Sangue del mio sangue

sangue.jpgDurante i miei periodi di degenza sono stato sottoposto a diverse trasfusioni di sangue. La chemioterapia fa sballare i valori e spesso per porvi rimedio c’è bisogno di plasma o di piastrine. Tutto questo è stato possibile solo grazie all’altruismo di molte persone che ciclicamente vanno a donare una parte di sè.

In Italia i donatori sono poco più di un milione (fonte AVIS, dati del 2007). Non so dire se siano tanti o pochi. Certo siamo quasi 60 milioni ma tra chi non lo può donare per patologie pregresse (è il mio caso ad esempio), bambini, malati ed anziani, gli “aventi diritto” quanti saranno? 30 milioni? Forse di meno. Quello di cui sono certo però è che i media non pubblicizzano più di tanto questo gesto di profonda umanità e civiltà. Sicuramente sotto questo aspetto si potrebbe fare di più.

Io, su queste pagine, non posso fare altro che ringraziare tutti coloro (a cominciare dai miei familiari che da anni donano il proprio sangue) che periodicamente donano un po’ di sé agli altri. Hanno aiutato me ed altre persone nelle mie condizioni; nelle mie vene c’è un po’ di tutte queste persone. Non vedrò mai i loro visi ne’ sentirò la loro voce ma se un donatore qualsiasi dovesse leggere queste righe sappia che ha tutta la mia stima e gratitudine. E poi… chi lo sa? Magari nelle mie vene scorre proprio il suo sangue…

Il ministero della sanità riporta i risultati di un sondaggio su questo argomento:

“Donare il sangue è un atto di altruismo disinteressato. Sono quasi tutti d’accordo con questa affermazione gli utenti del nostro portale che hanno partecipato al sondaggio sulla donazione del sangue: ha risposto così alla prima domanda ben il 90,67% dei votanti (dati al 25 luglio 2002).

Secondo il 55,28%, poi, gli italiani sono scarsi donatori a causa della mancanza di informazioni pratiche per poterlo diventare, anche se sono moltissimi coloro che hanno commentato questo tema asserendo che si tratta, molte volte, di puro egoismo e disinteresse, ma anche di pigrizia o di paura di contrarre malattie.

Netta maggioranza anche per la terza domanda: com’è il livello di informazione offerta dai mass-media? Insufficiente secondo il 69,23% dei votanti (solo il 20,42% pensa che sia sufficiente).”

 

Sangue del mio sangueultima modifica: 2009-03-09T08:35:00+01:00da september23
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10 pensieri su “Sangue del mio sangue

  1. Buongiorno Marco, io purtroppo sono un ex ipocondriaco non del tutto guarito quindi non frequento aghi e affini. Capisco l’utilità e la nobiltà del gesto e tante volte avrei voluto avere il coraggio di chi dona parte di se stesso agli altri. Magari in futuro chissà.
    tutto bene?

  2. Caro Marco ho molto apprezzato la scelta di oggi relativamente all’articolo sui donatori di sangue in quanto come sai condivido l’interesse di queste problematiche diciamo sociali.
    Io non ho mai necessitato di trasfusioni di sangue ma non ho mai potuto donare il mio prima per motivi tecnici ( Sono sempre stata sotto il peso minimo previsto dagli standard ) adesso per motivi di pregressa malattia.
    Però non mi è mai venuto in mente di chiedere ai miei parenti ed amici di farlo….
    Penso che sia un’idea bellissima e quindi per il mio compleanno oltre che le solite offerte alle associazioni tipo AIRC ….chiederò in dono anche qualche litro di sangue
    Mi auguro che in molti raccolgano il invito e raccomando a tutti quanti queste feste a tema.
    Grande bacio Lorenza

  3. In effetti io dovrei informarmi su come donare il sangue qui in UK… in Italia non ho mai potuto farlo a causa della mucca pazza: non ricordo i dettagli ma se sei stato in Inghilterra per più di un certo tempo (credo 2 settimane) nell’arco degli ultimi 10 anni sei considerato a rischio di mucca pazza, e quindi non adatto a donare il sangue.
    Però qui in UK non dovrei incontrare ostacoli… mmm… grazie per l’idea!

  4. ciao marco: da ragazzina non vedevo l’ora di diventare maggiorenne solo per fare due cose: prendere la patente e donare il sangue!
    nessuna delle due cose si è avverata…la patente l’ho presa a ventisette anni e il mio sangue non l’hanno mai voluto perchè è senza ferro, senza colesterolo, senza trigliceridi, senza glucosio, insomma: acqua….
    ci ho provato allo scoccare della maggiore età, poi qualche anno dopo, poi dopo sei mesi dal parto…poi ci ho rinunciato…ma mi viene un nervoso quando vedo una mia amica, magra come un’acciuga, con l’aspetto gracile e malatino che tutta giuliva va tranquillamente all’avis e torna a casa riferendomi che gliene hanno tolto un litro: l’ammazzerei!
    scherzi a parte, è vero…lei dona e io no…ma va bene così….è una gran bella cosa.
    ciao marco

  5. Anche a me il sangue non l’hanno mai preso, il perché manco lo so. Forse mi vedono magrolina e bianca e pensano che mi possa stecchire. 🙂
    Ma ritengo che isa un’ottima azione che non costa nulla, ecco.

    Un bacio Marco
    sei molto sensibile e coraggioso.
    Ti ammiro tantissimo

  6. Non so se siano tanti o pochi, da noi siamo in tanti e quasi sono le strutture che non riescono a stare al passo, avevo pensato di fare un post sulla sezione cittadina dell’AVIS, chissà….
    Sulle citazioni ed il periodo….tira una brutta aria a mio vedere. Sono un pò scarso di voglia ed ispirazione in questo periodo, quando mi riprenderà ne faro’ dei post.
    Buona serata, Giorgio.

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