La legge del taglione

Qualche sera fa ero a cena con amici e parenti. Si è discusso di violenza, reati e di come porvi rimedio. La tesi quasi unanime (ero l’unico apertamente contrario) era quella che un po’ di manganellate/legnate/mazzate/botte avrebbero fatto bene ai delinquenti. Si parlava principalmente di stupratori ma il passo a “quando si davano i ceffoni ai bambini era tutto diverso” è stato breve. E poi “dopo una bella legnata ad uno stupratore vedrai che ci penserà bene prima di rifarlo”. Quando sappiamo benissimo che neppure la pena di morte funge da deterrente contro i reati perché mai dovrebbero avere questo effetto un po’ di botte?

Sette contro uno (più un paio di astenuti) è stato difficile sostenere la mia tesi: con la violenza non si risolve niente. Io sono contrario ad ogni sua forma, dallo schiaffo alla bomba atomica e credo che picchiare un detenuto, uno stupratore, una persona che manifesta, un ultrà allo stadio, una persona che non ha rispetto per le forze dell’ordine (questi sono gli esempi di cui si è discusso) non porti a niente di buono. Come minimo ci si abbassa al loro livello, ci si sostituisce alla legge processando per direttissima i presunti colpevoli e punendoli con qualche calcio o pugno. Chi siamo noi per giudicare? Negli ultimi tempi molto spesso si è sentito dire che alcuni presunti (lo riscrivo e lo risottolineo, perché fino ad uno condanna di questo parliamo) colpevoli (*) sono stati salvati dal linciaggio della folla. Be’ a queste persone che vanno fuori dai commissariati pronti a scagliare la prima pietra chiedo se sono senza peccato. Posso capire un parente di una vittima. Ovviamente la voglia di vendicarsi e la rabbia in quei casi prendono il sopravvento; è umano. Non capisco gli altri.

Ad un certo punto della discussione si è addirittura invocato il modello statunitense con i poliziotti che per farti una multa ti fanno uscire di macchina puntandoti la pistola. Davvero vogliamo vivere in una società come quella? Credo che agli Stati Uniti solo una cosa si debba invidiare in materia di legge: la maggiore severità nei confronti dei colpevoli. Qui non passa elezione che i candidati premier non si riempiano la bocca con “la certezza della pena” e poi ci delizino con leggi come l’indulto o diminuendo i tempi di prescrizione e anni di carcere per reati dei colletti bianchi. Sono gli stessi politici che non legiferano in materia di severità delle pene e che poi si lamentano dei giudici che, vedendosi costretti ad applicare la legge (è il loro mestiere), concedono gli arresti domiciliari a questo o quel detenuto.

Non servono le manganellate contro gli stupratori. Serve che vengano messi in carcere e che gli si faccia scontare appieno la loro pena, senza sconti o scorciatoie.
Mi rendo conto che, come al tavolo qualche sera fa, faccio parte di una minoranza. La maggior parte degli Italiani è esasperata (non tanto da fatti capitati loro quanto dalle notizie dei telegiornali, questo dovrebbe far riflettere), vuole che i delinquenti stiano al loro paese (notano solo i crimini commessi dagli stranieri) ed è pronta a scendere in strada per le ronde legalizzate dalla recente legge. Mi dispiace molto per questa deriva populista che sta prendendo il nostro paese e per questa spirale di violenza che, così facendo, finisce per autoalimentarsi.

(*) è di ieri la notizia di due cittadini romeni scagionati dall’accusa di stupro grazie alla prova del DNA. Secondo la legge del taglione si sarebbero presi una fracca di botte…

La legge del taglioneultima modifica: 2009-03-05T08:26:00+01:00da september23
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40 pensieri su “La legge del taglione

  1. io ho capito cosa vuoi tu… vorresti un mondo felice in cui sono tutti buoni… e anche i pochi cattivi…con le buone parole e solo con quelle alla fine vengono redenti…

    auguri…

    vedo nelle tue parole…il sollievo.. una “rivincita” per la tua dottrina.. “vedete?!!?! quei poveri stupratori PRESUNTI… non lo sono!!! il dna li scagiona!!! in futuro… pensiamoci bene prima di accusarli!!!”

    A parte che la Procura della Repubblica è certa, lo hanno detto… che sono stati cque loro: in ogni altra situazione il PM ne avrebbe chiesto la scarcerazione, per una prova del genere: non l’ha fatto.. perché? ne sono certi! sono stupidi i giudici? vogliono fare auna figuraccia? Non lo so… ma non briderei per i poveri rumeni…. non risolve il problema…

    Il tuo ragionamento teorico è inattaccabile.

