Le ragioni dei cattivi

Forse questa nuova guerra Israelo-Palestinese volgerà al termine nel giro di pochi giorni. In questo momento è in atto un “cessate il fuoco” che pare abbia buone probabilità di venire rispettato. Il problema è: per quanto tempo? Quando ricominceranno a scannarsi?

Chi passa alla violenza ha sempre torto. Ce l’hanno i Palestinesi che lanciano razzi stuzzicando Golia, ce l’ha Israele che invade Davide, una terra con una delle densità di popolazione più alte del pianeta, distruggendo tutto quello che incontra.

Bisogna fare un importante distinguo. Da una parte abbiamo dei terroristi che si alimentano dell’ignoranza di una popolazione troppo a lungo massacrata e vittima di chi la comanda. La pace, la ponderatezza nelle proprie azioni e la responsabilità non le si possono pretendere da chi ragiona solo con l’odio e spesso con l’interesse. Si possono però pretendere da uno stato civile e democratico che dovrebbe mettere al primo posto la vita umana degli innocenti.

Ho provato a mettermi dalla parte dei cattivi (sarebbe meglio dire dei più cattivi perché di buoni, in questa vicenda, ci sono solo i civili uccisi) ma proprio non trovo giustificazione all’invasione di una lingua di terra dalla quale sparano qualche razzo; che non andrebbe sparato, sia chiaro. Certamente Israele non poteva rimanere inerme a subire dei danni, seppur piccoli. Ma ha scelto la strada sbagliata. Cosa ha risolto? Ha vinto 1100 a 10 la “gara dei morti”. Bella vittoria! Ma cosa ha ottenuto se non il biasimo di tutto l’occidente, solitamente amico e l’odio accresciuto in quelle popolazioni che hanno visto morire mogli, figli, padri e fratelli? Davvero credevano di poter sconfiggere il terrorismo in questo modo? Credono adesso di esserci riusciti?

Temo che in quella terra la sete di vendetta sarà il sentimento predominante; sentimento dal quale non potrà scaturire niente di buono.

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Le ragioni dei cattiviultima modifica: 2009-01-20T11:15:00+01:00da september23
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18 pensieri su “Le ragioni dei cattivi

  1. Bisogna fare un importante distinguo. Da una parte abbiamo dei terroristi che si alimentano dell’ignoranza di una popolazione troppo a lungo massacrata e vittima di chi la comanda. La pace, la ponderatezza nelle proprie azioni e la responsabilità non le si possono pretendere da chi ragiona solo con l’odio e spesso con l’interesse. Si possono però pretendere da uno stato civile e democratico che dovrebbe mettere al primo posto la vita umana degli innocenti.
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    Perdonami amico mio,
    ma devo proprio dissentire da questa tua affermazione, per quanto ne riconosca la tua assoluta buona fede e sono convinto che la tua non sia guidata da preggiudizi.
    Il distinguo che fai tu ha solo un valore morale, ma è poco pragmatico.
    I così detti ignoranti sono comunque pericolosi e parecchio.
    Io Stato non aspetterei che questi divenissero un pericolo ancora maggiore, ergo interverrei militarmente per diffendere il mio popolo.
    Farei però una cosa che non ha fatto Israele (almeno credo): finanzierei e metterei in atto una parallela azione di aiuti umanitari nell’immediato a favore della popolazione civile che ahimè sto massacrando, con con azioni a lungo termine contribuirei con mezzi economici e culturali al miglioramento della qualità di vita del popolo palestinese (naturalmente questo concetto meriterebbe un approfondimento).
    Ma resta il fatto che se mi attaccano devo diffendermi e, credimi ti dico questo senza polemica, le cifre dei morti sono forvianti (nel senso che non misurano la crudeltà dello stato, ma la sua forza bellica)
    Resta comunque il fatto che condivdiamo l’idea che questa crisi vada affrontata senza essere pro o contro nessuno, ma con spirito pragmatico di chi non si fa influenzare da odi e ideologie.
    Ciao mio caro

  2. Scrivi “Io Stato non aspetterei che questi divenissero un pericolo ancora maggiore, ergo interverrei militarmente per difendere il mio popolo.”.

    Qui siamo alla guerra preventiva, tipo Iraq… eppure dovrebbe averci insegnato qualcosa quella guerra. E poi non si è trattato di difesa del proprio popolo. Siamo andati decisamente oltre.

    Sono d’accordo quando scrivi di aiutare il popolo palestinese. Io però non lo farei mentre lo bombardo (tra l’altro lo hanno fatto) ma al posto di bombardarlo. Aiutare quelle persone ad avere una vita migliore potrebbe essere un modo per evitare che sviluppino tanto odio nei tuoi confronti.

