Amici veri, amici presunti

Un proverbio tanto banale quanto reale recita che gli amici veri si vedono nel momento del bisogno. Be’, il mio ultimo anno e mezzo di vita ha rappresentato proprio questo proverbiale momento che mi ha permesso di riconoscere chi realmente mi vuole bene da chi invece è solo una persona che conosco.

Ho potuto riconoscere tanti amici, riscoprirne altri, scoprirne di nuovi. Molti quindi mi hanno sorpreso e molti altri mi hanno semplicemente dato importanti conferme. Altre persone hanno avuto difficoltà a vivere la mia situazione ma non per questo mi hanno fatto mancare il loro appoggio e il loro affetto, coi loro modi, coi lori tempi. Altri invece sono spariti o non mi sono stati vicini come avrei immaginato. Poco male, ho potuto scoprire quali sono le persone intorno a me che semplicemente incontro ma con le quali non c’è quell’affetto, quella stima e quella condivisione che si chiama amicizia. Immaginavo ci fosse ma ho avuto la prova che ero in errore.

Se prima non sapevo quali erano i sentimenti verso di me delle persone che mi circondano, adesso lo so. So chi mi sosterrà e sarà con me in ogni eventuale momento difficile che vivrò e so quali sono le persone sulle quali non potrò contare. So anche che farò di tutto per ricambiare quanto è stato fatto per me anche se spero vivamente che non ce ne sarà bisogno.

Ovviamente non faccio nomi, le persone verso le quali ho un profondo debito di riconoscenza sanno bene cosa hanno fatto e quanto voglio loro bene. Chi non c’è stato non ha certo bisogno di esserne informato. E’ il primo a saperlo.

 

Amici veri, amici presuntiultima modifica: 2009-03-13T00:18:46+01:00da september23
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15 pensieri su “Amici veri, amici presunti

  1. La malattia e le difficoltà della vita in genere sono come una rete per la pesca in alto mare , servono solo a trattenere i pesci più grossi e pregiati,mentre i piccoli vanno oltre…..
    io direi che siamo fortunati in quanto non sprechiamo il nostro prezioso tempo in rapporti inutili i

  2. Beh,capisco quel che vuoi dire!Anni fa ho vissuto un brutto momento,e dei tanti che conoscevo ho potuto contare sulle dita di una mano coloro ai quali poter far riferimento!per alcuni è stata una scoperta disarmante,io non serbo rancore,e da un periodo così brutto ho potuto trarne il meglio,certo ti fa pensare a quanto siamo piccoli!!!!
    Altro modo per riconoscere i veri amici?Se ti servissero un pò di soldi,con la certezza di poterli restituire,diciamo fra un anno,vedresti in vuoto intorno credimi!E non è questione di crisi,ma di fiducia nel prossimo.
    ciao a presto

  3. Un altro proverbio dice “un amico è un fratello nella sventura”.
    Tieniti strette le persone che ti amano e ti sono accanto. Quelle che non ci sono vuol dire che ho non avevano tempo, o non hanno avuto il coraggio. A volte, succede.
    Baci e buon fine settimana Marco.

  4. @ Talamacsa: grazie!
    @ Lorenza e connie: come potrei non essere d’accordo?
    @ .: Attezione! Mi riferisco a quelle che “non hanno avuto tempo” come dici tu. Ci tengo a sottolinearlo! Quelle che non hanno avuto il coraggio, sono riuscite a darmi altro e hanno la mia stima e amicizia immutate.

    In ogni caso, non serbo rancore a nessuno!

  5. C’è molta amarezza, caro Marco, in queste tue parole. Ma stai tranquillo che ahimè non sei il solo a doverle pronunciare.
    Il “tradimento” delle persone che credevamo amiche sembra che sia diventato ormai una norma di vita, e pensare che con la solidarietà e l’amicizia senza pretese, ciascuno avrebbe solo da guadagnarci in gioia e voglia di vivere e di sperare sempre.
    Sai Marco, anche per mia esperienza ti dico che gli amici, quelli veri, li riconosci quando la vita cambia, o in bene o in male, non quando tutto scorre tutto uguale.
    Selezione naturale: accorgersene in tempo è un grande dono, un’esperienza da far fruttare nelle prossime occasioni.

    Ti lascio un bacio carico di affetto
    e ti auguro un buon WE.
    Ciao 🙂

  6. Ciao Marco, ti consiglio proprio di leggerlo Bukowski, ne vale la pena. Pubblicherò qualcos’altro di suo, segui il mio blog. Grazie.
    Quanto agli amici veri o a quelli presunti, beh non è facilissimo distinguerli: di solito ci si riesce nei momenti in cui anziché “dare” si avrebbe tanto bisogno di “ricevere”… almeno così è stato per me. E allora… occorre avere tanta pazienza, non è sempre oro quello che riluce, e in giro vi è purtroppo troppa ipocrisia. A volte trovi una vera e propria “miniera” di umanità e solidarietà magari in persone da cui non te l’aspettavi per niente. Auguri, Marco.
    Un saluto e buona domenica da Angela

  7. Marco, il tuo post mi ha fatto riflettere.
    ultimamente ho avuto modo di riconsiderare alcuni “parenti” sui quali non ho mai potuto contare. con mia madre ho fatto sempre tutto io, e con amore.
    da loro non ho avuto MAI un piccolo aiuto, neanche morale. mi sono ritrovata sola in pronto soccorso -mi correggo, sola con mia figlia- con mia madre in condizioni molto critiche e non sapevo se sarebbe riuscita a superare la notte. i miei parenti latitanti.
    quando ho avuto modo di far loro notare la cosa si sono offesi a morte…accusandomi di essere stata io a non averli cercati…mi hanno fatto un piazzata davanti all’ospedale degna di pescivendoli al mercato. io, non abituata a certi comportamenti volgari, li ho invitati a casa mia e li ho caricati di tutto quello che avevo dentro me da anni…morale: sono andati via con le pive nel sacco ma arrabbiati.
    li avrei perdonati se non avessero fatto quella brutta parte, avrei sorvolato come al solito, ma non è stato così.
    non riesco più a considerarli miei parenti, ma solo parenti di mia madre, che ogni tanto vengono a trovarla per un quarto d’ora e poi vanno via salutando freddamente.
    questa è una cosa squallida, misera e se facessi un post lo intitolerei: parenti veri, parenti presunti.
    quanta amarezza.
    per fortuna, come dici tu, certe persone vengono sostituite da altre e c’è un ricambio di affetto … parenti o amici che siano, quando ti vogliono bene non c’è differenza, vero marco?
    ciao e buona domenica

  8. ciao marco…
    post di riflessione…
    quella riflessione che dovremmo fare tutti i giorni…
    porci delle domande con le dovute risposte…
    purtroppo spesso un sentimento tanto importante come questo
    viene banalizzato… e porta tanta sofferenza, rabbia e sfiducia in chi lo riceve…
    ti saluto e ti auguro una serena domenica nella gioia familiare.

  9. Un altro detto mi pare reciti così “Degli amici mi guardi iddio che ai nemici ci penso io…”

    Che ci vuoi fare caro Marco, talvolta sono solo compagni di viaggio e i compagni non sono esattamente dei veri amici.

    Buona giornata

  10. Ciao Marco, grazie per la tua visita, ho espresso il mio parere s quanto mi hai scritto da me. Si lo so che non siamo “pari pari” sul dicorso della Vita ma proprio per questo ho voluto includere il tuo post..la riflessione è giusto che sia un pò variata.

    Buona notte 🙂

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