    Tu metti insieme…la classica tesi.. della violenza.. che non risolve i problemi.. citi tanti begli esempi.. picchiare non è giusto.. bla bla bla….

    A PARTE, che io ero presente alla cena…e non sto qui a ripetere quello che penso…

    … tu hai voluto capire quello che volevi tu… hai forzato le considerazioni degli altri… ma non è così…. anche perché tra le posizioni… sicuramente NON così TALEBANE COME LE TUE.. c’era quella di un Uomo di Chiesa…..

    e qui potrei terminare il mio commento al tuo post…

    Non accetto che chi NON pensa di accarezzare con un fiore uno stupratore…
    NON accetta di trattarlo con tutte le dilecatezze un delinquente..
    Chi NON accetta… di NON dover pensare PRIMA alle VERE VITTIME…. dei queste DISGRAZIE…

    sia un picchiatore… un fascista… uno che non vive in uno stato di diritto perché non è garantista con chiunque….

    ma aggiungo… tieniti pure i tuoi concetti..che ti fanno ragionare COSI’ lucidamente, in modo asettico.. teorico…. da libro stampato… da dottrina indottrinata… da lezione imparata… io sono convinto che tu credi ciecamente in buona fede e sicneramente a tutto questo…

    ma viviamo nella REALTA’…

    dammi pure del fascista… non mi interessa…

    buona giornata

  2. weee marcoooo che dire? intanto la polizia continua a ritenere che l’impianto accusatorio regge, poi c’è la confessione di uno dei due, resta il fatto però che se la gente (italiani stufi di questo stato di cose) tentano il linciaggio di certuni personaggi beh il motivo lo avranno pure non credi? che poi questa classe politica in toto sia penosa (non diversamente da quelle europee per la verità) è un dato di fatto

  3. @ luke e pony: l’esempio di cronaca l’ho citato solo per dire che prima di emettere sentenze a suon di mazzate bisognerebbe aspettare l’accertamento della verità. In questo caso saranno anche colpevoli ma qualche dubbio c’è. E’ il caso di pestarli?

    @ luke: non risponde a chi mi dà del Talebano

  4. in linea teorica sono d’accordo con te, in pratica è molto difficile mantenersi calmi. E’ difficile perché lo stillicidio di fatti è continuo, inarrestabile. Se avessi un figlio e ti venisse rovinato nel fiore degli anni da un evento spregievole come una violenza, penso sia normale avere una reazione. Qui cresce la paura che possa toccare a chiunque, bambino, ragazzina, donna, anziani.

    Avevamo già i nostri problemi con i vari Chiatti etc. adesso pure rumeni, albanesi, slavi etc. E’ difficile mantenersi calmi anche se si dovrebbe, eccome se si dovrebbe.

    Generalizzare è brutto però sentirsi dire che in Romania adesso non c’è più violenza perché s’è trasferita da noi, ti fa incaxxare di brutto no?

    Sul governo, sai come la penso. Inadeguato e troppo legato a lobby economiche.
    buona giornata

  5. I familiari delle vittime hanno tutta la mia comprensione. L’ho scritto, è naturale il sentimento di rabbia e vendetta in chi viene colpito direttamente.

    Sarebbe meglio però se estranei e forze dell’ordine rimanessero estranei a questa linea di violenza.

    Comunque se parliamo di violenza sessuale (il post si riferiva ai reati in generale), ricordiamoci che la maggior parte viene consumate tra le mura domestiche.

  6. certo si fa presto a vestire i panni del buonista,va bene tutto,fino a quando qualcuno non decide di pisciare nel tuo fatato orticello!!!!!
    Neanche a me piace la violenza,ma vorrei che si scontassero tutti gli anni di detenzione senza sconti di pena,almeno questo dovrebbe essere fatto!
    La gente che voleva linciare gli stupratori,forse ha vestito i panni dei parenti delle vittime,non dico che sia giusto menar le mani facendosi giustizia da sè,ma trovo che sia più che comprensibile la rabbia di quel momento!
    Abbi pazienza,ma la tua teoria non la comprendo,scendi dal pero e guarda in faccia la realtà,ognuno deve fare il suo,governo e magistratura,le carceri sono piene?Facciamone altre,le chiacchiere lasciano il tempo che trovano!

