Lo slalom del disabile

3.jpgDa qualche mese, giocoforza, giro con un occhio diverso. Sono attento alle barriere architettoniche, le osservo e mi sono accorto della quantità infinita di gradini, di porte inutilmente pesanti, di marciapiedi stretti o pieni di macchine/moto/bidoni/pali della luce/biciclette/sacchetti della spazzatura. Io, con qualche difficoltà, con la mia deambulazione precaria e le mie stampelle riesco a passare ma è automatico il passo di mettermi nei panni di chi è costretto in carrozzina. Per lui la metropoli è un posto ai limiti dell’invivibile. 1.jpgNon parliamo poi delle campagne o delle cittadine collinari con i lori saliscendi che rendono molto arduo il compito di chi è “comodamente seduto”. Per un’abitante di una delle tantissime favolose cittadine di Umbria o Toscana per esempio, diventare paraplegico equivarrebbe a doversi trasferire. Sinceramente qualcuno che sta leggendo queste parole ci aveva mai pensato? Io no; non prima dell’ultimo anno della mia vita.

Il problema vero però non è quando il territorio ci è ostile, di quello non ha colpa nessuno. Il problema nasce quando l’inciviltà di chi parcheggia “solo per cinque minuti” nei posti per disabili o ostruisce il passaggio sui marciapiedi o sulle strisce o sui passi carrabili o in qualunque altro posto la fa da padrone. 2.jpgNon posso negare di avere messo la macchina in posti che potrebbero aver creato dei disagi a qualcuno. Ognuno di noi lo ha fatto. Non credo per menefreghismo (quello lo vedo solo nelle persone che parcheggiano nei posti riservati ai disabili, cosa che non ho mai fatto) quanto per una mancanza di educazione civica in tal senso. A quanti di noi è mai venuto in mente che una macchina o uno scooter parcheggiati male avrebbero reso più complicata la vita di persone che già hanno i loro problemi? Siamo un popolo incivile e maleducato, nel senso letterale della parola: “educato male”. Certe cose se non vengono insegnate non possono essere apprese se non in condizioni particolari (tipo la mia ad esempio) o per una innata sensibilità.

Cercherò di dare spazio a questo argomento d’ora in poi di modo da sensibilizzare le persone su questo tema e a tal proposito invito tutti a notare quanti gradini spesso inutili incontriamo nelle nostre città. Ne rimarrete sorpresi.

P.S. Le parole di questo post sono volutamente scritte a “slalom”, lo stesso che devono affrontare quotidianamente i disabili.

Lo slalom del disabileultima modifica: 2009-03-23T09:03:00+01:00da september23
Reposta per primo quest’articolo

17 pensieri su “Lo slalom del disabile

  1. nON C’E’ NIENTE DA AGGIUNGERE, HAI PERFETTAMENTE RAGIONE.
    mA PENSO AI QUEI RAGAZZOTTI E RAGAZZOTTE BELLI COMODI SUI MEZZI
    PUBBLICI, STRAVACCATI E MAGARI DAVANTI HANNO LA VECCHIETTA O LA DONNA INCINTA E NON FANNO UNA PIEGA.
    mA CHI LI CAPISCE E’ BRAVO!!!!!!!!!!!!!!!
    qUELLO CHE PERò MI DA PIù FASTIDIO SONO LE MAMME, CHE BEN COMPIACIUTE SI GUARDANO IL LORO BAMBINO SEDUTO COMODAMENTE INVECE DI INSEGNARE AL PROPRIO FIGLIO DI CEDERE IL POSTO A CHI NE HA BISOGNO. sIAMO SEMPRE AL SOLITO DISCORSO LE BUONE MANIERE E I SANI PRINCIPI SI IMPARANO DA PICCOLI CON L’ESEMPIO DEI GRANDI.
    bACIOTTO
    4 p

  2. C’è troppo egoismo in giro, caro Marco. L’educazione è vero che ce la danno da piccoli, ma si dimentica da grandi e così ogni giorno è una battaglia mettersi in macchina, uscire dai parcheggi e a volte passare nel marciapiedi perché le macchine vi parcheggiano pure sopra.
    Io credo però che la campagna di sensibilizzazione per il problema che denunci tu stia facendo molto: sotto casa mia ci sono due parcheggi riservati ai disabili e sono sempre liberi !! sono meravigliata anche io.
    Sarà merito delle multe? forse. Bisogna imparare a denuciare certi abusi! E forse qua l’hanno fatto.

    Ciao Marco, buonanotte 🙂

  3. Non so, il col tempo ho cambiato un po` idea. Certo l’educazione e` fondamentale, ma poi bisogna dare alle persone la possibilita` di comportarsi e allo stesso tempo punire chi si comporta male. Se parliamo di macchine a Milano e` un delirio parcheggiare e i parcheggi regolari sono pochissimi, per cui la gente tra un po` parcheggia una macchina sull’altra. La rete di mezzi pubblici e` semplicemente ridicola rapportata alla necessita` della citta` (3 linee metropolitane e mezzo quando ce ne vorrebbero il doppio per fa abbondare in massa l’utilizzo delle auto). Certo chi parcheggia nei posti riservati o fa parcheggia male anche quando potrebbe evitarlo non ha scuse, per gli altri dico che ancora una volta e` colpa del sistema. Date alla gente la possibilita` di fare bene, dopodiche` chi non lo fa bastonatelo. Questp e` il mio modo di pensare.

