… altrimenti ci arrabbiamo

Bud%20Spencer.jpgNel mio ultimo post ho scritto della mia decisione di tornare a parlare di me. Lo farò cercando di tirare fuori un sentimento che fino ad ora ho tenuto nascosto: la rabbia. Intendiamoci, non sono incazzato nero con il mondo, Dio, il destino e gli dei dell’Olimpo. Vorrebbe dire che fino ad ora ho scritto delle falsità: non è così. Però, con tutto quello che mi è capitato, un po’ di rabbia repressa c’è e credo sia giusto scriverne. Non puoi ammalarti di cancro, subire un’operazione, diventare disabile con il sorriso stampato sulla faccia. Tutto quello che è accaduto, come scritto più e più volte, mi ha tolto ma mi ha anche dato tanto; non per questo l’ho accolto con gioia e felicità, anzi! Mi ricordo ancora bene la disperazione di poco più di un anno fa e la frustrazione provata nei mesi passati nel gesso. Quella frustrazione è presente ancora adesso per tutto quello che vorrei fare ma che il mio corpo non mi permette di fare. Sono circondato da persone fantastiche che si prodigano in mille modi per arrivare là dove io non posso ma non è la stessa cosa.

Abituarsi ad essere disabile sarà il mio prossimo obiettivo. Non che non abbia già cominciato, non ti alzi una mattina pensando “da oggi imparo a vivere da disabile”… Ho maturato ormai la piena consapevolezza della mia situazione e so che devo conviverci cercando di limitarmi il meno possibile e di fare una vita il più possibile uguale a come “sarebbe stata se”. Il vero scoglio da affrontare sarà confrontarsi con la vita di tutti i giorni: troveremo una soluzione anche per questo.

… altrimenti ci arrabbiamoultima modifica: 2009-01-13T10:00:35+01:00da september23
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5 pensieri su “… altrimenti ci arrabbiamo

  1. Francamente avrei trovato stranissimo (se non inquietante) una totale mancanza di rabbia da parte tua.
    Io, al tuo posto, sarei incazzata nera e probabilmente sarei sprofondata nella depressione più cupa, visto che non ho la straordinaria forza di volontà e l’ottimismo che hai tu.

    Dai dai che adesso è il momento di non mollare e di andare avanti. Le soluzioni, a qualsiasi problema, si trovano… ricordati che abbiamo fatto il liceo scientifico 😉

  2. ciao
    c’è il primo che si chiama mi pare “come ottenere il meglio di sé e dagli altri”.

    Robbins non è un motivatore come tanti, è uno dei massimi esperti di Pnl e in questo suo primo libro ci sono spunti che potrebbero darti la giusta carica.

    E’ un bel volumetto ma leggerlo ti piacerà e ti assorbirà completamente. Costa anche una cazzata tipo 12 euro mi sembra.

    Fammi sapere

  3. essere lucidi e comprendere che la vita sta facendo un giro strano disarmerebbe chiunque!!!!Non vorrei essere nei tuoi panni,come tu vorresti trovarti nei miei!!Sono giuste le perplessità che hai,ma come si dice a Napoli,nessuno nasce imparato,non si nasce genitori,e non esiste il manuale per vivere da disabile!Questo è un dato di fatto!Le persone che ti circondano sono fondamentali,ma sai benissimo che sta a te combattere con lo zoccolo duro della tua mente,mettersi in condizione di essere felici e sereni,è una capacità che hanno in pochi,non è solo questione di iltelligenza,piuttosto oserei dire,d’animo puro……questa prova è dura per te!!!Non v’è alcun dubbio,se senti la nessità di parlare con uno psicologo fallo subito,è un modo per capirsi e sfogarsi,ma dopo buttati nella mischia,è fondamentale riprendersi la vita,e questo lo sai!!!!!
    Ps sappi che non ti tratterò diversamente per la tua disabilità!!!!Non ci contare!!!!ahahaha ciao a presto!!!!!

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