  3. 1000 a 10?
    NO Marco, ti sbagli, fai un giro nella lista ceh ho postato, vedi chi ha “vinto” sul numero dei morti.
    A parte che non giustifico la guerra, non posso nemmeno giudicare Israele uno Stato terrorista o addirittura che armi Hamas…proprio no.
    E non parlerei nemmeno di guerra preventiva.
    Vieni, leggi se hai tempo.
    Ciao carissimo, a presto,
    teo.

  4. Ma Moreno che dici? “Io Stato interverrei militarmente”? Ma contro chi??? Qui si fa la guerra ai civili per un gruppo di persone (che per quanto numeroso rimane un gruppo). Vogliamo metterci intesta che i terroristi e i gruppi armati non hanno uno stato! Non c’e’ Terrorelandia. Questi problemi non si possono affrontare con i bombardamenti perche` il nemico non ha la consistenza di uno stato. Come si puo` risolvere il problema? Intanto aiutanto i palestinesi in maniera seria a costituire un proprio stato, con proprie leggi e tutti i crismi. A quel punto saranno loro stessi a doversi occuparsi dell’ordine interno.
    In un discorso piu` ampio, se vogliamo eliminare il terrorismo dal pianeta non ci sono guerre che tengano, dobbiamo dare dignita` ai paesi piu` poveri, ovvero rinunciare a parte della nostra ricchezza in loro favore. Finche` noi li teniamo schiacciati in condizione di poverta e oppressione la fine del terrorismo rimarra` solo un’utopia.

  5. Ma Moreno che dici? “Io Stato interverrei militarmente”? Ma contro chi??? Qui si fa la guerra ai civili per un gruppo di persone (che per quanto numeroso rimane un gruppo). Vogliamo metterci intesta che i terroristi e i gruppi armati non hanno uno stato! Non c’e’ Terrorelandia. Questi problemi non si possono affrontare con i bombardamenti perche` il nemico non ha la consistenza di uno stato. Come si puo` risolvere il problema? Intanto aiutanto i palestinesi in maniera seria a costituire un proprio stato, con proprie leggi e tutti i crismi. A quel punto saranno loro stessi a doversi occuparsi dell’ordine interno.
    In un discorso piu` ampio, se vogliamo eliminare il terrorismo dal pianeta non ci sono guerre che tengano, dobbiamo dare dignita` ai paesi piu` poveri, ovvero rinunciare a parte della nostra ricchezza in loro favore. Finche` noi li teniamo schiacciati in condizione di poverta e oppressione la fine del terrorismo rimarra` solo un’utopia.

  6. Marco mi hai frainteso, non credo nelle guerre preventive.
    Non è paragonabile la guerra all’Iraq con la guerra tra Israel e Palestina.
    Aiutare la popolazione palestinese nonè una decisione che Israele può prendere unilateralmente.

    @ Enzo,
    ti incollo di seguito un mio commento ad un altro blog:
    Il tuo post giustamente sottolinea che ci sono morti anche in Israele.

    Sono convinto di una cosa: il probblema grave è proprio questo, cioè non riusciamo ad uscire dalla logica di “quanti morti ha uno quanti ha l’altro, chi ha iniziato, chi ha ragione, ma quello fa così, quell’altro fa cosà…”

    Io credo che si debba chiudere un capitolo ed iniziare a scrivere una storia nuova, dove un “arbritro” imparziale sappia mettere sul tavolo una serie di soluzioni infraintendibili che diano certezze ad entrambi le parti. Si potrebbe partire col garantire la sicurezza nazionale sia della Palestina sia di Israele, si potrebbe poi investire risorse per far rissollevare la popolazione palestinese (non solo con aiuti umanitari, ma con infrastrutture, con accordi commerciali, ecc). Naturalmente entrambi devono sottostare a regole precise per poter godere di questa “opportunità”, cioè il reciprco riconoscimento di stato sovrano, il reciproco riconoscimento di fine della guerra e altre ovvie garanzie…

    Tutto ciò non è facile, ma neanche impossibile.