  7. Anche io vorrei che si scontassero tutti gli anni di pena senza sconti, l’ho scritto che sono per la certezza della pena. Le nostre leggi in materia sono altamente rivedibili.
    Non capisci la mia teoria? E allora ammazziamoli tutti di botte prima del processo. Questa si che è giustizia!

  8. Ciao, stavo per passare a salutarti prchè sono appena rientrata, ma in quel mentre mi è arrivato il tuo commento.E’ stato abbastanza positivo 🙂 mi fa piacere. Sulla storia è molto vero che sia banale, ma sai, in effetti è uno dei miei tanti esperimenti…se mi conoscessi da più tempo, ti saresti reso conto che non scrivo usando sempre lo stesso stile o lo stesso genere…purtroppo sono un’eterna indecisa, e spazio dalla poesia (la mia) ai racconti, dal fantastico al tragico, e così via. Così facendo non mi specializzo e non faccio niente di buono. Sul tuo consiglio di provare qualcosa di più lungo, in effetti sto scrivendo un racconto lunghetto per un concorso della Mondadori che però sicuramente non riuscirò a concludere per la data assegnata. Ho cmq deciso di proseguirlo sino a quando mi va, nel caso nascano altre opportunità.
    Tu scrivi? o fai recensioni?

  9. Ciao Marco e buona giornata a te. Se fossi stato a quel tavolo, avresti avuto il mio pieno e convinto appoggio!!! Ho letto il tuo post ed anche tutti i commenti… e sai cosa penso già da un po? Che il nostro Paese sta, anche consapevolmente, favorendo una deriva “fascista” che non porterà nulla di buono. Sto preparando dei post su questa mia “teoria” e, purtroppo, le similitudini con un nostro “passato” molto recente, stanno impressionando anche me!!

  10. sette contro uno ti dice niente?non siamo un popolo di violenti,non ti dimenticare che fino a 20 fa ci si poteva permettere di lasciare la porta di casa aperta!!!!i tempi sono cambiati,non possiamo continuare a ragionare con la mentalità dei nostri nonni,non ce lo possiamo permettere!
    trovo le tue parole facili da pronunciare,l’unico punto sul quale siamo daccordo è la certezza della pena,per il resto ti consiglio di riflettere e provare a guardare oltre quel che sembra,dietro le contestazioni di quella gente di fronte alla questura c’era ben altro,c’era gente stanca ed esasperata,ed è colpa di tutti se ci siamo ridotti così!|

  11. @ connie: Qui a Milano, 20 anni fa non potevi lasciare la porta aperta…

    Le mie parole saranno anche facili da pronunciare ma guarda che questo tipo di giustizia è quella che si pratica nei tanto odiati (non da me) paesi musulmani…

  12. concludo con questo commento,abbi pazienza,paesi musulmani?non andiamo da un eccesso all’altro,una contestazione come quella che c’è stata non può essere messa nel calderone di una mentalità che non c’ è mai appartenuta per favore!!!!
    sei troppo condizionato dalla tua appartenenza politica per essere obiettivo,20 anni fa non vivevamo a contatto con tante persone straniere,e non avevamo tutti questi problemi economici,non c’era l’euro e tante altre cose,dobbiamo integrarci anche noi con mentalità differenti,ci vuole tempo,e non ti dimenticare che siamo maledettamente tradizionalisti,poco avvezzi ai cambiamenti,e certamente ci fa soffrire l’idea che non è più come prima la vita,la paura gioca brutti scherzi,si sta uscendo dal torpore di anni di benessere,e quando va tutto bene è più facile aprirsi agli altri,oggi più che mai c’è bisogno di certezze,in quelle urla c’era tutto quello che vuole la gente,sicurezza a 360°.Bisogna aprire la mente al cambiamento ed abbandonare i vecchi stereotipi di volemose bene che oggi sono decisamente passati!
    lasciamo perdere,forse non riesco a spiegarmi,siamo diametralmente opposti io e te!
    ciao

