E adesso il silenzio

Oggi volevo scrivere un post intitolato “gioia immensa”. A questo punto direi che sarebbe completamente fuori luogo e lo rimando a domani. Non è ipocrisia ma rispetto.

Vorrei solo fare delle considerazioni sparse su quanto accaduto in questi giorni intorno alla povera Eluana.

Abbiamo assistitio ad uno squallido teatrino in cui la tragica vicenda di una povera ragazza e di suo padre è stata strumentalizzata da politici di ambo le parti per perseguire i loro fini. Pare che la parola moralità in questo paese non abbia più significato. Un paese che manda in onda il Grande Fratello in momenti come questo ha tanta strada da fare.

In questi giorni tante persone hanno urlato le loro opinioni, permettendosi di giudicare cose a loro sconosciute, permettendosi di dire “se io fossi il padre…”; per loro fortuna loro non erano il padre e non si sono trovati di fronte ad una scelta così difficile. In tanti, troppi, hanno avuto la presunzione di sapere cosa fosse giusto e cosa fosse sbagliato. C’è l’avvocato Taormina, ex deputato di Forza Italia, che ha dichiarato che denuncerà Beppino Englaro e la clinica di Udine “la Quiete” per omicidio premeditato e che ha dichiarato il padre e i medici hanno preso in giro tutti, compreso il Parlamento, facendo credere che ci volevano piu’ giorni” e che in serata partecipava al “Processo del Lunedì” di Biscardi. Questa persona ha completamente perso il senso della misura. Rispettare il dolore di un padre era così difficile? Evidentemente sì, dato che non sono mancati i giornalisti con il microfono in mano pronti a bersagliarlo di domande. Bisogna avere tanto pelo sullo stomaco, ma proprio tanto, per andare da una persona in un momento così a caccia di uno scoop.
Prepariamoci a giorni di saggia politica. Schieramenti che si accuseranno reciprocamente di ogni male possibile, Berlusconi, ergendosi a paladino della difesa della vita, dichiarerà di aver fatto tutto il possibile per salvarla quando, se fosse davvero stato così, sarebbe stato sufficiente fare una legge in tempi non sopetti, senza aspettare gli ultimi giorni creando anche gravi problemi istituzionali. Ma lui era occupato dalla legge sulle intercettazioni e a fingere di vendere Kakà.
Questo è stato e sarà il nostro schifoso modo per ricordare una ragazza morta tragicamente.
Riposa in pace Eluana.
E adesso il silenzioultima modifica: 2009-02-10T01:27:00+01:00da september23
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25 pensieri su “E adesso il silenzio

  1. ciao marco, anch’io avevo intenzione di preparare un post allegro e un po’ carnevalesco, ma stasera no, non ci riesco…sono amareggiata come lo sei tu, per eluana.
    adesso si chiiude un sipario che è rimasto aperto in uno spettacolo troppo discusso. basta, ora solo silenzio e rispetto.
    accompagnamo questa giovane donna nella sua ultima dimora senza più liti o contrasti: lasciamo che riposi in pace.

  2. questo è il mondo,è la coscienza umana che muta secondo gli eventi,o forse sarebbe meglio dire a seconda del vento che tira!Non contesto le opinioni,quanto le imposizioni dettate sia da destra che da sinistra,io non voglio essere convinta in alcun modo,le scelte personali devono restare tali.Ma qui si parlano lingue sconosciute ,le chiacchiere lasciano il tempo che trovano,nonstante tutto cercherò di prendere il meglio dalla vita,stendendo un velo pietoso su questa falsa moralità che la fa da padrona in ogni angolo di strada.

