Io e la carrozzina

Un amore travagliato
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Abbiamo un rapporto strano. Non mi serve per spostarmi, per quello mi basta una stampella. Mi serve piuttosto per sedermi; in pratica è una sedia portatile, come quelle da pic nic. Una sicurezza per quando vado in posti che non conosco e che potrebbero avere sedie scomode o inutilizzabili per me. E’ anche comoda quando vado a cena da amici e si contano le sedie, “siamo… quanti? Quante sedie mancano?”, io ho la mia e non rischio di rimanere in piedi… Inoltre mi serve per il turismo. Quando ho visitato Roma (poche ore) lo scorso week-end a tratti l’ho usata quando le braccia (stampellate) e le gambe chiedevano un po’ di riposo. Così farò anche il prossimo week-end per un viaggetto di addio al celibato (non posso ancora rivelare per dove!).

Se parliamo di muoversi con la carrozzina, be’… in questi mesi ho avuto una consapevolezza crescente di quanto sia difficile per chi non ha l’uso della gambe muoversi per una città. Gradini, moto e macchine parcheggiate male, biciclette, buche, grate, passeggini, pavè, saliscendi, dossi… E sicuramente dimentico qualcosa. Io questi ostacoli li supero camminando ma ora ho veramente chiaro il disagio di molte persone che se non sono accompagnate certe zone non le possono proprio frequentare.

 

Io e la carrozzinaultima modifica: 2009-05-08T10:32:00+02:00da september23
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13 pensieri su “Io e la carrozzina

  1. Be’ pony, non è solo un problema di città antiche. Non si pretende certo che delle città secolari, medioevali, arroccate su delle colline siano a misura di disabile. E’ un problema di civiltà di chi le vive e di manutenzione stradale.

  2. Ciao Marco,
    volevo scusarmi per il comportamento di ieri sera.
    Un po’ troppo invadente, se così si può dire.
    Riconosco che a volte devo riflettere prima di parlare e farmi soprattutto gli affaracci miei.
    Non è il mio vero carattere, ma quando percepisco del malumore (non era il tuo caso, probabilmente) tendo a sdrammatizzare , diventando eccessiva nel chiedere, cercando di fare la simpatica a tutti i costi, forse più per un bisogno mio, e invece divento inopportuna e antipatica.
    Scusami ancora, a presto
    4P

  3. Hai completamente ragione. Di come i luoghi siano costruiti in conformità alla “maggioranza” ci si rende davvero conto solo quando si è in qualche difficoltà. Io sperimentai appieno questo “egoismo” sociale in un periodo in cui uscivo con una ragazzina che soffriva di epilessia e la zona, pur moderna, offriva marciapiedi stretti e ingombri di qualsiasi genere di ostacoli. Si trattava solo di camminare tenendo quella ragazzina per mano (per eventuali attacchi improvvisi), ed entrambe magre… eppure era così difficile…!
    Dunque stai per sposarti? Ma tanti auguri!!
    Ho letto qualche post addietro, e ho visto pure la tua foto… Ma che carino! Ciao!

  4. e ridi

    Genesi: perchè l`uomo fa pipì in piedi.
    Quando Dio creò Adamo ed Eva, aveva due regali da dare a loro.
    Dio disse: “Ho due regali da darvi, uno è l`arte di fare pipì in piedi…” Adamo interrompendo: “Si, lo voglio io, sarebbe bellissimo, la vita sarebbe molto più semplice e molto più divertente”.
    Dio guardò Eva ed Eva fece un cenno di approvazione: “Perchè no, non è così importante per me.”
    Allora Dio lo diede all`uomo. Adamo urlò di gioia, fece salti e pipì da tutte le parti, spruzzò sulle pareti e corse fino in spiaggia dove fece di nuovo pipì e ammirò il motivo che riuscì a fare sulla sabbia.
    Dio ed Eva guardavano l`allegria di Adamo e alla fine Eva chiese a Dio: “E cos`era l`altro regalo?”
    “Il cervello, Eva, il cervello”

  5. per quanto si possa immaginare,mi rendo conto che solo chi vive il tuo disagio da vicino può comprendere fino in fondo quanto sia dura muovermi con la carrozzina.Purtroppo il nostro paese è davvero indietro con i servizi,ktreni,bus,metrò,svivoli,ascensori,l’elenco sarebbe lungo e le soluzioni ancora lontane,per quel che posso quando vedo un imbecille al supermercato parcheggiare laddove non gli compete glielo faccio notare,idem per gli scivoli in strada!L’egoismo e l’indifferenza,stanno diventando ingredienti “fondamentali”dell’essre umano!!!!!
    facci sapere di più del viaggio
    ora scappo a preparami,oggi mi tocca l’amico commercialista sigh

  6. Ciao Marco. Be’, hai ragione da vendere!! Spesso, se sei fortunato ad avere un’Amministrazione che “ci pensa”… poi ti ritrovi con persone (spesso automobilisti) che, invece, se ne fregano completamente, creando ostacoli insormontabili… non solo per chi è disabile!! Macchine parcheggiate sui marciapiedi, in doppia o tripla fila, nei parcheggi riservati… sono un segno di inciviltà ed un ostacolo per chiunque!!

    Ti auguro una buona settimana.

  7. Proprio vero… comunque se qui a Londra sicuramente la gente è più sensibile a certe situazioni e si comportano in maniera più civile (anche solo perchè qui si rispettano le regole), devo dire che le infrastrutture (sopratutto le stazioni ferroviarie) sono spesso molto inadeguate per i disabili!

    PS – com’è andato l’addio al celibato?

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