Lo Stato laico e la Chiesa sessuofoba

Che lo Stato italiano sia uno Stato laico è una panzana che ci raccontano e ci raccontiamo da tempo. Dopo le fesserie dette dal Papa l’altro ieri ne abbiamo avuto l’ennesima prova. Sono piovute critiche da Francia, Germania, Unione Europea. Il nostro ministro degli esteri Frattini si è limitato a dire che non commenta le parole del Papa. Neppure dall’opposizione (sempre che ne esista una ma questa è un’altra storia) si sono levate grida (ma neanche dei sussurri) di protesta. Evidentemente in Italia è vietato dire: “il Papa ha detto un’idiozia”. Perché lo si può dire di chiunque persona apra bocca e del Papa no? E’ un essere umano, non è perfetto, dirà delle stupidaggini ogni tanto! E allora perché non farglielo notare? “Volkswagen (come lo chiama un mio amico), guarda che questa volta l’hai fatta fuori dal vaso, è meglio se correggi il tiro e ritratti”.

Quanto amerei una Chiesa che si scagliasse con violenza contro la pena di morte, contro il dilagare della violenza e della guerra così come entra con invadenza nel letto delle persone. E invece no; è fissata con il sesso: ne ha paura; ho frequentato scuole cattoliche e so bene di cosa parlo. Il messaggio più forte che mi è arrivato è stato che gli “atti impuri” fossero un peccato grave. Preti e suore che si sono occupati della mia educazione non hanno cercato di farmi capire il male dell’omicidio, del furto o del pronunciare il nome di Dio invano quanto quello dell’autoerotismo. Avranno avuto paura che diventassimo tutti ciechi…

 

Lo Stato laico e la Chiesa sessuofobaultima modifica: 2009-03-20T09:10:00+01:00da september23
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33 pensieri su “Lo Stato laico e la Chiesa sessuofoba

  1. Ricky purtroppo ha ragione… eppure io credo che sia sopravvalutata l’idea che il dominio della Chiesa controlli così tanto le persone.
    Certo… l’italia è un paese fortemente cattolico… ma anche la Spagna lo è, eppure riescono di restare al passo coi tempi e accettare cose come il matrimonio tra gay… mentre tra noi anche solo la panzanata dei PACS era stata bollata come eretica da destra e sinistra.
    Sono convinto che se qualche politico (almeno di sinistra) avesse la forza di reagire alla Chiesa, molti gli andrebbero dietro volentieri.
    L’episodio dei giorni scorsi è stata un’occasione mancata.. secondo me la maggior parte delle persone è frustrata dal fatto che i nostri politici non hanno osato criticare le parole del Papa… se solo qualcuno ci avesse provato avrebbe scoperto che il consenso (e quindi voti) ci sarebbe stato.

  2. Il non dire nulla da parte dei politici italiani, non significa per forza appoggiare quella causa. Può significare anche non volerne parlare, oppure come dice Richy, non volersi esporre perché non conviene. Oppure ancora avere il rispetto per la libertà di parola anche del Papa.

    Perché vuoi a tutti i costi che lo accusino di aver detto idiozie? Ha detto solo quello che pensa, nella piena libertà che deve essere concessa a lui, come a te e a me.
    Non è pensabile che vada lì dire solo ed esclusivamente le cose che vogliono sentirsi dire, che educatore sarebbe, visto che è quella la sua missione?

    In ultimo voglio dire che le parole del Papa si criticano molto ovunque tranne lì in Africa dove invece stato accolto ed applaudito. Mi sembra che siamo solo noi a scandalizzarci tanto. Il fatto poi che il preservativo non serva, come ha detto, a sconfiggere la malattia, è evidente. Non è diminuito il contagio, nonostante le massive distribuzioni di condom.

    Si lo so. sono impopolare, ma io la penso così.
    Buona serata Marco
    Ciao

  3. E perchè ad un politico italiano conviene non esporsi criticando il Papa? E’ proprio questo il punto. Perchè un francese lo fa ed un italiano no? Non crederai che tutti quelli del PD la pensino come il Papa?

    Ovviamente ha la libertà di dire quello che vuole ma dire che il preservativo aumenta i problemi legati all’AIDS rimane una sciocchezza, c’è poco da discutere.

  4. E’ ovvio che il preservativo non risolve tutti i problemi dell’Africa… però che è essenziale per la lotta contro l’AIDS quello si!
    Giustificare quello che ha detto il Papa con questa arrampicata sugli specchi è ridicolo!
    Poi dimmi qual’è la ricetta magica che risolve TUTTI i problemi dell’Africa… o a questo punto perchè non del mondo intero?
    A cosa serve nascondersi dietro a questa minchiata?
    Bisogna fare tanti piccoli passi, tante piccole cose che insieme portano nella direzione giusta… e la diffusione del preservativo oggi è uno di questi passi… predicarne contro finchè non ci sono altre soluzioni reali è solo da irresponsabili!