    Non conosci ancora bene il mio pensiero per farti un giudizio.
    Se ci pensi bene non siamo così distanti…

  7. ..non ha vinto nulla isralele… ma pur non concordando con l’uso spropositato della forza, capisco israele… forse la strada non è la migliore…dal punto di vista strategico… è non c’è bisogno nemmeno di dire quando sia sbagliata per i 1000 poveri morti fra gli inermi civili palestinesi… ma l’effetto è stato che le infrastrutture, le armi e I leader (alcuni di loro terroristi) israeliani sono indiscutibilmente stati annientati o indeboliti.. e per il futuro avrà sicuramente un grande effetto di deterrenza anche se i missili continueranno ad essere lanciati..così come lo erano durante l’unilaterale cessate il fuoco proclamato da Israele… quindi… è una situazione penosa pagata sulla propria pelle dalla povera gente palestinese ed è uno schifo…come è uno schifo che terroristi si nascondano nelle scuole, negli ospedali…è una vergogna, e hanno le mani insanguinate anche loro.. ma la colpa non è solo israeliana… le responsabilità sono da entrambe le parti… ed infine il discorso dell’odio.. trovo difficile che aumenti l’odio in chi è nato in quei luoghi… e fin da un anno di vita ha avuto in braccio un fucile con il continuo indottrinamento sul nemico ebreo e l’odio che deve essere provato… cambia poco… i missili li lanceranno lo stesso… e non sono 2 o 3 missili come dici tu..sono bus salatati in aria..sono discoteche e ristoranti presi di mira da kamikaze… sono civili ANCHE LORO INERMI…israeliani..che dopo attentati…vengono colpiti da seconde deflagrazioni che li colpiscono non appena i soccorsi accorrono.. per fare più vittime possibili… beh..io mi indignio tanto quanto per i morti palestinesi… con la differenza… che l’OBIETTIVO…è un po’ diverso… ma è un discorso lungo… e non intendo convincere nessuno.. è la mia idea… e mi interessa comunque continuare a discuterne…

  8. Una sporca guerra su cui si può sindacare in eterno su chi ha iniziato e su chi insiste, su chi è bravo e chi no. Occorrerebbe instradare i due popoli verso la pace, ma ai vertici mondiali dell’Onu siedono USA,UK,Cina,Russia e Francia, i più grandi distributori di armi….vogliamo credere che faranno uno sforzo di pace?
    Tornerò a leggermi con calma qualche tuo post appena il tempo me lo consente…buona serata, Giorgio.

  9. E’ un tema che fino ad ora non ho affrontato ma che non andrebbe tralasciato.
    Come dici tu, fino a che la guerra sarà un business dietro al quale ci saranno proprio le nazioni che avrebbero i mezzi e il potere per fare qualcosa sarà difficle raggiungere una vera pace duratura.

  10. @luca: non credo che ci sia alcun effetto di deterrenza per i terroristi. Questi continuerrano come e peggio di prima. Perche`? Perche` la deterrenza la fai su chi ha qualcosa da perdere o che eventualmente si mostra ragionevole. Ma i terroristi sono fanatici che sostanzialmente non hanno nulla da perdere e vedono compatrioti morti come vittime dalla causa, e quindi come eroi (o quel che e`, insomma sono sacrificabili). Gente che si nasconde in scuole e ospedali poi, cosa vuoi che gli importi di “deterrenza”. Il discorso e` quello che facevo prima: senza andare sul piano umano (che comunque e` il primo) e` lo stesso piano strategico che e` ridicolo: non si puo` pensare di sconfiggere i terroristi bombardando la popolazione di uno stato, perche` uno stato di terroristi non esiste.

  11. ..non avevo letto i commenti sopra… guarda che israele non ha “fatto la guerra ai civili”… tu dirai, l’ha fatta de facto, ma attenzione, c’è una profonda differenza, che non puoi non vedere: un conto è se delberatamente uccido un civile: assassinio, atto terroristico, vedi hamas. Altro conto e se uccido per errore (cosa tragica, ma di un errore si tratta ..non credo che i soldati di leva israeliani mirino consapevolmente i bimbi..mi rifiutodi crederlo), rispondendo a fuoco nemico.. uccido civili. E’ diverso. E’ terribile lo so, è inaccettabile.. ma è una cosa diversa… E mi dispiace uno stato c’è, un governo c’è, milizie ce ne sono.. quindi non è la guerra contro terrorelandia… sanno benissimo dove hanno le armi, da chi le ricevono, chi sono i capi militari… i loro obiettivi etc etc… ma ti ripeto.. sai perchè sono morti civili? perchè questi vili terroristi si nascondono nelle squole, negli ospedali, nelle sedi onu o crocerossa… Poi, se tu, come so, parti dal presupposto (tanto caro ai no global) niente guerra e violenza senza se e ma… beh allora la devi ripudiare sempre…in tutte le guerre… perfino nell’intervento di liberazione durante la secondo guerra mondiale ad opera degli alleati. Tu dirai, cazzi dici!!!! li era per una giusta causa, era una liberazione contro il “CATTIVO”!!!!!!! E non sono morti innocenti tedeschi? E allora?????? Erano più precise le bombe alleate?????? Le troviamo ancora a milano quando scavano per fare parcheggi…..

