’ ma passiamo ad altro. Com’è vivere con un solo braccio?
Ma, sai, in realtà solitamente ho una protesi che mi aiuta molto ma mi avete detto di non metterla per suscitare più pietà e far salire gli ascolti
Questo non lo dovevi raccontare (sottovoce). Ma no! Giuliano, volevamo solo che i nostri telespettatori vedessero realmente come sei. Comunque ti auguriamo tanta felicità e speriamo che la tua mostra vada bene!
Grazie
Facciamo un bell’applauso al nostro primo ospite, Giuliano da Treviso! (Applausi scroscianti)

Pietismo in TVultima modifica: 2010-03-04T09:11:00+01:00da september23
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3 pensieri su “Pietismo in TV

  1. Sono fortissimi questi tuoi post su eventuali ospiti di trasmissioni tv, mi ricordano Verdone/Fuxas in Perdiamoci di Vista…
    In poche parole riesci a riassumere tutta la banalità/falsità e superficialità che impera in tv, complimenti.

    Ps…come mai Giuliano Palma? Curioso… 😉

  2. “Ciumbia se te ghe resun” tradotto “caspita se hai ragione”, ma il problema relazionale secondo me è ancora peggiore.
    Siamo arrivati ad usare tutto,
    ma tutto pur di fare ascolto. In quelle tre parole che scrive Camden
    banalità, falsità e superficialità è racchiusa proprio tutta la nostra televisione.
    Fanno pietà loro non il nostro caro Sig. Giuliano Palma
    Quando poi, si tratta di proporre un lavoro, la cosa non fa più notizia in tv ci si ferma al bell’aspetto, come se una persona senza un braccio non da una bella visibilità ad un notiziario.
    Alla base c’è un’incoerenza talmente grande che mi chiedo come faccia la gente ad “applaudire”.

    Tempo fa Corinn3, ha scritto un post su quella famosa giornalista inglese che non ha avuto il posto di lavoro come conduttrice del telegiornale, perchè non aveva un braccio.

    Ci sono alla base delle contraddizioni che le persone dovrebbero capire e non appllaudire .

    Ben fai a scrivere ironicamente, è la maniera giusta penso per sensibilizzare quelle teste con forti problemi sì, ma mentali.
    Grazie per il tuo continuo impegno, proverei se fossi in te, co le tue capacità anche ad iniziare un romanzino.
    Non ti arrabbiare, è solo un piccolo consiglio della stralunata del piano di sotto.

    Un abbraccio
    4 P

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