A volte ritornano (in realtà non se ne vanno proprio)

DeLorenzo.jpgNella mia lunga vicenda ospedaliera devo ammettere che non ho mai legato con i volontari che spesso ho trovato inadeguati ed invadenti. Nel ramo oncologico si tratta quasi esclusivamente di pensionati che spesso (non sempre, un esempio sono i miei zii di cui parlerò a breve) non hanno la preparazione e la sensibilità necessarie per svolgere un compito del genere. Le loro intenzioni sono e restano lodevoli ma a volte il risultato non è dei migliori nonostante l’impegno profuso. Ovviamente da parte mia non ci sono rabbia o sentimenti negativi nei loro confronti.

Parlando di volontari oncologici non posso non ricordare i miei zii (dei quali potete leggere qui) che tanto mi hanno dato e che sono stati al mio fianco per mesi e mesi. Durante la mia malattia avevano sospeso il loro servizio in ospedale ma con la mia guarigione sono tornati a svolgerlo e sono sicuro che, se solo riescono a dare agli altri un decimo di quello che hanno dato a me, sono dei volontari validissimi.

Parlo di questa categoria di persone perché ho appena scoperto che il presidente della F.A.V.O. (la Federazione italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia) è Francesco De Lorenzo, già ministro della sanità nella Prima Repubblica e coinvolto (e condannato) nelle inchieste di tangentopoli.

Francamente come ex-paziente oncologico mi sento profondamente offeso che un personaggio del genere che ha rubato e truffato proprio nel settore della sanità ricopra un ruolo del genere. Posso immaginare come si sentiranno quei volontari che svolgono con passione ed impegno il loro compito. Un ruolo così importante ad un personaggio così è un insulto a chi dona parte del proprio tempo agli altri. Molti di loro (la quasi totalità immagino) non saprà neanche che a rappresentarli presso le istituzioni c’è una persona dal così alto spessore morale e certamente saperlo non farebbe venire meno il loro impegno ma posso immaginare la faccia di mio zio quando scoprirà questa notizia…

A volte ritornano (in realtà non se ne vanno proprio)ultima modifica: 2009-04-28T14:15:00+02:00da september23
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15 pensieri su “A volte ritornano (in realtà non se ne vanno proprio)

  1. weeeee ciao marco, mah che devo dire oso pensare che magario tra il marasma della sanità pubblica potrebbe essere uno dei migliori (è sgradevole dirlo ma è cosi spesso hanno la pessima abitudine di essere anche bravi e il gradevole vizietto di rubacchiare)

  2. si marco è preferibile altrochè è che a volte nella pubblica amministrazione si sceglie tra i meno ladri e cc ecc lo so che brutto detto questo mi rinfranco un poco se rapporto la nostra sanità a quella uìinglese americana messicana francese che nno è molto meglio insomma una delle poche cose che ancora “funziona in modo decente” è proprio la sanità

  3. Ah be’, su questo sfondi una porta aperta. Io sarò eternamente alla nostra sanità e al nostro sistema sanitario che mi ha permesso di stare a casa senza preoccuparmi di perdere il lavoro, mi ha dato una piccola pensioncina di invalidità e ha permesso ad un familiare di stare a casa ad assistermi con regolare retribuzione. Su questo, rispetto agli Americani soprattutto, siamo anni luce avanti.
    Ne volevo parlare in prossimo post!

  4. mi spiace leggere parole così pesanti riguardo ai volontari ” spesso ho trovato inadeguati ed invadenti.”Invadenti?Credo tu sappia benissimo(visto l’esempio che hai in famiglia),che queste persone mettono a disposizione il loro tempo gratuitamente per andare incontro a persone meno fortunate di loro.Capisco che da parte tua non ci sia cattiveria,ne sono convinta,tuttavia ti pregherei di pensare bene al sacrificio che qualche volta si fa per aiutare gli altri,e spesso in cambio si ricevono insulti,i corsi di preparazione dovrebbero spettare all”ospedale che spesso e volentieri risparmia anche su quello!!!!!
    Mi sento stranita nel leggere proprio da te queste parole,io sono una volontaria e non mi sento offesa in quanto tale,ma come individuo che pur mettendosi al servizio della società spesso e volentieri viene preso ingiro per il suo impegno,e mi riferisco a tutti gli ambiti del volontariato,perchè ti garantisco che la gente ti ride alle spalle anche se vai a ripulire la pineta dalle cartacce lasciate qua e la.
    Non preoccuparti ho capito quel che volevi dire,ma i concetti posso essere chiriti anche con altre parole.
    buona giornata
    ps quanto all’idiota di cui sopra,i furbi ci sono ovunque e questa è un’amara presa di coscienza!