  5. Marco ti ho lasciato un altro commento nell’altro post.

    Non penso che il Pd sia contrario o favorevole..ognuno hai i suoi motivi per non voler parlare. Certo è un fatto: esporsi qui da parte dei ns politici è rischioso e dipende da tante cose, anche dai voti.

    Inoltre, per i politici il Papa è più che altro il capo di uno Stato con cui chissà quali trattative sono in corso.. ci sono temi scottanti da risolvere quali testamento biologico, eutanasia etc meglio non inveire troppo con i giudizi, non credi? Almeno quando se ne può fare a meno.

    Il preservativo aumenta i problemi: si certo. Non si risolve l’Aids distibuendoli come se fossero caramelle.
    Ricordi questo? L’Aids se lo conosci lo eviti. Si facciamoglielo conoscere, e vai che forse passa pure la voglia di fare senza pensare.

    🙂 ciao

  6. Il motivo per cui non ne parlano l’hai ammesso implicitamente tu. I politici italiani temono il giudizio della Chiesa. E’ risaputo. In altre parti del mondo non è così. Questo vuol dire che lo Stato italiano subisce un’influenza troppo forte da parte della Chiesa e che, in sostanza, non è laico

    E’ ovvio che se conosci l’AIDS lo eviti ma se non lo conosci? Almeno usa un preservativo che male non ti fa!

    Quoto in toto quanto affermato da Carlito, “Bisogna fare tanti piccoli passi, tante piccole cose che insieme portano nella direzione giusta… e la diffusione del preservativo oggi è uno di questi passi… predicarne contro finchè non ci sono altre soluzioni reali è solo da irresponsabili!”

  7. si Marco tanti piccoli passi bisogna fare, sono d’accordo anche io.
    Il primo passo l’abbiamo già fatto: diamo i preservativi, ok? Ecco, è anni che si distribuisce a raffica, senza limtazioni. Non ha risolto mlto, la mortalità e i contagi ci sono, nonostante l’aiuto “solido” dei missionari e dello Stato.
    Il secondo passo è informare, far sapere che ecc eccc.. cio che ha fatto il Papa con le sue parole.
    Non ha detto, ripeto, di non usarlo.

    Buon fine settimana anche a te 🙂

  8. Due nani si trovano in luna di miele sposati a due nane, abbracci, presentazioni e il complice accordo di raccontarsi le follie della prima notte. In camera da letto del primo: facendo il gattone -“No, senti… ho mal di testa…” -“No, forse non hai capito bene….” -“Lascia perdere caro, poi domani…Intanto sente attraverso il muro il suo amico”OP! OP! OP!….”. Roso dall`invidia ritenta più assalti verso la moglie ma nulla. Rimane tutta la notte ascoltando il suo amico. Il giorno dopo abbattuto e invidioso incontra l`amico:”Ti odio quasi! No …. scherzo… E` che quella stronza di mia moglie ….. la prima notte in bianco! Però tu, invece…. Vecchia trivella: TUTTA LA NOTTE!…” E lui:”Tutta la notte? Si: TUTTA LA NOTTE A CERCARE DI SALIRE SUL LETTO!!!!”
    buon week end by pony

  9. Il fatto che il ministro abbia risposto con un “no-comment” la dice tutta sulla statura dei politici italiani. Lecchi asserviti in maniera bieca e cieca a chi ha potere invece che essere al servizio del cittadino. Ora io non dico che nel resto del mondo siano campioni di giustizia, ma almeno sono messi meglio di noi. Viva l’Italia…

  10. Si ma Mammola ma che discorso e`? Allora secondo quello che tu dici visto che i profilitacci non hanno aiutato il problema in Africa fin ad ora togliamoli. E sei sicura che facendo cosi i morti di AIDS non aumenterebbero? Certo che aumenterebbero! E quindi che dici? A furia di morire di AIDS impareranno l’amara lezione di vita “fate l’amore quando e` oppurtuno”? Al prezzo di quante morti (sempre che funzioni)? Inutile dire “togliamo i preservativi e facciamo qualcosa in piu` in altri versi”, perche` scambiaresti una soluzione pratica (che attenzione in occidente e` utilizzata e apprezzata, quindi non vedo perche` per gli Africani dovrebbe essere barbara) con un intenzione. Se ti senti di averne il peso sulla coscienza prego, io no.