  3. senti, io ieri sera quando ho aperto repubblica.it ed ho letto “Eluana è morta” non mi vergogno di aver esclamato rivolta al mio ragazzo “Finalmente”… poi ovviamente mi sono un pò commossa. Il mio “finalmente” non era dettato dal cinismo o dal menefreghismo, tutt’altro! Pur dispiacendomi per la morte d’una ragazza, mi sono sentita sollevata per suo padre, per la sua famiglia e per lei stessa…
    Per quanto riguarda la solita cialtroneria della nostra classe politica, stendo un velo pietoso, mi hanno disgustata e temo che continueranno a farlo. Tra l’altro, gli strenui difensori della vita sono gli stessi che MAI hanno speso una parola contro la pena di morte, che MAI si sono mobilitati in manifestazioni ed iniziative contro l’uccisione di detenuti negli USA… per non parlare del nostro amato premier, al quale nessuno ricorda mai che sua moglie decise di abortire, tra l’altro ben oltre i 3 mesi di gravidanza.
    Lo schifo è che questi signori, che tanto s’affannano per compiacere il Vaticano, vogliono anche, per legge, vietare l’uso di morfina sui malati terminali… percè, si sa, la sofferenza DEVE far parte della vita di un buon cattolico e soprattutto avvicina a Dio… tanto, a loro, che je frega? Se mai per disgrazia dovessero ammalarsi, o dovesse ammalarsi un loro parente, hanno i soldi per andarsene in una bella clinica svizzera.
    A loro non gliene frega niente del dolore di una famiglia, di un calvario durato 17 anni, del rispetto delle volontà di un individuo… a loro frega solo parlare per partito preso e strumentalizzare una povera ragazza per dare battaglia all’avversario politico.
    Finchè l’Italia sarà in mano a ‘sta gente e schiava del Vaticano la vedo grigissima per tutti noi.

  4. Si è chiesto silenzio nei giorni scorsi. Non sono stati capaci di stare zitti, per un solo attimo. Credi davvero che stiano zitti ora che è morta ? Almeno un giorno ? No, non ci sperare Marco.
    Ho dei brividi, da ieri sera che cenavo con mio marito ed improvvisamente pam, la notizia in tv. Ed ancora ora. Per tutto questo schifo a cui assistiamo.
    Dio perdoni quel padre, i medici, gli anestesisti, gli infermieri, i giudici.

    Ma Dio perdoni anche noi. Che ci siamo sporcati di giudizi stomachevoli.

  5. Ciao Marco

    Poverina, se avesse sentito quanta gente s’è riempita la bocca con il suo nome, immagino si sarebbe un poco schifata di questa situazione.

    I politici, quelli delle buone intenzioni e che in piena crisi non rinunciano ad un centesimo dei loro lauti compensi e a nessun privilegio, si sono affrettati a sparare la loro sentenza a seconda della loro appartenenza politica, pochi sentendo la propria coscienza.

    Insomma il solito pasticcio italiano. Su Taormina poi preferisco non infierire, si commenta da sé.

    Grazie per il banner, stasera ricambio volentierissimo.

    Buona giornata.

  6. ..sono totalmente daccordo con tutto quello che hai scritto.

    aggiungo solo che, pur non permettendomi di giudicare l’accaduto e le scelte prese e quelle non prese…. credo che quanto meno la “MODALITA’ ” attraverso la quale è stato definito il “protocollo”… è stata profondamente sbagliata, ingiusta…e solo per non prendere posizione.. nè in un senso, nè nell’altro. Sembra in contraddizione con quanto detto sopra… ma nè si è voluto decidere di porre fine ad una vita (per qualcuno “non vita”).. nè si è deciso di continuare a tenerla in vità…. Se ne sono lavati le mani… lasciandola morire di fame e sete…o quanto meno.. la sospensione di nutrimento e idratazione.. alla lunga a generato complicazioni..che hanno causato la morte: questo è innegabile.

    MA NESSUNO FORMALMENTE HA STACCATO LA SPINA…PONENDO FINE A SOFFERENZE (A GIUDIZIO DI ALCUNI)…

    E NESSUNO FORMALMENTE HA CONTINUATO AD ACCANIRSI TERAPEUTICAMENTE (A GIUDIZIO DI ALTRI)…

    bene, ottimo, complimenti.. così, nonostante le vili accuse..mosse da una parte e dall’altra… per il solito vergognoso gioco della politica… nessuno è colpevole…

    solo questo dico… il modo è stato sbagliato.. fosse stata “GIUSTA” (ma chi sono io per dirlo… la mia coscienza non lo può dire) la scelta…. forse PARTENDO DAL PRESUPPOSTO DELLA “GIUSTEZZA”….. sarebbe stato meglio farle un’iniezione…

    SOLO partendo da questo presupposto…

    …permetterle di concludere la sua esistenza in questo secondo modo…sarebbe stato PER LEI più dignitoso…