  5. Guarda sono stato volontario anche io in ospedale in un reparto pedaitrico e in una casa famiglia. Quindi lungi da me dal criticare una categoria di persone che donano parte di sè agli altri.
    Le mie parole raccontano solo la mia esperienza diretta di paziente e non pretendono di essere una verità assoluta quanto invece una piccola testimonianza.

  6. ciao Marco

    alla fine questo nostro paese è davvero scoraggiante, De Lorenzo avrebbe meritato pene ben più severe di quelle che gli sono state comminate. Poi si è ammalato e forse questo ha fatto sì che ci fosse una sorta di riabilitazione. Io comunque non lo avrei rimesso in un settore attinente alla sanità come questa federazione.

    ciauzzzz

  7. Ciao Marco e buona giornata a te. Incredibile la notizia che proponi oggi. Fa veramente “indignare” una figura del genere in un’organizzazione che, invece, ha un alto valore morale. Chissà, magari è redento… forse ha capito l’errore che ha fatto nel passato e, soprattutto, ha pagato il danno causato. Ma ha pagato?

    L’altra sera ho visto la trasmissione di Report sulla sanità. E’ inutile che ti racconti… ma succedono cose turche, ancora oggi. E’ difficile, quindi, disporre il proprio animo alla fiducia… con notizie come la tua.

  8. A mio avviso, l’unico a doversi vergognare di questo ruolo è proprio lui, il De Lorenzo..un esempio del predicare bene e razzolare male?
    Quanto ai volontari, Marco è il tuo averli trovati “spesso” inadeguati e invadenti che mi stupisce. Qualcuno forse…il tuo “spesso” mi fa pensare che forse non li hai accettati tu. Sai quant’è difficile la loro opera..credo di sì. e quante persone sofferenti vorrebbero avere qualcuno a fianco e invece sono soli. A volte basta guardare gli altri con più comprensione, per riuscire a godere appieno della loro “inadeguata” presenza.
    I tuoi zii sono stati di sicuro bravi, ma avevano il vantaggio di conoscerti, gli altri devono affrontare anche questo scoglio, oltre a tutto il resto, che non è poco.

    Molto bello invece vedere che ne sei uscito, questo sì.
    Ciao

  9. Ciao Marco, capito qui per la prima volta da giorgia e facendomi un primo giro ho trovato questo tuo post che chiaramente mi indigna. Però un po’ mi ha fatto anche ghignare…con tutto il rispetto che hai espresso e che condivido assolutamente, posso dirti però anche io che tutti – nessuno escluso – i volontari del day hospital oncologico dove sono in cura io sono veramente delle persone che evidentemente si aspettano da noi malati più di quanto siano pronte a dare.
    Si tratta di persone rispettabilissime, per carità, che chiedono a me, mentre sono in terapia, mentre aspetto gli esiti degli esami o un appuntamento, argomenti di conversazione leggera, ma sempre personale. La cosa mi fa sorridere, perché nel mondo della malattia la cosa più bella è proprio la relazione “forzata” con un resto di mondo che altrimenti non conoscerei. Ma ci sono state delle belle mattine attaccata alla flebo, con la musica a palla nelle orecchie per non pensarci e un libro in mano per non dover guarda la tv accesa sul “forum” di turno, in cui avrei pagato moneta sonante per evitare che il volontario annoiato venisse lì a chiedermi e che stavo leggendo e se volevo leggere un’altra cosa e se pensavo che quell’autore potesse piacermi. Mancanza di umanità e di attenzione. Questo mi è capitato sempre, anche se è sicuramente solo l’esperienza di una persona singola (e incattivita? no, non credo). Oltretutto quando ho avuto le mie bambine in ospedale i volontari erano anche lì inopportuni e poco attenti. nelle poche mezz’ore in cui riuscivo a strappare un poco di sonno, entravano senza bussare nella stanza per parlare un po’. Parlare un po’?!! e in quei tempi non ero certo “incattivita” dalla malattia. anzi…
    Ho il massimo rispetto per chi fa il volontario con attenzione e umanità, e rispetto anche per quelli a cui riesce meno bene. Però, fatemelo dire, a me fa sorridere il contrasto tra le intenzioni nobili e il risultato…

  10. Condivido tutto quello che hai scritto.
    A me si può dire tutto tranne che fossi incattivito o mal disposto v erso queste persone e i loro intenti positivi non si discutono ma spesso i risultati non sono proprio ottimi.

    Se ti può consolare ho perso il conto delle volte in cui un volontario mi ha svegliato…

  11. come dicevo prima, ho avuto situazioni di parenti malati oncologici(anche mia madre all’età di 35 anni), ed ho trovato dottori non all’altezza di combattere il male.
    Come dicevo nel commento di prima, l’importante è chi oggi un personaggio come De Lorenzo. Non per difenderlo, ma a sentirlo parlare è un Professore di alto livello e che della sua esperienza vuole farne tesoro agli altri.

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