  13. Leggendo i commenti mi sembra che non si voglia capire per partito preso o per conformismo.
    es: se camminando per strada vedo chiunque ( non so di che nazionalità sia quella persona) strattonare una donna in un androne e picchiarla e strapparle i vestiti per …….. sicuramente intervengo e, se sono capace, anche duramente.
    Se arrivo quando sono già presenti i poliziotti, che l’hanno gia’ arrestato sarò incazzato, indignato ma non mi verrebbe di accanirmi a mazzate, ammenocchè coinvolto emotivamente perchè conosco la vittima mia amica o parente.
    E ANCORA NON SO SE QUELLA PERSONA E’ ITALIANO RUMENO O……
    CIOE’ TUTTO VA AL DI LA’ DELLA NAZIONALITA’.
    NON FACCIAMOCI FREGARE
    Se qualcuno è daccordo con me andiamo a dare mazzate (metaforicamente o letteralmente come si vuole fare con i colpevoli di malefatte?) e linciamo tutti quei politici di destra e di sinistra che quando sono al governo invece di fare leggi certe nelle pene, assumono in ogni legge principi tesi ad allungare i processi, a fare i garantisti fasulli solo per non fare mai arrivare un processo a conclusione.
    Il fatto è che partendo da ”tali principi” generali, per garantire i vari falsi in bilancio e altro, o gli amici ( e dico sempre di destra o di sinistra, forse visti gli eventi di questi ultimi anni, più di destra) o gli amici degli amici o se stessi, o gli amici di partito o le cordate amiche, non si fa altro che ammazzare la giustizia e dare armi processuali a tutti i delinquenti e anche ai mafiosi. ALTRO CHE CERTEZZA DELLA PENA SBANDIERATA DA TUTTI.
    Avete sentito in questi giorni che è stato rimesso in libertà un mafioso arrestato mi pare in messico perchè il giudice non è riuscito a emettere la sentenza ( magari non prorpio cosi) per mancanza di tempo, per mancanza di cancellieri, per mancanza di carta, per mancanza di toner ( sto esagerando ma dalla stampa è cosi’ ormai la situazione).
    E i carabinieri e i poliziotti che hanno tutte, o quasi, le macchine ferme in officina, che non hanno soldi per la benzina per gli straordinari e ci mandano l’esercito, che costa molto di più ma non possono fare ne i poliziotti ne i carabinieri ( avete visto in giro: una macchine della polizia con una gip di militari, per fare cosa? boh!)
    E chi deve decidere su queste cose? il governo– e invece niente.
    ALLORA: questi delitti ci sono sempre stati solo che adesso li fanno ANCHE non italiani. E qui a chi interessa politicamente scatta l’emotività.
    Ho l’impressione che ai politici (che condizionano l’informazione come tutti sappiamo) faccia comodo spostare l’attenzione dei cittadini anche in modo eccessivamente emotivo, verso questi fatti per non far risaltare quei problemi che stanno affliggendo migliaia di famiglie ( crisi cassa integrazione disoccupazione e quant’altro).
    Ma possibile che di colpo non ci sono più assalti o furti nelle villette?
    Strano, forse in questo momento a chi può decidere di cosa far parlare la gente non interessano, perchè non credo che quel tipo di delinquenti abbia deciso di fermarsi.
    Vi ricordate le ronde attorno alle villette? Ma forse per far passare le ronde, emotivamente rende di più enfatizzare gli stupri.( che purtroppo appunto ci sono)
    Per finire devo dire , purtroppo, che il peggio deve ancora arrivare perchè questa crisi dai nostri grandi politici è stata molto sottovalutata.
    ( avete sentito il nano: non abbiate paura spendete!! anche quello che non avete così gira l’economia. Da folli, la gente perde il lavoro, non sa come arrivare a fine mese e un multimiliardario lontano anni luce dalla gente comune li incita a spendere)
    questa crisi ce ne farà vedere delle belle, cambierà sicuramente il nostro tenore di vita ma soprattutto le nostre abitudini, (speriamo in meglio.)

    Ma sopratutto non ci faccia diventare più egoisti o più razzisti di quello che siamo o non crediamo di essere.

  14. @ connie: non mi hai capito. La contestazione era solo un esempio. Il discorso è più ampio e riguarda le botte dovute, secondo chi era a cena con me, agli stupratori (o meglio ai presunti tali). In questo non si può negare che ci si avvicini alle leggi islamiche.
    Mi dici che sono condizionato dalla mia appartenenza politica. Certo, come lo sei tu del resto.

    @ homo furens: ho lasciato da parte l’approfondimento politico ma sono d’accordo con tutto quello che dici.