    Insomma il mondo è complicato, e gli estremismi in un senso (quelli guerrafondai) e nell’altro (il pacifismo estremo) non li capisco e non li tollero in linea di principio. E’ un mondo ideale, in cui tutti sono buoni… che bello…. aiutiamo gli altri, aiutiamoli anche quando ci tirano le bombe, porgiamo l’altra guancia, aiutiamoli a creare uno stato, vogliamo bene al prossimo, anche quando usa violenza verso di noi, ci maltratta, o ci tratta con indifferenza… sempre questo buonismo assurdo: ho il vomito. Come sempre, non mi riferisco OVVIAMENTE al tuo pensiero, ma prendo spunto da tue considerazioni per criticare un atteggiamento, una linea di pensiero che vedo spesso sbandierata in tante manifestazioni di “sinistra”… e vedo tanta ipocrisia…perché…finito di dire… liberate la Palestina! e…poi….1-100-1000 nassirya….. è uno schifo…

    O ampliato il tema… forse ho scritto cose che non centrano nulla… ma io credo… che partire dai “bei principi”… non funzioni nel mondo in cui viviamo: ci deve essere una morale… ma poi abbiamo a che fare con persone in carne ed ossa… con paure..difetti… e se gli bombardi il culo… non puoi aspettarti che ti dicano.. “o cielo… dai, non fare così”…

  12. @Enzo: 2 sere parlavo con Luca della stessa cosa: l’effetto deterrente sui terroristi non può avere presa. Sono pazzi votati alla morte, senza niente da perdere.

    @Luca: Israele non ha ucciso deliberatamente dei civili? Ma se bombardi una scuola chi ti aspetti di trovarci dentro? Lo sanno anche i sassi che i terroristi si nascondono facendosi scudo della popolazione civile! Mi dispiace ma non vedo errori, vedo menefreghismo alla “ndo cojo cojo”…

    Per quanto riguarda il riferimento alla seconda guerra mondiale: nessuno ha mai detto che tutto quello che è stato fatto in quella guerra fosse giusto. Vedi le bombe nucleari sganciate a guerra vinta e il bombardamento di Dresda (se non ricordo male 130.000 morti in una sole notte, quasi tutti civili). E poi erano altri tempi… allora anche le guerre puniche o le invasioni da parte dell’Impero Romano erano sbagliate… ma, ripeto, erano altri tempi…

  13. Si certo Luca, il mondo e` complicato e la guerra e` forse un male inevitabile. Ma fuori dalle filosofie (e bada che non sono un estremista pacifista) io guardo all’atto pratico e al frangente in cui siamo. Se dal palazzo di fronte mi spara un terrorista io non posso mettermi a cannoneggiare il palazzo perche` vi si nasconde il terrorista. E pura stupidita` e ingiustizia verso quello che non c’entrano una fava (che si chiamano innocenti). Tu dici “colpa sua che si nasconde nel palazzo”, scusami, ma francamente mi sembra una cazzata. Anche perche` ammesso e non concesso che la colpa sia del terrorista e non di chi spara, perche` diavolo questa deve ricadere sugli innocenti? Hai deciso tu che sono sacrificabili? L’ha deciso l’offeso, l’ha deciso Israele? Non si puo` disporre delle vite altrui come si vuole, con questa spregiudicatezza. Ripeto, il punto non e` “se vengo attacato non devo reagire”, ci mancherebbe, ma e` un modo molto limitato di vedere le cose (e di comodo). C’e’ un problema grosso come il mondo li’ in Palestina, e l’atteggiamento di Israele (e dell’occidente) e` “che min***a volete? ormai qui ci siamo e si fa cosi`”. E gli altri dovrebbero stare zitti? Se la palestina fosse uno stato evoluto forse (ma forse) si muoverebbe politicamente parlamentando, trattando e facendo esposti, ma siccome sono un gruppo di poveracci, oppressi e lasciati a loro stessi sparano i razzi. A me sembra matematico. Poi se vogliamo metterla sul diritto all’autodifesa facciamolo pure, ma almeno rivendico il dovere che venga fatta SOLO su chi e` responsabile. E` chiedere troppo?

