Giuseppe

Nel reparto di oncologia dove sono stato operato ci sono delle persone che non hanno un ruolo ben preciso. Vengono definiti “ausiliari”, non ho ancora capito perché. A me questo termine fa venire in mente quelli che aiutano i vigili a darci le multe… Giuseppe è uno di loro. Una di queste persone che portano i pasti, fanno i letti, fanno compagnia nei ritagli di tempo ai degenti, se capita li lavano. Fanno un po’ di tutto insomma e anche di più. Sono delle persone semplici alle quali va tutta la mia gratitudine.

Riguardo a Giuseppe cosa posso dire? E’ un simpatico nord-africano (così ama definirsi) di Palermo che non ha troppo in simpatia gli interisti… Posso dire che a lui è legato uno dei ricordi più belli di tutta la mia degenza ospedaliera. Dopo essere stato operato in un altro ospedale, al primo ricovero nel suo reparto (dopo un paio di mesi che non ci vedevamo) il sorriso che mi ha fatto vedendomi intero e, tutto sommato, in forma è stato di una spontaneità e dimostrava un affetto tale che lo porterò per sempre nel mio cuore. Dal suo viso traspariva la reale felicità di rivedermi. Mi ha colpito molto. Siamo sempre andati d’accordo, si scherzava sul calcio, si parlava di musica (è un grande conoscitore del rock degli anni ’70 ma non solo) ma un’accoglienza così mi ha spiazzato e commosso.

Nel periodo in cui ero bloccato a letto dal gesso si era specializzato nel lavarmi. Lo faceva tutti i giorni. Notavo che per lui era un piacere aiutarmi ed era felice di poterlo fare.

Giuseppe è una persona piccola fuori ma molto grande dentro, più di quanto queste poche parole riescano ad esprimere.

 

Vorrei ricordare anche Enzina che mi portava la pasta fatta a casa, o che me la cucinava direttamente dalla cucina del reparto. In quell’ospedale ho trovato tante persone speciali che hanno fatto tanto per me e che mi hanno voluto bene.

Giuseppeultima modifica: 2009-03-03T00:02:09+01:00da september23
Reposta per primo quest’articolo

5 pensieri su “Giuseppe

  1. per fortuna ci sono angeli intorno a noi, angeli che non riconosciamo, ma che ci sostengono nel momento del bisogno.
    il mondo non è solo cattiveria e pazzia, violenza e irrequietezza…il mondo è anche condivisione, aiuto, risata, coraggio.
    ciao marco

Lascia un commento