  15. Marco, il cambiamento possiamo provocarlo solo noi stessi, ma quando le cose che pensiamo dipendono dalla nostra cultura politica allora si deve prendere atto che non si arriverà mai a una giusta visione del problema.
    Io posso anche capire che si possa essere vicini all’una o all’altra parte, ma se ognuno di noi prende per oro colato quello che dicono i nostri referenti, allora siamo proprio messi male.
    Meditare, meditare e ancora meditare.
    Ciao Marco

  16. Devo constatare amaramente che moltissimi italiani ormai sono ubriachi. Ubriachi e incazzati, il che e` ancora peggio. E` incredibile l’ingrezzimento a cui sta andando incontro velocemente il popolo italiano, e questo rende ben chiaro quanto la gente viva male ma anche quanto poco sforzo si faccia per rimanere maturi anche quando la situazione si fa pesante.
    Voi date del buonista a Marco?! Io do dei fuori di testa a voi. Ma siamo ormai non alla frutta, ma alle cozze: in ogni stato di diritto (cioe` nella maggior parte del mondo) ad ogni reato corrisponde una pena. Punto. in tutti i paesi piu` civilizzati (si fa per dire) guarda la pene consistono nella detenzione, in pene pecuniaria e in qualche stato nella pena capitale. Punto. Da nessuna parte sono previste le botte o rappresaglie. Ripeto, DA NESSUNA PARTE. E voi volete introdurle in Italia?! Ma veniamo al caso, perche` non ci sono? Perche` la pena stabilita compensa in toto (non moralmente ovviamente) il reato. Uno strupro sono 15 anni (sparo, non lo so)? Ok, uno si fa 15 anni e deve farsi solo quelli perche` la LEGGE lo stabilisce. noi tutti vivendo in una societa` abbiamo accettato il sistema delle leggi. Chi non e` d’accordo se ne vada nella giungla. Poi si puo` discutere sulla severita`. 15 anni sono pochi? facciamo 20, non e` che questo il punto. Ma voi che volete fare, riempire di mazzate chi commette i reati? Volete che alla detenzione venga sostituito/addizionato questo? Per legge? Roba da talebani insomma. Io capisco che gli italiani siano incazzati perche` non si scontanto per bene le pene, ma questo non c’entra con le mazzate o con la severita` delle pene ma con il sistema che e` ingolfato. E` incredibile: voi dite, “almeno diamogli le mazzate, tanto in breve e` fuori” oppure “cominciamo a menarlo poi vediamo”. Invece e` un sistema che funziona che dovreste pretendere, non trattamenti piu` duri. E poi, voi credete che in un sistema che non garantisce la certezza della pena inasprirele pene serva a qualcosa? No, perche`tanto si continuerebbe a non far applicare la legge, PERCHE` E` QUESTO IL PUNTO! italiani non fatevi gettare il fumo negli occhi o farvi prendere alla teste dall’ira. Anche se l’Italia avesse la meta` delle leggi e allegerite della meta` se solo venissero SEMPRE fatte rispettare l’italia sarebbe un paese MILLE volte migliore. Meditate, altro che buonismo…

  17. @ Enrico: sono d’accordo con te. Non so se ti riferissi anche a me… Posso dirti che penso con la mia testa e non mi faccio influenzare da nessuna parte politica riguardo a questo punto. Per farti un esempio, io sono contrario ad ogni forma di guerra anche a quelle appoggiate dalla sinistra.

    @ Enzo: grazie per l’importante contibuto e per il sostegno!

  18. weeeeee buon giorno marco tutto bene? noto che trovi sostenotori nella tua tesi già peccato però che qualcosa non finziona e allora che si fa nel frattempo? a questo si deve trovare risposta che si fa nel frattempo? enzo dovrebbe sapere che col patteggiamento la pena viene ridotta di un terzo ovvero da 15 a 10 anni, dovrevve sapere che ogni sei mesi hanno diritto “i poveri criminali” a 45 giorno di sconto per buona condotta che tradotto vuol dire sette anni o poco più cioè pena dimezzata, senza contare i prmessi speciali e altre “agevolazioni” è questo che difende enzo? bella prova di civiltà

  19. …chi era a cena con te parlava di botte dovute????? MA COSA STAI DICENDO!?!?!?

    O NON NON HAI CAPITO NIENTE, O NON TI VA DI CAPIRE….

    CREDO CHE DELLE PERSONE CHE ERANO A TAVOLA CON TE… DI TUTTO I DIFETTI SI PUO’ PARLARE TRANNE CHE SIANO PER LA VIOLENZA!!!!!