  14. Interessanti spunti…che finalmente (non mi riferisco a te enzo) non partono più dal presupposto “il povero è indifeso, e gli altri sono i cattivi ..punto”, ma analizza un po’ più nel dettaglio una situazione davvero complessa, unica al mondo… e per la quale dire “guerra no, senza se e ma”… è davvero terribilmente fuori luogo, semplicistico e riduttivo..

    E…io…credetimi, non sono un guerrafondaio…, nei miei interventi ho preso la difesa al diritto di autodifesa di israele, perché mi sembrava dai vari post, che si stesse “di default” dando sempre ragione ai palestinesi; ora, se sono d’accordo, che la povera gente “i civili”, debbano essere tutelati, non lo credo per le frange estremiste di hamas, e tutti colore che vengono al seguito….

    Detto questo, non credo che dal punto di vista strategico, per come è stata messa in campo, la reazione politico – miltare di Israele sia corretta, nè ovviamente accetto il sacrificio (come lo definite) degli innocenti; però, capisco le ragioni degli ebrei, e non mi sento di dire “no sbagliano”.
    Purtroppo comprendo, pur rammaricandomene e non approvando tuttavia, che in guerra, se nella scuola c’è il terrorista, io che ho ricevuto il missile nel giardino, o sono stato colpito da un’autobomba che davvero mira d uccidere più civili possibili (e qui sta la differenza vera tra terroristi ed un esercito di uno stato democratico), capisco che, io che ho ricevuto il missile, pensi che la soluzione sia rispondere, colpendo il luogo da cui è partito il colpo; e a volte sono scuole. Io, che sono in ufficio a milano, e sto scrivendo un post, dico, è sbagliato, devo prevedere che ci possano essere anche civili, ma è troppo semplice e facile per me. Andate voi a vivere là, e dopo che hanno ucciso la vostra famiglia, vi richederò se non bombarderste la scuila dalla quale l’esercito ha VISTO partire il missile. Poi ripeto, sono noisoso lo so, è anche vero che non approvo e capisco le colonie israeliane, ma potremmo (e non c’è il tempo) parlarne all’infinito.

    Però la reazione di chi viene colpito non può essere giudicata da chi non la vive; perché chi siamo noi per dire, al razzo kassam (o come cazzo si scrive), non si deve reagire con un bombardamento aereo. Chi stabilisce la scala delle reazioni proporzionate; non lo saranno mai, altrimenti le guerre dureranno all’infinito; ma è vero, sono d’accordo con te, noi (o meglio gli israeliani) chi siamo per decidere della vita di innocenti.

    La questione è davvero complessa, e io una soluzione non ce l’ho. Lo dico sinceramente, non lo so. Immagino, spero e prego nella diplomazia, ma sappiamo da quali interessi è solitamente spinta. Credo di più in poche persone, credevo in Rabin, (assolutamente no in Arafat), credo in AbuMazen, in Perez e assolutamente no in Netanyau o Olmert; credo in Obama e non in Bush. Ossia, la diplomazia in se è fatta da uomini che hanno il coraggio di decidere e di fare scelte anche impopolari.

    Tutto questo per dire, che io non accetto e mi scandalizzo solo delle dichiarazioni semplicistiche; mi fanno incazzare. Solo perché sparo un razzo più grande del tuo sono cattivo? Solo perché con sto cazzo di razzo uccido un civile come te bastardo terrorista, allora sono un assassino? No, la reazione è sbagliata, lo ripeto, sono d’accordo, ma non accomuniamo tutti, non facciamo sempre o bianco o nero, i buoni o i cattivi, cercando di rispondere in poche righe di un blog alla soluzione della causa di Israele: cioè???? semplice, basta che Israele si ritiri e lasci posto alla diplomazia. Perché non ci abbiamo pensato prima.. è vero!!! ecco come si risolve, la risolviamo noi, dai davanti ad una tazza di caffe. Ma stiamo scherzando???? Tutto qui??? E in questi anni cosa è successo? Non ho la presunzione per spiegarlo, né il tempo. Ma è complesso. E drammatico allo stesso tempo.

    I miei post, erano quindi solo per riportare un po’ più al centro l’equilibrio nel giudizio, dopodiché….. il mio pensiero..ovviamente è per quella povera gente….

  15. “I miei post, erano quindi solo per riportare un po’ più al centro l’equilibrio nel giudizio, dopodiché….. il mio pensiero..ovviamente è per quella povera gente…”

    Ue!! Abbassa la cresta che i post li scrivo io! Tu li commenti solamente! (^_^)

    Ovviamente sto scherzando!

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