Life is now

Credo di essere troppo proiettato verso il futuro. Sto pensando esclusivamente a come organizzare la mia vita, a come sarà, a come farò a cavarmela. Penso se e come sarò in grado di affrontare certe situazioni pratiche della quotidianità. Non che ci sia niente di male in questo, il problema è che, così facendo, sto trascurando il presente in attesa che finisca la riabilitazione e che possa tornare al lavoro.

Se c’è una cosa che ho imparato è che la vita è effimera; oggi c’è, domani chi lo sa? Credo fortemente che ci si debba godere il presente, non scelleratamente senza tenere in considerazione il futuro, ma comunque è sul qui e adesso che ci si dovrebbe concentrare. Eppure in questo momento sembra quasi che non mi ricordi più di quello che è stato, che lo voglia cancellare per ripartire. Credo sia meglio ripartire in funzione di quello che è stato, facendo tesoro degli insegnamenti che la vita mi ha dolorosamente impartito.

 

A tal proposito mi viene in mente in colloquio avuto con degli amici poco tempo fa. Trentenni come me, si chiedevano se fosse il caso di pagare i contributi all’INPS per il periodo di tempo relativo agli studi universitari per poter andare in pensione un po’ prima. Li guardavo e tra me pensavo: “questi sono fuori!”. Come fai a trentanni a pensare già alla pensione?

Life is nowultima modifica: 2009-02-03T10:20:17+01:00da september23
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8 pensieri su “Life is now

  1. io vivo il presente progettando il futuro,una vita senza uno scopo non ha ragione di esistere,avere progetti da sviluppare ti da l’energia per adempiere a quei compiti che altrimenti peserebbero come macigni sulle spalle!!!
    Ho comprato la mia prima casa a 28 anni,era solo un investimento pensando al mio futuro di pensionata!Oggi sono più che trentenne,ed ho altri progetti da sviluppare…tutto questo mi fa sentire viva,buttarmi anima e corpo mi piace,mi da adrenalina,ho lavorato diversi anni per ingrassare le tasche del mio capo,alla lunga mi sentivo frustrata,il lauto compenso che percepivo in cambio delle mie consulenze non mi faceva sentire la coscienza meno pesante!E così mi sono licenziata,ho cambiato città e vita!All’inizio è stata dura,lo ammetto,ma ora mi sento libera,sono io il capo di me stessa,se commetto degli errori sono io a pagarne le coseguenze!
    E’ vero,basta un attimo per spegnere la vita,io vivo sapendo di non dovermi pentire di niente,se dovessi morire domani,forse mi dispiacerebbe,per le persone che restano!
    ciao

  2. Ciao September e buona serata a te!! A leggere il tuo post ed a ripensare alla tua esperienza… come darti torto? Eppure, Connie mi sembra ti abbia dato una bella risposta!! Sicuramente bisogna vivere il presente appieno, con forza ed entusiasmo!! Tuttavia, senza perdere di vista il “futuro” perché se costruito bene oggi, sarà ricco, entusiasmante e pieno come l’odierno vivere!! E’ vero che la nostra esistenza è effimera, oggi ci siamo e domani chissà, però è importante anche lavorare bene oggi per vivere felicemente il bene del domani!! Se poi non ci si arriva… be’ almeno ci abbiamo provato!!!

    Vorrei lasciare una mia “impressione” anche sul tuo post di ieri… mi sono chiesto: “ma chi paga”? Cioè, la campagna elettorale del nostro “Cavaliere”, la scorta e le macchine a sua disposizione, l’aereo e gli alberghi, pranzi, cene e colazioni sue e di tutto il personale che lo segue… chi li paga? Indovina!!!!

  3. Il mio pensiero è:

    godersi il presente senza dimenticare il futuro, nessuna resa. Il futuro potrebbe non esserci, capirlo non vuol dire arrendersi proprio a niente.
    Preferisco questo a pianificare il futuro dimenticandosi del qui e ora.

  4. Consapevolezza, frustrazione, incazzatura.
    Posso solo immaginare che sapere, pensare e convivere con un problema grande come il tuo sia stata una prova di sopravvivenza unica.
    Solo tu puoi sapere cosa passa per la mente in momenti così bui.
    A muso duro tu e il cancro. Ma chi ha vinto: TU, chi ha saputo lottare: TU, chi non si è arreso: TU, chi è stato chiuso in quella corazza di gesso ed ha saputo, nonostante tutto, volare come una farfalla: TU; e chisforzandosi tanto ha cercato di non pesare più del necessario sugli affetti più cari: TU.
    E allora!!!!! Prof. SPERLOTTI in alto la guardia, inizia seriamente il round più faticoso, (che per un pigrone come te è tutto dire!!!), a tutto gas con la ginnastica.
    Prenditi tutto il tempo necessario per affrontare con calma le “novità” con le quali dovrai rapportarti quotidianamente, che saranno per la maggior parte superabilissime.
    Per le altre che non potrai fare, (ma chissà???) va bè incazzati pure, ma pensa sempre che grazie a Dio sei qui con tutti noi ad arrabbiarti ; CI SEI crapone e quindi goditi ogni momento come del resto dovremmo fare un pò tutti, non dando mai niente per scontato. bacio!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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