  7. Ciao Marco, ciò che mi lascia sgomenta è che NON ci sia in ITALIA una legge che tuteli la vita, anche dei deboli ed indifesi e di chi non può decidere.
    Ho letto qui che non si sa chi è il colpevole.
    Io sono molto decisa su questo. Suo padre l’ha uccisa e, purtroppo, coloro che materialmente l’hanno aiutato. Bastava che gli dicessero di no.
    17 anni quasi di vita SPRECATA a cercare la morte piuttosto che LA VITA…
    non è amore tutto quello che ho visto. Amore solo per sè stesso.
    Non posso capire il dolore di un padre che conduce a morte sua figlia.
    Nessun cordoglio, per lui. Che stia nel suo silenzio, ora.

    Se è vero – e io ci credo – che la storia di Eluana sia arrivata per mettere alla prova la nostra società civile, laica, cristiana e umana, per me questa prova l’ha vinta solo CHI ha lottato per salvare una vita, e chi ha creduto che comunque Dio l’avrebbe portata via da tanto odio.

    Ciao Marco, buona giornata (*_*)

  8. ciao bello hai completamente ragione, infatti io non ho mai voluto parlare di eluana.
    Riguardo a Berlusconi, non capisco perchè non si sia fatto tanti scrupoli a far combattere il nostro esercito in una guerra che non ci apparteneva, mandando alcuini dei nostri soldati a morire, e poi si sia dato così tanto da fare un salvare una ragazza, biologicamente viva, ma socialmente morta.
    Ciao

  9. Beata te Mammola che hai tutte queste certezze e lo dico senza polemica.
    Io non ne ho e non mi sento di giudicare un padre in una situazione così difficile.
    Mi sento invece di criticare lo squallido teatrino messo su intorno a questa vicenda.

  10. Concordo pienamente col il tuo post. Il rispetto è una parola sconosciuta a molti italiani. Provo un misto di rabbia e pena, verso tutti questi sentenziatori moralisti. Per soddisfare il loro essere cristiani, non hanno rispetto neanche del dolore di un padre. Sono solo egoisti. Stamattina ho dovuto affrontare una accesa discussione per difendere suo padre dall’attacco di pseudo-moralisti-cristiani, che lo eticattano come assassino. Pultroppo, molte di queste persone hanno la mente offuscata dal dogmatismo religioso e non riconosco a nessuno il diritto di pensarla in modo diverso da loro, non riconoscono a nessuno il diritto di non osservare i loro principi, leggittimi, ma che appartengono a loro e non a tutti.
    ciao

  11. IO CERTI DISCORSI NON LI CAPISCO..

    1) ERA GIUSTO LASCIARLA VIVERE COSI FINO AD 80 ANNI?
    2) ERA GIUSTO FARLA MORIRE CON UN’INIEZIONE COME SI FA CON I CONDANNATI A MORTE?
    3) ERA GIUSTO ASPETTARE LA MORTE NATURALMENTE?

    IO NON SO SE VOI AVETE MAI VISTO O ASSISTITO UNA PERSONA IN AGONIA NATURALE.
    I SI. E PIU VOLTE.
    VI POSSO DIRE CHE : NON POTENDO PIU DEGLUTTIRE, NON MANGIA!! NON BEVE!! ASPETTA SOLO CHE LA NATURA O, PER CHI CI CREDE, QUALCUN’ALTRO DECIDA IL MOMENTO.
    PER CHI GLI E’ ACCANTO NON RESTA CHE PREGARE,CHI VUOLE, FARGLI COMPAGNIA E BAGNARGLI LE LABBRA PER NON FARLE SPACCARE.
    MA NON PERCHE’ SOFFRIREBBE ( NELLA MAGGIOR PARTE DEI CASI SI E’ GIA’ IN COMA NATRALE), MA PER PIETA’ O, PURTROPPO , SEMPLICEMENTE PER NON AVERE UNA BRUTTA SCENA, O SOLO PER SENTIRSI A POSTO CON LA COSCIENZA.
    ORMAI LA SCIENZA E’ ARRIVATA A UN PUNTO CHE VOLENDO TENE IN VITA UN CORPO MORTO PER TUTTA LA VITA CHE UN CORPO VIVO POTREBBE VIVERE. 90ANNI 100ANNI?
    PER CHI VUOLE VIVERE 150 ANNI, ANZI PER SEMPRE,BERLUSCONI, NON BISOGNA MAI MORIRE.
    MA PURTROPPO SI MUORE.

