Diamo il buon esempio

Nel post di ieri ho parlato del taboo legato al cancro. Mi sono reso conto che questa parola è taboo anche per me.  A chi, non sapendo la mia storia, mi chiede che cosa ho avuto rispondo solitamente “è una storia lunga” e chiudo la questione. Come se ci fosse qualcosa di cui vergognarsi. Da oggi mi impegno a dare il mio piccolo contributo nell’abbattimento di questo taboo, a domanda risponderò con la verità (quella non l’ho mai nascosta), senza cercare scappatoie.

“Un osteosarcoma al bacino, un cancro osseo”. Questa sarà la mia risposta.

Diamo il buon esempioultima modifica: 2009-05-20T09:47:00+02:00da september23
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4 pensieri su “Diamo il buon esempio

  1. sai cos’è caro Marco?

    Che le parole definisco la realtà e grave colpa della medicina ufficiale è quella di aver dato per lungo tempo, zero speranze a chi si ammalasse di cancro.
    La stessa parola Tumore, viene registrata inconsciamente come “Tu muori”.

    Io credo che una speranza vada data sempre e che usare parole migliori possa portare ad avere reazioni migliori.

    Che senso ha continuare a dire cose del tipo “combattere il cancro” “lotta contro il tumore” etc.? Si dà sempre l’impressione che la partita sia persa in partenza e in queste condizioni per l’ammalato diventa tutto più difficile.

    A presto

  2. Ricky condivido pienamente quello che hai scritto.
    Inoltre penso che per l’ammalato, nel momento in cui il cancro viene diagnosticato avvenga un salto nel buio e poi come per magia accade un qualcosa di inspiegabile, la reazione inconsapevole di pensare ce la posso fare e di conseguenza agisci, sei talmente preso nel vortice delle cure che ti sembra di vivere, io credo, la vita di qualcun altro.
    Lungi da me, avere la presunzione che quanto detto corrisponda a verità.
    Non avendo avuto questa malattia, ma stando vicini ad amici che hanno avuto il cancro ho riscontrato queste supposizioni del tutto personali.
    Perchè non dimentichiamo mai che l’ammalato in questi momenti ha la priorità in assoluto, va ascoltato e consolato se vuole, ma anche chi gli sta vicino non va dimenticato.

    Ciao Marco,
    baciotto
    4P

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