Nel caos legislativo

In questo giorni mi sto perdendo nel caos della burocrazia italiana e comunitaria. Per fortuna che abbiamo il “ministro per la semplificazione legislativa” Calderoli che, sono sicuro, risolverà tutto…

Ho parlato con tre diversi assistenti sociali che si occupano specificamente delle cure mediche agli stranieri in Italia. Peccato che ognuno abbia una sua visione delle cose…

Per avere le cure mediche:

Versione numero 1: bisogna essere iscritti al servizio sanitario nazionale. Per essere iscritti al servizio sanitario nazionale bisogna avere la residenza ottenibile solo se in possesso di un contratto di lavoro. I 21 anni non sono una discriminante per ottenere le cure oppure no.

Versione numero 2: bisogna avere la tessera TEAM.

Nel dubbio cerchiamo di ottenere la residenza. Come fa un cittadino comunitario ad ottenerla?

Versione numero 1: Niente di più facile. Basta andare in comune e dimostrare di risiedere al tal indirizzo.

Versione numero 2: Deve avere un lavoro in regola di almeno 20 ore settimanali.

Versione numero 3: Deve avere un lavoro. Non importa di quante ore.

In contrasto con le versioni 2 e 3 ci sono i datori di lavoro che ho contattato che dicono che per avere un lavoro bisogna avere la residenza. Allora la residenza serve per avere un lavoro o il lavoro serve per avere la residenza???

La tessera TEAM:

Versione numero 1: E’ una tessera esclusiva dei cittadini rumeni che gli permette di ricevere cure mediche all’estero. Tali cure verranno rimborsate dalla Romania che però fa la furba ed evita di rilasciarla per non dover pagare

Versione numero 2: E’ una tessera comune a tutti i cittadini dell’Unione Europea che permette loro di essere curati all’interno dell’Unione.

Versione numero 3: Non esiste più…

Risposta comune (sembra strano ma su qualcosa sono tutti d’accordo): senza assistenza sanitaria uno può ricevere solo le cure urgenti. Marius non ha la tessera sanitaria. Come ha fatto ad essere curato fino ad ora? Nessuno lo sa… E ho contattato anche l’assistente sociale dell’ospedale in cui viene curato…

Dopo tanti dubbi veniamo alle certezze (che sono mie, non ricavate dai colloqui con gli addetti al lavori che, come si sarà capito, più che darmi chiarimenti mi hanno creato dei dubbi):

1) Marius e sua mamma non hanno un lavoro

2) Marius fino ad ora è stato curato

3) Marius non ha la tessera TEAM

4) Oggi è giovedì…. (con tutto questo caos, una certezza in più…)

Nel caos legislativoultima modifica: 2009-09-24T22:14:00+02:00da september23
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2 pensieri su “Nel caos legislativo

  1. Ciao Marco, ti fornisco la mia esperienza in Giappone, so che non c’entra una fava, ma la logica non dovrebbe cambiare perche` di logica si tratta.
    Per ottenere documenti come il permesso di soggiorno, carta di identita`, tessera sanitaria devi sostanzialmente dimostrare di avere un redditto (con un tetto minimi stabilito per legge) nel paese dove vuoi stare. Quindi puo` essere un lavoro indipendente o una rendita (allora devi avvalerti della dichiarazione dei redditi) oppure comunemente di contratto di lavoro (o pre-contratto/lettera di assunzione, insomma chiamala come vuoi). Con questi documenti, insieme al passaporto (o se valido il documento di identita` del tuo paese), compili i tuoi bei moduli, alleghi le solite fototessere venute male e inoltri il tutto. I documenti vengono processati e se tutto e` conforme riceverai il tuo permesso di soggiorno. Da qui in poi con questo puoi fare la tua bella carta di identita` e la tessera sanitaria (dopo o senza la carta di identita` dipende dalla regolmentazione ma poco cambia visto che e` il permesso di soggiorno ad essere fondamentale).
    Fine della trafila.
    La questione della residenza e del certificato: ovviamente se non sei ancora cittadino regolarmente registrato non e` possibile che ti rilascino un certificato di residenza. Quando fai richiesta del del permesso di soggiorno dovrai indicare dove risiedi (in teoria sono possibili controlli).
    Insomma tutto parte dal permesso di soggiorno.
    Qualsiasi altro percorso sarebbe illogico, perche` il permesso di soggiorno sostanzialmente ti arruola nelle file del popolo italiano ufficialmente, e quell’ “ufficialmente” e` necessario per la produzione di qualsiasi certificato (che altrimenti su che basi produrrebbero? su una cittadinanza fantasma?).
    Ovviamente non escludo che nell’assurda Italia la burocrazia sia fallata o contorta, ma questo e` cio` che succede normalmente.

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