    HANNO FATTO MORIRE ELUANA IN MODO NATURALE, COME LA MAGGIOR PARTE DI CHI MUORE.

    IL PROTOCOLLO SERVE SOLO PER DIRE PRIMA COSA SI FARA’, SCIENTIFICAMENTE E PROFESSIONALMENTE, IN MODO CHE CHI VUOLE CONTROLLARE POSSA FARLO.
    PENSATE: DICONO GIA’ ” CHISSA’ COSA E’ SUCCESSO IN QUELLA STANZA”
    IO DICO COME PAPA WOITILA: LASCIATEMI ANDARE.

    QUANDO UNO STATO LAICO ASSUME COME REGOLA LA REGOLA DI UNA CHIESA O DI UNA RELIGIONE, SENZA TENERE CONTO DI COLORO CHE NON HANNO CHIESA O RELIGIONE, O SEMPLICEMENTE RAGIONANO CON LA LORO TESTA DA LAICI, PUR CREDENTI, DIVENTA UNO STATO CLERICALE, SIA CHE SIA ISLAMICO SIA CHE SIA CATTOLICO, O DI MADRE CHIESA ROMANA.

  12. ..sono d’accordo sul discorso della laicità dello stato; la chiesa può esprimere pareri, ma non diktat..

    …non ho espresso giudizi su cosa è giusto fare, perché non lo so!

    non ho mai accompagnato per mia fortuna un malato terminale fino alla fine pertanto non so e non ho la presunzione di sapere che tragedia possa essere…

    ho molta fiducia nella scienza; ma so anche che la stessa comunità scientifica è spaccata in relazione alle sensazioni e reazioni fisiche cui un malato in queste condizioni può andare incontro se stimolato o non stimolato; non è chiaro a quali reagisca, ma c’è chi sostiene che, sotto diversa forma dalle sensazioni di dolore, il malato comunque tramite le sue terminazioni nervose…mantenga anche se in coma irreversibile…una certa forma di percezione degli stimoli dell’ambiente esterno…

    dico questo perché…

    partiamo dal presupposto che sia “giusto” NON accanirsi e quindi lasciarla morire: trovo corretto che ci sia un protocollo, ma non mi trovo d’accordo in via di principio nel merito di questo protocollo che è stato definito in questo caso. Come si fa a dire, è stata lasciata morire in modo naturale… è un modo naturale come è morta? cosa significa… il termine “naturale” ?

    E’ SOLO PERCHE’ NON INTERVENENDO, LEI NON HA PIU’ AVUTO AUTONOMAMENTE LA POSSIBILITA’ DI MANTENERSI IN VITA PROVVEDENDO A SE STESSA E QUINDI E’ MORTA? QUESTO SIGNIFICA NATURALMENTE? IO NON FACCIO PIU’ NULLA PER TE… SOSPENDO TUTTO.. SE MUORI…… E’ NATURALE…
    IO NON TI HO

    S O M M I N I S T R A T O

    LA MORTE… CERTO….MA NON MI SEMBRA NATURALE..

    ..ad es se io fossi incosciente e non autosufficiente non so…e bloccato a letto completamente ingessato… è giusto che venga lasciato a me stesso? al mio destino? senza che venga alimentato e curato? e quindi alla morte?

    Tutti in coro risponderanno.. che cazzata..certo che no!!!!!!!!!!

    …ma perché? Allora il vero elemento che ci fa dire in questo mio stupido esempio assurdo…che non sarebbe morte naturale… ci fa capire che la decisione va presa forse alla luce quanto meno della reversibilità o meno della mia situazione clinica: anche se non mi alimento, non mi muovo, non sono cosciente, ma ho chance di riprendermi.. forse è giusto non farmi morire.. viceversa… non è giusto tenermi in vita a tutti i costi…se non ne ho…

    L’esempio del gesso e del malato terminale.. sono due esempi limite… per dire..che non centra nulla la NON capacità della persona di provvedere a se stessa: la cosa difficile è capire…se ha delle chance o meno di tornare ad una VITA… con tutto ciò che per ognuno di noi vita significa…

    RIBADISCO NON HO PRESO E NON HO INTENZIONE DI PRENDERE UNA POSIZIONE SUL GIUSTO SBAGLIATO…HO UN’IDEA MA NON LA VOGLIO DIRE…ma sul metodo sì…

    …non ha nessun senso secondo me dire… è morta naturalmente… perché in questo caso… dire naturalmente.. significa dire non essere intervenuti… e come è giusto intervenire..quando non c’è più nulla da fare…evitando il dolore.. è giusto, è giustissimo.. è umano.. è una conquista di civiltà….