  11. Chiunque soffre e/o vive privazioni specifiche, nella vita, di quelle stesse cose si duole nei confronti degli altri. Il sesso è il pallino da sempre della Chiesa Cattolica (se pensi che perfino nell’ambito del matrimonio sono contrari alla contraccezione ? e dire che il sesso Dio ce lo ha regalato per il piacere che da, ed anche (MA NON SOLO) per i figli !).
    Mi spiace così tanto che il Papa si preoccupi del profilattico in Africa e di questa AIDS che fino ad oggi no s’è cagata manco di striscio.
    Avrei tanto voluto che si preoccupasse della dilagante pedofilia, nota e/o ignota, tra le panche di legno delle sagrestie oltre che dei suoi adepti votati al sesso pressoché quotidiano con picchi di autoerotismo (nemmeno sano, perché forse seguito, poi, da punizioni corporali autoinflitte, salvo riproporre l’atto impurissimo nei giorni appresso, e cosi via a seguire).
    Ma del resto, da un Papa che ha fatto peste e corna, anni addietro, per nascondere i più schifosi religiosi accusati di pedofilia, tenendoli al sicuro tra le mura ecclesiali, qualcuno ancora si aspetta qualcosa di buono ?
    Era il minimo, per lui, dire che usare il preservativo è gran peccato mortale.
    Eggià, perchè mica davvero se ne frega se la malattia uccide, o non uccide.
    L’importante è non mettersi il cappuccio. Oddio, diciamo che per lui l’importante è tagliarselo. O infibularsela. C’est la meme chose.
    Saluti, e baci.

  12. Il preservativo non risolve i problemi dell’Africa, risolve solo i problemi dei fabbricanti di preservativi.
    I preservativi reggono alle temperature e agli sbalsi di temperature delle regioni cui “sarebbero” destinati?
    Quanti ne dovremmo dare a ciascun abitante dell’Africa? Quanti abitanti? 1.000.000? ne diamo uno al giorno? Che cultura hanno i destinatari? lo sapranno usare o faranno come fanno già adesso: uso-lavo con acqua(sporca)-uso-lavo con acqua(sporca)… ?
    Sono tute storie per far dare i soldi alle multinazionali anzichè cibo a chi ha fame! Ha ragione il Papa, per bloccare la diffusione dell’AIDS bisogna che marito e moglie siano fedeli!

  13. Marco, consentimi di precisare alcune cose, grazie caro.
    La Chiesa non si cura di fedeltà o infedeltà coniugale, ANCHE PERCHE’ L’AIDS NON E’ LA MALATTIA DELLA INFEDELTA’ CONIUGALE. La Chiesa vieta il sesso tra coniugi se non è per fini procreativi. La Chiesa vieta l’utilizzo della contraccezione di qualsiasi tipo, salvo l’intervento chirurgico sulle tube di falloppio ovvero, più sinteticamente L’ASTENSIONE se proprio non si vuole seguire la regola della fertilità del proprio corpo (quella regola secondo la quale quando proprio sei sicuro che un figlio non ti può venire, zac eccallà). Ho detto tutto. Secondo la Chiesa Cattolica Romana io e mio marito, giovincelli trentenni nel pieno del vigore, dovremmo astenerci dal sesso (grazie Signore per avercelo dato !) finché con un rapporto della durata di cinque microsecondi (non sia mai dura di più, è peccato !) non decidi che in quel momento vuoi un figlio. Tutto ciò nulla ha a che vedere con la infedeltà coniugale, e men che meno con l’Africa.

    Quanto a te, Marco, il mio grazie se sei riuscito a leggere tutto il mio post e restare senza fiato. Quello era l’intento. Si vede che sei stato un accorto lettore. Ne sono felice. Bacio

  14. caro “.” sei molto molto molto ignorante in materia. Anzichè parlare di cose che non conosci informati. Se non hai voglia di informarti vivi la tua vita e fai le tue scelte ma non criticare chi vive la vita a modo proprio. Nessuno ti obbliga a vivere il matrimonio in modo contrario alle tue idee.

  15. Rispondo solo invitando il sig. Niko o la sig.ra Niko (sai com’è, qui tutti possono essere chiunque, e ciò rende facile e comodo il giochino) a studiare da buon/a cattolico/a (se lo è, diversamente no vedo la ragione di cotanto nervosismo) il messaggio dato dal buon Papa in occasione della Humanae vitae ultima. Se vuole, sig. Niko o sig.ra Niko, le facilito lo studio :

    http://www.portaledibioetica.it/documenti/004276/004276.htm

    Mi pregio di essere ignorante, perché a volte riserva maggior saggezza e quindi lo prendo come un bel complimento. Ma mai ignorante di cose che conosco. Per mia fortuna. Odio la sudditanza.
    Scusa Marco questa obbligata risposta. E’ che a me piace “guardare la gente in faccia”. Se non altro, perché sono donna (rido). Un bacione a te.

