La discriminazione dei disabili in TV

chivuolessere_milionario.jpgDomanda semplice a cui ognuno di noi può rispondere: avete mai visto dei disabili in televisione? Non parlo delle trasmissioni in cui sono messi lì apposta per suscitare compassione, in cui gli viene fatto recitare il ruolo dei “casi umani”. Parlo dei quiz, delle trasmissioni a premi, dei giochi. Qualcosa tipo “Chi vuol essere milionario?” o “L’eredità” o “Affari vostri” tanto per citarne alcuni.

Io non guardo tantissima televisione ma non ho mai visto in 32 anni un disabile partecipare ad un gioco in televisione. Né in quelli citati adesso né in quelli di una volta. Eppure i disabili non sono mica pochi. In Italia siamo circa 2.600.000 (duemilioniseicentomila) pari a circa il 5% della popolazione dai sei anni in su (in realtà il dato potrebbe essere più alto).

Facciamo un giochino. Consideriamo i 2.600.000 di cui sopra. A questi togliamone un milione, consideriamo che sono anziani con gravi problemi motori che tutto hanno in mente tranne che partecipare ad un programma TV. Ne restano 1.600.000. A questi togliamone un altro milione, persone che sarebbero in grado di andare in TV (mediamente autonome, mentalmente sane) ma che non hanno interesse a farlo. Io sono tra questi ad esempio. Ne restano circa 600.000.

In Italia siamo poco meno di 60 milioni e 600.000 rappresenta l’uno per cento della popolazione. Anche ammettendo che tutti gli Italiani “abili” vogliano partecipare ad una trasmissione TV (ovviamente assurdo, bisognerebbe escludere anziani e bambini quindi il numero sarebbe molto più basso) rimane un bel 1% di disabili potenziali concorrenti di un gioco televisivo. 1 su 100 non è poco. Quante persone avranno partecipato ai giochi citati prima negli ultimi 5 anni. Quante centinaia? E voi quanti disabili avete visto? Quante stampelle? Quante carrozzine? Quante persone senza un arto? Quante persone con difficoltà motorie? Nessuno vero?

La discriminazione dei disabili in TVultima modifica: 2010-02-03T13:43:00+01:00da september23
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4 pensieri su “La discriminazione dei disabili in TV

  1. non avevo notato questa cosa, marco…e me ne dispiaccio: sarà che guardo molto poco la tv o sarà la mia disattenzione, non so neanch’io il perchè ma sono consapevole di questo tipo di discriminazione…infatti questo mio vecchio post ne è la prova vai a vederlo: queste cose mi lasciano amareggiatissima e mi viene voglia di prendere a schiaffi qualcuno…
    http://ilsognopiugrande.myblog.it/quando-vige-l-assurdo/
    ciao marco un abbraccio e un’ultima parola: il mondo dello spettacolo è apparenza, tutto apparenza, in bene o in male…o si è belli oppure fenomeni da baraccone, perchè l’essere umano cerca questo, non la normalità di tutti i giorni…per questo io non amo molto la tv. preferisco scegliere e non subire.

  2. mah, non credo che la televisione sia rappresentativa della realtà. sono tutti attori patinati da 4 soldi. partecipanti e non. devo dire che forse il fatto che i disabili non siano rappresentati, tutto sommato va ad avvalorare l’ipotesi che siano al di sopra della media mentale televisiva tutto qua.

  3. Eccomi, ti leggo sempre ma non commento mai, scusa…
    E’ un po’ che ci penso, e ora mi è tornato in mente: a Sarabanda c’è stata Valentina Locchi, concorrente non vedente dalla nascita, vincitrice di oltre 320.000 euro, dotata dell’orecchio assoluto. I suoi dati però li ho trovati su Wikipedia, non sono una tipa da gioco a quiz!;-)

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