Andrea: un dottore, un amico

dottore.gifAndrea è stato il primo medico più giovane di me a curarmi. Doveva capitare prima o poi; è successo appena oltrepassata la trentina.

La prima impressione è stata subito positiva, ci siamo dati del tu immediatamente, essendo praticamente coetanei; ma Andrea non mi ha dato solo confidenza, mi ha dato molto di più. Mi ha dato tutto quello che un paziente potrebbe desiderare dal suo medico: ascolto, conforto, coraggio, spiegazioni e tanto tempo.

E’ uno di quei dottori che si dedicano con grande dedizione alla cura dei loro pazienti, quelli che sono diventati medici per aiutare i più deboli. Il suo difetto, paradossalmente, è forse proprio questo, in special modo in un reparto non facile come quello di oncologia. Affezionarsi troppo ai pazienti può ritorcersi contro di te quando le cose fatalmente vanno nel verso sbagliato. Egoisticamente però non posso che essere contento che Andrea sia così, è stato un aiuto prezioso non solo per me ma anche per tutta la mia famiglia. Sempre cortese, gentile, col sorriso sulle labbra. Davvero non potevo desiderare di più da un dottore.

Aggiungo che, per fortuna, non è unico. Certo, lui ha una marcia in più ma anche tutti i suoi colleghi sono delle persone fantastiche che mi hanno dato tanto e che avranno per sempre la mia riconoscenza.

Però, scusate, dove lo trovate un medico che alla domenica, pochi giorni dopo il tuo intervento chirurgico, viene a farti visita in ospedale “in trasferta” (l’ospedale in cui sono stato operato non è lo stesso in cui ho fatto la chemioterapia e in cui lavora lui) portando con se paste e bibite?

Andrea: un dottore, un amicoultima modifica: 2009-02-04T10:29:00+01:00da september23
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11 pensieri su “Andrea: un dottore, un amico

  1. Queste persone sono importantissime, perchè uniscono all’esperienza e alle competenze, l’aspetto umano, ceh non è mai controproducente, infatti la missione del medico è interamente rivolta verso la persona.
    Per cui non può prescindere da un’umanità sensibile e aperta al prossimo.
    Questi sono angeli che fanno ben sperare.

  2. Molto piacere della tua visita, Marco. Sei una delle poche persone che, entrando in un blog per la prima volta, si presentano. I più fanno finta di niente. Dunque mi hai conosciuta da quella peste di Teo…! Eh…! Teo! Gli voglio un gran bene ma lo picchierei volentieri.
    Ho letto un po’ dei tuoi post… Ti esprimo innanzitutto le mie congratulazioni per la tua forza d’animo e per le tue vittorie, poi gli auguri per la macchina nuova. Condivido le tue considerazioni sulla difficoltà di essere medico nei reparti di oncologia, e anch’io penso che un medico come Andrea meriti ogni lode e tanta gratitudine: che possa ricevere ogni bene dalla vita.
    Ciao, Marco, buona serata!

  3. che bello sapere che esistono medici così.
    quando una persona sta male ed ha qualcuno -oltre ai familiari- che lo segue con attenzione, senza presunzione ne’ arroganza, è un supporto alla cura.
    continua così marco, la vita, tutto sommato, non ti sta più voltando le spalle.
    ed io ti auguro con tutto il cuore tante cose belle.

  4. Ce n’è davvero pochi medici così!!! Al punto che quando li troviamo, per caso, nel nostro cammino, ci meravigliamo eccome!!!
    Che bello sarebbe se ci stupisse il contrario, e invece no.
    I nostri medici-angeli sono pochi ma sanno riscaldare il cuore.
    Anche io sono fortunata, il mio medico somiglia molto al tuo e devo testimoniare quanto beneficio ne sia venuto all’intara mia vita.

    Bravissimo per avergli dedicato questo post e queste parole..

    Ciao 🙂

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