  16. Nessun problema “.”. Le tue idee sono anche le mie quindi dicutine pure con Niko alla (o al) quale rispondo: tu credi veramente che senza un preservativo una persona africana praticherebbe l’astinenza sessuale? Ma dove vivi? Nel mondo delle fiabe?

  17. Lettera aperta di un gruppo di studenti del Camerun [ROMA, lunedì, 4 maggio 2009]

    “Diciamo con fermezza il nostro NO a questo modello culturale del tutto estraneo ai nostri valori ed alle nostre tradizioni e che ci viene imposto come fattore determinante del miglioramento della nostra qualità di vita”.

    Con queste parole, un gruppo di studenti del Camerun ha reso pubblica in Europa una lettera aperta, ricevuta da ZENIT, contro gli attacchi al Papa per le sue parole sul preservativo durante il viaggio apostolico in Camerun e Angola del marzo scorso.

    Nel testo, si chiede al direttore esecutivo del Fondo Mondiale per la Lotta all’Aids, ai deputati del Belgio, ai Ministri della Sanità spagnolo e tedesco e al Ministro degli Esteri francese di “chiedere pubblicamente scusa” al Papa e agli africani.

    Il gruppo denuncia che la stampa occidentale ha “strumentalizzato ingiustamente, in una violenta campagna mediatica sapientemente orchestrata”, le parole del Papa, e che gli attacchi ricevuti dal Pontefice rappresentano “una vergognosa ingerenza nella realtà africana”.

    I firmatari affermano che gli autori delle critiche hanno “identificato il continente africano come uno dei principali mercati di sbocco dei preservativi” per “far crescere così le loro economie nazionali. Il gioco è chiaro: le industrie dei preservativi sono in Occidente”.
    “Il Santo Padre ha toccato il nocciolo del problema, allarmando gli operatori di tale fiorente business in Africa”, sostengono.

    Per gli studenti, Benedetto XVI è stato usato come “capro espiatorio” per “difendere i loro interessi economici nascosti dietro l’esportazione massiccia dei preservativi in Africa e i loro meccanismi di esportazione nei Paesi in forte crescita demografica delle loro pratiche anticoncezionali”.

    “Promuovano e difendano l’uso del ‘condom’ a casa loro, anche perché tale scelta corrisponde alle loro concezioni antropologiche dell’essere umano, ma non hanno il diritto di imporre le loro scelte agli Africani”, aggiungono.

    In particolare, chiedono all’Occidente di chiedere perdono “per avere preso in giro gli africani presentandosi come veri benefattori, quando in realtà non lo sono”.
    “A che serve allora proteggere gli africani con il preservativo se vengono poi ammazzati da tanti meccanismi di sfruttamento o dalle armi da guerra d’interessi politici ed economici dai loro stessi benefattori?”.

    Gli africani “non muoiono di solo AIDS, e quindi è una menzogna che il preservativo ‘salvi le vite umane’ in Africa”.
    “Chiediamo, dunque a tutti questi presunti benefattori dell’Africa che la smettano una volta per tutte di speculare su di essa. Occorre invertire la tendenza: la povertà dell’Africa non deve più fare la ricchezza dei Paesi già sviluppati”.

    I firmatari chiedono infine al Fondo per la Lotta all’Aids di destinare i fondi di cui dispone “all’invio massiccio di trivelle per scavare i pozzi d’acqua e alla costruzione di impianti fotovoltaici per la produzione di energia solare, al fine di favorire una distribuzione massiccia di acqua e di luce”.

    “Sono questi i beni essenziali e decisivi per l’Africa e tutti gli attori della cooperazione internazionale allo sviluppo ne sono perfettamente consapevoli”, concludono.

    Per ulteriori informazioni, studentidelcamerun@yahoo.fr

  18. Che un gruppo si ragazzi del Camerun siano d’accordo con il papa cosa dimostrerebbe?

    E ti rifaccio la domanda alla quale non hai risposto: “tu credi veramente che senza un preservativo una persona africana praticherebbe l’astinenza sessuale? Ma dove vivi? Nel mondo delle fiabe?”

    P.S. Su una cosa hai ragione: l’occidente sfrutta l’Africa e le aziende e i governi europei sono solo interessati ai loro profitti. Questo non cambia il fatto che il preservativo possa salvare delle vite anche se chi lo vende lo fa per lucrarci sopra e se ne frega di chi lo usa.

  19. Secondo me se avessi l’imbottitura entrerei tranquillamente in un recinto con il cartello “attenti al cane” posto all’ingresso.
    Sapendo che statisticamente nel 27% dei casi l’imbottitura si rompe e il cane riesce a mordere il malcapitato, magari ci penserei due volte. In ogni caso i venditori di imbottiture sarebbero molto contenti degli affari fatti, soprattutto se nessuno fosse informato del fatto che la loro imbottitura può rompersi o non essere sufficiente, nel 27% dei casi appunto.

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