Lamentarsi di gamba sana

Quando, poco più di due anni fa, mi sono riammalato in me erano forti due domande: “Perché a me?”, “Cosa ho fatto di male?”. Domande alle quali non c’era risposta e che sono riuscito ad ignorare grazie anche all’aiuto di quello che sarebbe diventato un mio grande amico. Si trattava di domande inutili che non portavano da nessuna parte. Oggi mi faccio le domande opposte: “Perché non a me?”, “Perché solo agli altri?”. Le grandi fortuna e le grandi sfortune colpiscono molti di noi indiscriminatamente. Il destino, il fato, Dio o quello che preferite, pesca nel mucchio distribuendo gioie e dolori, talenti e incapacità, buona e cattiva sorte. A ognuno di noi tocca qualcosa e credo non abbia senso domandarsi il perché. Non è utile. Credo si debba avere la lucidità e l’onestà di riconoscere quello che ci è stato dato, in particolar modo mi riferisco a quello che ci è stato donato. Cose che si danno per scontate come una famiglia, un paese sviluppato che ci dà molte opportunità che altri non hanno.

Io, per esempio, posso dire di avere ricevuto molto più di un bambino del terzo mondo e anche nella mia condizione attuale mi ritengo più fortunato di lui. E non ho fatto niente per meritare di ricevere qualcosa dalla vita.

Guardare sempre a chi ci sta “davanti” non porta da nessuna parte. La cosa migliore è analizzare la propria vita senza preconcetti e con onestà. Siamo davvero sicuri che tutto quello di cui ci lamentiamo ci crea davvero così tanti problemi? In pratica (mi scuso per la banalità ma credo che in questo caso renda bene il concetto): siamo davvero sicuri che il giardino del vicino è sempre più verde? O meglio che tutti i giardini dei vicini lo siano? Guardiamo anche quelli pieni di sterpaglie.

P.S. Il titolo del post è preso da un detto milanese. Considerando che si parla di gambe, mi sembrava molto appropriato…

Lamentarsi di gamba sanaultima modifica: 2010-03-02T09:25:00+01:00da september23
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Un pensiero su “Lamentarsi di gamba sana

  1. Ciao Marco e buona giornata. Credo sia inevitabile per l’essere umano guardare al giardino più verde, salvo poi acquisire quella consapevolezza, vuoi per esperienze dolorose vuoi semplicemente perché si “matura”, che la vita è una gran lotteria e che spesso il premio “ambito” è raro. Per giunta, se ti guardi alle spalle, come dici tu, ti accorgi che c’è una gran folla e quindi capisci che la “fortuna” per te c’è stata e forse non te ne sei reso conto e che, quindi, quella lotteria non è andata poi così male!!

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