    NON ERA DACCORDO CON TE ANCHE UN

    P R E T E

    A QUELLA CENA !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    CONTINUA A DIFENDERE PER PARTITO PRESO… I “CATTIVI”….. MA ANCHE IL TUO RAGIONAMENTO HA UNA CONTRADDIZIONE… VISTO CHE SEI PER LA COSIDETTA A PAROLE…. NON VIOLENZA… FACILE COSI…. ALLORA NON DOVRESTI ACCETTARE MORALMENTE NEANCHE LA REZIONE DI UN FAMILIARE O DI UNA VITTIMA STESSA DI UNA VIOLENZA… E VIOLENZA COMUNQUE.. E SECONDO IL TUO RAGIONAMENTO, SE AD OPERA DI UN FRATELLO, DI UNA MADRE DI UN PADRE, DI UN FIGLIO DI UNA DONNA STUPRATA, “SCAPPASSERO” DUE SCHIAFFONI, DI QUESTO SI PARLAVA!!!! NON DI BRUCIARLO VIVO, ABBI IL SENSO DELLA MISURA DELLE COSE, …SE ACCADESSE QUESTO.. NON PUOI DIRE DI CAPIRLO.. PER IL TUO RAGIONAMENTO.. VISTO CHE SEI COSI DOGMATICO…. E SBAGLIATO E VA RIPUDIATO IN NOME DELLA NON VIOLENZA ANCHE QUESTO…

    SE NO TUTTO DIVENTA ARBITRARIO…

    E SECONDO ME LO DEVE!!!!! ESSERE…. PERCHE’ NOI NON SIAMO PRINCIPI FILOSOFICI, SIAMO CARNE OSSA E CERVELLO!!!! E DOBBIAMO CAPIRE… CHE SE STUPRO UNA DONNA A PRESCINDERE DALLA MIA NAZIONALITA’, SESSO, RELIGIONE… SONO DALLA PARTE DEL TORTO, IL CHE NON VUOL DIRE CHE DEVO ESSERE MASSACRATO CON LA MAZZA CHIODATA…E SPETTA ALLE FORZE DELL’ORDINE INTERVENIRE…PER PREVENIRE, SE POSSIBILE E REPRIMERE…NEL SENSO DI FERMARE L’ATTO VIOLENTO…. IN QUESTO CONTESTO… CAPITASSE PER CASO UN FAMILIARE PRIMA DELLA POLIZIA… NON VEDO COSA CI SIA DI MORALMENTE SBAGLIATO!!!!! SE NEL FERMARE UNO STUPRATORE.. INVECE DELLE PAROLE….”FIGLIOLO PERCHE’ FAI QUESTO””…. SE PARTONO DUE O TRE SCHIAFFONI,… TUTTO QUI,…

    SE NON SEI D’ACCORDO CON QUESTO.. BEH, TI SEI INNAMORATO DEL TUO BEL PRINCIPIO DELLA NON VIOLENZA.. SEMPRE E COMUNQUE.. VABBE ANDRAI IN PARADISO E IO ALL’INFERNO.. MA SONO BEN CONTENTO DI ANDARCI…

    scusa come sempre l’impeto…è la mia personale opinione…rispetto ma non capisco veramente la tua…

  20. @ pony: E’ proprio vero che non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.

    Io, come anche Enzo, NON ho scritto che voglio questa gente in libertà dopo 5-7 anni. Ho scritto solo che è sbagliato sostituirsi alla giustizia e riempirli di botte. Ho anche aggiunte che vorrei una pena certa e sicura e che si deve intervenire a livello legislativo.
    E tu mi scrivi che uscirebbero dopo pochi anni??? Ma che c’entra??? Io dico che dovrebbero stare in galera più a lunga ma senza essere menati.

  21. Aggiungo che non difendo per partito preso i cattivi. Difendo la giustizia. Le mazzate e gli schiaffoni non fanno parte del mio ideale di giustizia.

    Non vedo nessuna contraddizione tra essere contrari alla violenza e capire la rabbia di un parente che eventualmente ricorra alla violenza. E’ la prova che non ragione per dogmi e non sono talebano come mi accusi di essere tu.