    ….altrettanto vale se decido CHE E’ GIUSTO non aiutare più a tenere in vita una persona… perché le speranze sono zero…

    …bisogna avere il coraggio di dire, che interrompere l’alimentazione ad una persona che non è cosciente, è in coma, non si può muovere..eccetto che per reazioni involontarie…. equivale a farla morire… perchè se avevo la possibilità scientificamente garantita di tenerla in vita… e decido di non farlo più…cioè eliminando farmaci, nutrimento e idratazione… ho deciso per il suo destino… e a questo punto devo garantirle la minore sofferenza possibile….GLIELO SI DEVE…cioè lo si deve fare in modo più dignitoso…

    ..e quando
    IO SCIENZA…
    IO SOCIETA’…
    IO LEGGE…
    IO POLITICA E OPINIONE PUBBLICA…

    DECRETO

    che non è giusto accanirsi…e dico stop…. ALMENO…DICO ALMENO….NEL MIO BEL PROTOCOLLO….DEVO DECIDERE IL MODO PIU’ VELOCE E INDOLORE (inteso come minor sofferenza di tutti gli organi interni) POSSIBILE…

    ..perché è pur sempre un essere umano…

  13. e si marco voglio vedere tra un paio do meso quanti noi avranno il medesimo fervore nel difendere le proprie posizioni su questa storia quando le cose si faranno pià complicate, cioè quando si dovrà fare una legislazione nel merito credo che pochi saranno pronti sei d’accordo?

  14. Ciao Marco, io oggi mi sono imposto il silenzio… che significa non “commentare”, soprattutto post che riguardano Lei… mi sembra il miglior modo per dimostrare il “rispetto” che si deve ad una persona che è morta e anche… per meditare!!! Ti auguro una buona serata.

  15. Ciao Marco, vedo solo ora la tua risposta per me.
    Vedi, quando uno esprime un’opinione, parte sempre da una certezza. Poi ben vengano dubbi, e parlare significa proprio chiarirli.
    La certezza da cui parto nei miei ragionamenti è che la vita è di Dio e non nostra..la vita è sacra.
    Il modo migliore per ricordare Eluana è parlarne, come si fa con tutti gli eroi che sono andati via lasciando segni d’amore. Come ha fatto lei.

    Buona giornata,
    ciao

  16. Dunque,
    e’ passato molto tempo dalle polemiche sollevate dal caso Eluana, e, leggendo la parte introduttiva del tuo commento ritengo che ” pragmaticvamente” ma non moralmente, se si deve eliminare una vita tanto vale farlo con un po’ di misericordia cioe’ con una iniezione letale piuttosto che privandola di alimentazione.
    Gia’ quando successe il caso Englaro una cosa che mi colpi’ fu la sofferenza per nulla sbandierata ma sobria e direi muta, delle suore che curarono durante questi anni.
    Ebbene, recentemente ho potuto capire cosa significa curare una persona ” terminale” e mi sono chiesto. ma tutte quelle polemiche, tutto quel discutere se una persona fosse ancora tale o meno in uno stato vegetativo, come possono far sentire i familiari, i medici, i volontari, gli amici, i religiosi e tutte le persone di buona volonta’ che ” letteralmemte” fanno i salti mortali per stare qualche ora o tutta la vita vicino a persone in queste condizioni’ Ebbene le fanno sentire veramente male e se possibile aggiungere amarezza ad amarezza.
    Mi chiedo. e’ giusto che qualsiasi pinco pallino che non abbia vissuto una esperienza del genere possa parlare o possibilmente sparlare di un argomento cosi’ delicato?
    Io credo si no!
    Saluti

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