  4. Non capisco cosa vuoi dire pony. Denunciare in che modo? Ai vigili? Sai benissimo che arriva prima chi ha parchjeggiato “per soli 5 minuti” (che spesso sono mezz’ore) dei vigili stessi.
    Se invece ti riferisci a denunciare il fatto è proprio quello che ho cveracto di fare.

  5. @ Enzo non sono d’accordo. Sicuaramente va data la “possibilità alla gente di fare bene”. Ma se questa possibilità non c’è perchè danneggiare chi ha già dei problemi? I mezzi pubblici non saranno il massimo ma ci sono scooter, biciclette e altro. Non scarichiamo sempre tutte le colpe sul Sistema. Prendiamoci le nostre responsabilità. Spesso chi parcheggia male non lo fa solo perchè non ha voglia di cercarsi altri posti non perchè non ha possibilità.

    Assumiamoci le nostre responsabilità.

  6. Non sei di Milano, vero?? Esposto alla magistratura contro i vigili urbani… Magari sortisse qualche effetto…

    Ti racconto questo episodio. Tempo fa ho visto una disabile arrivare al suo parcheggio ovviamente occupato abusivamente. Il colpevole, una volta arrivato, non ha neanche chiesto scusa. Pretendeva di avere ragione.

  7. ……e non dimentichiamo, i furboni con la bici.
    Che per arrivare prima, per non affaticarsi troppo, per evitare il traffico, slalomeggiano (si può dire bo’) sui marciapiedi.
    Caspiterina sono anche loro delle belle testine.
    Sono sempre più convinta che l’uomo debba darsi una bella regolata.
    Lo stato, le regole, i provvedimenti, fanno acqua, ma l’uomo dov’è??????????????
    Nel proprio cantuccio tutti siamo egoisti, PRIMA VENGO IO POI IL RESTO SI VEDRA’.
    Come fai a cambiare società se l’uomo (per la maggior parte, non tutti) non cambia nel quotidiano, se ne frega, anzi si sente il più bravo,
    perchè cazzo non ho fatto la fila, ho trovato posto per primo, che tristezza. Speriamo nei futuri adulti, sempre che abbiano il buon esempio dai propri genitori.
    Baciotto
    4 P

  8. Sulle bici sono daccordo a metà… come ciclista a Milano non hai possibilità di avere ragione: se pedali in strada rischi costantemente di essere investito dalle auto… se pedali sui marciapiedi rischi costantemente di investire qualche pedone!
    La verità è che mancano piste ciclabili a Milano… il che è assurdo se consideri quanto è piatta!

    Sai cosa pensavo Marco?
    Dovresti fare dei post dove esponi chiaramente dei comportamenti che rendono la vita difficile ai disabili, ma che non sono così chiaramente ovvi… voglio dire posteggiare nei posti riservati, o la mancanza di rampe in luoghi pubblici sono cose che tutti abbiamo già notato e denunciato… ma credo che tu abbia potuto valutare situazioni generalmente ignorate e che invece sono un problema per i disabili.
    In questo modo possiamo tutti imparare dalla tua nuova visione della città!

  9. E’ una buona idea Carlo. Cercherò di approfondire il problema allora.
    Ruguardo alle bici che vanno sul marciapiede preciso che secondo me non si tratta di un grave problema. Finchè si muovono non intralciano. Il problema sono bici e soprattutto scooter e moto parcheggiati che ostruiscono il passaggio.

  10. Oggi, un ciclista mi ha quasi investita.
    Ero sul marciapiede tranquilla e un po’ dolorante dopo la seduta dal mio fisiatra.
    Lui pedalava pittosto veloce, mi ha superato dal dietro e mi ha toccato il braccio, il bello è che lui mi ha chiesto scusa e io a lui ho chiesto scusa.
    Ma si può, sono proprio fuori come un balcone.
    Baciotto
    4 P

  11. Marco io non dico che la gente non ha le sue responabilita`, ma prendi appunto l’esempio di Carlito: comunque faccia fa male: in un caso danneggia se stesso, nell’altro gli altri. Ovvio che l’istinto di conservazione di porta alla seconda. Con questo non dico che bisogna abusarne o che tutto e` permesso. Ma non si puo` scaricare tutto sulla buona coscienza della gente, perche` anche l’uomo piu` mite di questa Terra a daje daje e daje si incazza (il che significa che anche le persone armate di buone intenzioni cedono alla cosa fatta male se le difficolta` per raggiungere la cosa fatte bene sono eccessive).

  12. Caro Enzo e caro Marco, ma dopo che ci siamo incazzati (e ci sta tutta l’incazzatura) come ci comportiamo????
    Non mi sembra che il buon senso, e la buona educazione siano delle difficoltà.
    L’egoismo sì , ci appartiene eccome, siamo tutti uguali da questo punto di vista, facciamoci un esame di coscienza.
    E’ per questo motivo che la mia speranza va ai bambini , futuri giovani e grandi adulti. SPERIAMO BENE, l’esempio che hanno fa schifo.
    Baciotto Marco grande grande.

  13. comprendo il tuo disappunto,vedo spesso parcheggiare al posto dei disabili quado vado al supermercato,e scendendo dalle loro auto,mi rendo conto che non hanno alcun problema queste care persone!!!!!non c’è uno straccio di rispetto per le regole,perchè di regole trattasi,oltre che di buonsenso!!!!!
    Ti appoggio pienamente!

Lascia un commento