  22. …mi hai risposto alla fine 🙂

    comprendere significa accettare.. e tu moralmente dovresti dire che pure capendo, è sbagliato moralmente…

    se no tutto il discorso si riduce a che cosa tu decidi di accettare o meno…

    e il tuo ragionamento non sta in piedi…

  23. Sono certa di poter sintetizzare il mio pensiero in poche battute.
    La violenza è violenza sempre, è vero. Pur tuttavia, ancorché solo trentenne, faccio parte di quelli che sovente indicano nella locuzione “schiaffo educativo” una certa forma di correzione-rimprovero purché accompagnato da spiegazioni e quant’altro. Voglio dire, lo schiaffo ai bambini ci sta. A condizione che non sia dato (soprattutto con violenza nel senso di mazzata proprio) e poi tutto finisca lì. Io ricordo quando mio padre me ne dava e poi mi spiegava le cose come stavano. Davvero :). Alcune volte era l’unica forma per correggermi. Che poi io fossi stata una bambina cocciuta, e di certo me ne sarebbero molti, ma molti di più, è un altro fatto (rido). Quanto alle mazzate ai delinquenti no, non ci siamo. Basterebbe un regime severo ed efficace, oltre che certo, di pena. Come dire, non c’è bisogno di sporcarsi le mani.
    Un saluto Marco, e buon fine settimana.

  24. Ciao Marco, io sono d’accordo con te. Niente violenza. Credo che la punizione più seria e pure fasidiosa e “meditativa” sia la galera, la mancanza di libertà. Carcere duro però non certo matrimoni lauree eccetera insomma. Pene esemplari ci vogliono. Ma violenza no.

    Neppure ai bambini!!! Lo schiaffo non necessita dove c’è amre e dialogo, soprattutto. Un connubio indissolubile.

    Buon WE 😉

  25. Il tuo “ideale di giustizia”, potrebbe essere anche il mio. Ma siccome non viviamo nel paese di Candy Candy, dove i tuoi sogni di giustizia si potrebbero forse avverare, ma in Italia, allora, certe volte, certi ideali si vanno a far benedire, perchè la gente è stanca, è stanca, stanca, stanca….
    E quindi succede quello che succede per esempio all’immigrato che viene qui e non ha lavoro, alla fine, ha fame, tanta fame….e allora ruba.
    Noi italiani, non abbiamo tanta fame, ma abbiamo tanta stanchezza di come vanno le cose. Vedere alloggiato in un residence uno che ha ucciso 4 ragazzi, o vedere due ( o tre, o quattro) balordi che violentano una ragazzina di 14 anni, permetti che mi fa girare un attimino le palle?
    Io, non li ho avuti davanti, la ragazzina mi potrebbe essere figlia, ma se c’ero io li, davanti alla questura, uno sputo in piena faccia per vomitargli tutto il mio ribrezzo, se lo sarebbero preso di sicuro.
    E non perchè sono romeni, ma perchè sono STUPRATORI. Idem per i pedofili.
    Non si fa perchè siamo un Paese civile?
    Non me ne frega nulla, io con gli incivili, con gli stupratori, non sfodero la mia educazione, mi dispiace. Semplicemente perchè non la meritano. Non meritano nemmeno le carceri italiane, ma questo è un altro discorso.
    Riguardo chi dice, che ci stiamo avviando al ” fascismo”, ricordo, che in casi come questi, la folla ha sempre REAGITO, anche30 anni fa, anche 40 fa, anche 80 anni fa.
    Basta controllare le cronache… quando si sono toccati bambini o donne, la gente del posto non è mai stata tanto a vedere gli “ideali di giustizia”.
    Ancor meno quando questi balordi varcavano la soglia del carcere, spesso per determinati reati, venivano uccisi dagli stessi detenuti.
    Ed ora…..tanta meraviglia……ma che strano….
    Poveri ragazzi, la gente doveva fargli l’applauso, oppure stare tappata in casa….INDIFFERENTE A QUELLO CHE ERA SUCCESSO .

  26. Che gli italiani non abbiamo tanta fame (o che non stiano per averla…) è tutto da dimostrare ma questo è un altro discorso.
    Dimentichi una cosa Rosanna. Stiamo parlando di presunti colpevoli. Non gente processata e condannata ma persone che probabilmente hanno commesso un crimine; un crimine odioso e schifoso ma pur sempre da dimostrare. Se chiedere che ad un sospettato sia garantita l’incolumintà è vivere nel paese di Candy Candy vuol dire che abbiamo un diverso concetto dei diritti civili per i quali si è lottato per centinaia di anni.

    Sono con te quando dici che è assurdo vedere un condannato fuori dopo pochi anni. La pena deve essere certa, lunga e senza sconti.

    Aggiungo un’ultima cosa. Dici che la gente è esasperata. E’ vero. Ma perchè lo è? Io dico che un ruolo fondamentale lo hanno i media.

  27. Si Marco, il ruolo fondamentale dei media! Direi di si, con il loro buonismo vanno a “giustificare” i colpevoli e non solo presunti..proprio i colpevoli, chiamando in causa le tante sofferenze che il tale che ha ucciso o struprato ha avuto….poverino con mamma e papà che litigavano sempre, storie di miseria e abbandoni che in questo caso NON devon farci pena.

    Queste cose qui non fanno altro che alimentare il vittimismo che porta a uccidere e far del male ancora!
    Ho goduto quando quel tizio che da poco ha violentato un dodicenne è stato chiamato MOSTRO … finalmente….
    ..e nei confronti dei due scagionati dal DNA, c’è stata qualche parola nei confronti della povera ragazza che comunque ha subito la violenza? sembra quasi che ci facciano sapere che non è vero niente :-(..

    Ciao buona serata

  28. Marco….ma quale “presunti colpevoli”????
    Hanno confessato, lo dimentichi forse…..Hanno confessato, hanno reso testimonianze che soltanto chi era in quel luogo poteva sapere, perchè non erano ancora state divulgate dai media o dalla Polizia.
    C’è soltanto da dimostrare se ci sia un terzo o quarto o quinto uomo….
    ( Speriamo di no, povera ragazzina)
    O tu li difendi in quanto romeni e basta? E, perchè sai….di questi tempi, da uno di sinistra, se permetti, qualche sospetto mi viene….

  29. Si vede che parlo arabo… Io faccio un discorso più generale e non difendo nessuno.
    Dico semplicemente che non vanno picchiati i presunti colpevoli (ma neanche i colpevoli accertati) di reati pur odiosi come gli stupri. Tutto qui.
    Il caso di cronaca di cui ho parlato è solo un ESEMPIO di come si possano trarre conclusioni affrettate e FORSE sbagliare. Poi alla fine saranno colpevoli ma non è questo il punto. Il punto è che con certa gente non ci si deve sporcare le mani e limitarsi a fargli scontare tutta la pena senza sconti e senza botte.

    L’appartenenza politica non c’entra niente. E’ solo buon senso e rispetto dei diritti civili che anche i peggiori animali hanno che piaccia o no.

  30. Comunque ribadisco che confessione o no, in uno stato di diritto fino a che non c’è stato un processo nessuno è colpevole. Altrimenti cosa li facciamo a fare i processi? Potremmo evitarli e risparmiare un sacco di soldi…

  31. Mi dispiace assumere in questo post sempre un tono un po` da paternale, ma ci sono cose che dovrebbero essere assodate e non lo sono. E si`, mi tocca. Qui gente vi sfugge l’ABC. Facciamo piano piano. Dove viviamo noi? In una societa`. Che cos’e’ una societa`? sostanzialmente e` un insieme organizzato di individui regolato da norme. E queste norme che sono alla fine? sostanzialmente leggi. Per tanto, volenti o nolenti, essere in una societa` significa automaticamente accettare queste leggi, in toto. Veniamo a noi. La legge (della nostra societa`) dice che la violenza non e` accettata e viene punita. Ma questo vale per tutti. Anche per la legge stessa! Per tanto non si puo` punire chi infrange questa legge ricorrendo alla violenza, perche` la legge verrebbe meno a se stessa. Insomma non si puo` infrangere la legge per applicare la legge. (se per confutare state pensando a roba tipo la pena di morte sappiate che a tutti gli effetti e` una delle contraddizioni, dei non-senso che molte societa` si portano dietro).
    E questa non e` la definizione di societa` utopistica, ma la definizione della societa` in cui viviamo, ficcatevelo in testa. Inutile appellarsi al “si va bhe`, ma intanto che si fa?”. Si fa quel che si puo`: si votano persone diverse, si manifesta, si protesta (tutte forme permesse dalle leggi) o, la cosa per me migliore in assoluto, si cerca di migliorare se stessi’, perche` siamo noi la societa`: migliori noi, migliore il mondo.
    Faccio un ultimo esempio e stacco: si catturo uno che ha commesso una grave violenza, uno stupratore mettimao, lo si condanna, e la legge reclama che lo si riempia di mazzate e poi messo in carcere per 10 anni. Ok, ma l’uomo e` stato riempito di mazzate, ha subito violenza. Se la merita ma la legge non lo consente. Allora i famigliari dello stupratore (o anche lui stesso) fanno appello alla legge per punire chi riempito di mazzate lo stupratore (hanno usato violenza). Cosi` gli esecutori vengono rimepiti vi mazzate e mandati in carcere. Ma a sto punto e` il punto dei loro parenti che chiedono giustizia, e cosi` via all’infinito.

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