Prima ti uccido poi ti aiuto

gaza.jpgLeggendo i giornali questa mattina ho appreso con gioia che l’esercito israeliano si fermerà per tre ore ogni giorno per far passare gli aiuti umanitari alle popolazioni che sta massacrando. Poi riprenderà a distruggere tutto, compreso ciò che è stato fatto passare per soccorrere la popolazione. Certo, usano le bombe intelligenti ma ormai abbiamo imparato che nessuna arma ha cervello e uccide indistintamente buoni e cattivi, civili e militari, terroristi e bambini. Forse il modo più utile per aiutare feriti, malati e gente affamata sarebbe quello di smettere di recapitargli in casa bombe, razzi e missili ma probabilmente è stata ritenuta un’opzione troppo lineare e semplice: meglio la bomba e la medicina per guarire dagli effetti della stessa.

Mi sembra un mondo alla rovescia, in cui i carnefici si pentono di esserlo nello stesso momento in cui lo sono e non dopo esserlo stato. Nelle guerre di cinquant’anni fa non c’era tutta questa ipocrisia; l’obiettivo era annientare il nemico e lo si faceva senza preoccuparsi troppo degli effetti sui più deboli. Moralmente deprecabile ma aveva una sua logica chiara che non lasciava spazio ad interpretazioni.

Le guerre degli ultimi vent’anni sono quelle dell’era dei diritti civili acquisiti, del politically correct e del business delle ricostruzioni. Bisogna almeno fingere che ci importi qualcosa delle vittime.

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Prima ti uccido poi ti aiutoultima modifica: 2009-01-07T10:41:00+01:00da september23
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11 pensieri su “Prima ti uccido poi ti aiuto

  1. …ma…dire che i carnefici siano gli israeliani…che recapitano solo bombe…mi sembra un ragionamento fazioso… che chiude gli occhi su una reltà molto più complessa, e che segue il solito ragionamento secondo cui sono i “militarmente più forti”…e usano le bombe (bisogna capire come, perchè, quando…dopo quali situazioni)…allora sono i cattivi…e il MONDO CHE NELLA REGIONE CIRCONDA ISRAELE…beh non esiste…la siria non esiste, l’iran non esiste..i kamikaze non esistono…etc etc…o meglio si sa che esistono…ma in questo ragionamento..dimentichiamocene..e guardiamo solo alla bomba che uccide per errore il bambino: così avremo fatto un bel ragionamento intelligente..che ci porta a dire..non bisogna uccidere i bambini!!!!!! ma va???? e chi può darti torto!!! e i ladri non dovrebbero rubare!!! e la povertà non dovrebbe esistere!!!! ma la questione è più complessa… vedi marco, se ti rispondo solo così, sempre (e lo penserai) che io sia filo-israeliano..eppure non è così (non mi interessa che non mi credi)… sbaglia anche Israele..in termini di scelte politiche e militari… ma se guardiamo solo ai civili uccisi… (cosa deprecabile, orrenda, terribile)..non serve a nulla…. è una guerra… cerchiamo di capirne le ragioni..perchè israele reagisce così…non guardiamo sempre ai morti di una sola parte…cerchiamo di capire perchè israele deve essere militarmente forte..e che nel caso contrario..senza l’aiuto americano… sarebbe scomparsa…dalle cartine per la seconda volta….decenni fa!!!!!!!! detto questo… la strategia scelta è sbagliata… ma i continui attentati terroristici…della controparte..han dato il via libera ai falchi che dall’altra parte forse non attendevano altro.. e poi??? ti stupisci che ci siano morti fra civili e bambini??? è schifoso…e mi fa ancora più schifo la gente palestinese che usa i bimbi e gli ospedali come scudi umani..oppure nasconde armi negli ospedali e case…e ci lamentiamo delle perdite civili…è grottesco!!!!!! ma di questo non ne parli..perchè? perché è più chic parlare del solito povero che viene ingiustamente ucciso da indifeso dall’invasore carnefice? beh..se la realtà per te è quella… è inutile aver scritto sopra questi pochi concetti…

  2. Ho dovuto rileggere quanto avevo scritto perchè dal tuo commento mi era venuto qualche dubbio…

    Ho solo preso spunto dalla guerra di questi giorni (ne parlo esplicitamente solo nel primo paragrafo) per fare un ragionamento più ampio che è quello delle guerre in contemporanea agli aiuti umanitari. Stop, nessuna dissertazione su Israele, Hamas, Siria, Palestina, terrorismo e ragioni della guerra (che comunque per me sono sempre sbagliate). Nessun ragionamento su Iran, USA e kamikaze.

    Poi la frase con cui concludi il tuo intervento è aberrante, riflettici. Parlare del povero ucciso dal carnefice non è “chic”, è semplicemente ricordarsi dei più deboli, cosa che faccio sempre; siano essi bambini o disabili, vittime di guerra o extra-comunitari discriminati.

  3. Morti inncenti in anni ed anni di questo conflitti ne abbiamo visti molti da una parte e dall’altra a partire dalle olimpiadi del 72 ai coloni con diritto di sparare, ma ogni volta una denuncia va fatta.
    A breve un post di denuncia, buona serata, Giorgio.

  4. ciao marco, ma come hai fatto a capire che era una mia foto? sai, ultimamente non ci vedo più bene e vado a sbattere dappertutto…eh eh
    parlando di cose serie, la mia mamma sta meglio, grazie.
    e poi, poi riguardo a questa guerra, quello che fa male, al di là della politica degli stati è, come dici tu, la morte degli innocenti.
    però, sai, io ho una sorella che vive in israele, proprio vicino alla striscia di gaza e, anche se in tv non ne parlano, pure lì ci sono dei bombardamenti…con ciò io non voglio dare ragione a nessuno, bensì torto a entrambi.
    noi a casa viviamo da una vita col cuore in gola per lei e la sua famiglia…e credo che con queste guerre non la smetteranno mai…sono troppo arrabbiati gli uni con gli altri.
    per il popolo è questione religiosa, per la politica è questione economica e di potere.
    la mia idea è questa.

  5. Ciao Marco,
    grazie del tuo commento. Purtroppo le notizie che ci danno, in genere, la stampa cartacea e l’informazione televisiva sono sempre parziali o “pilotate”; ormai di questa continua disinformazione abbiamo ampie prove. Ma vi sono su Internet molti siti dai quali possiamo conoscere meglio (anche storicamente) gli eventi, e anche moltissimi blog che riescono a informare meglio degli organi cosiddetti “ufficiali”. Tant’è che persino alcuni quotidiani hanno apposite rubriche dedicate a “ciò che dicono i blog”, e perfino il Tg3 (quello della notte, però, che va in onda a mezzanotte…) ha come punto di riferimento, oltre ai propri giornalisti, anche i pareri di molti bloggers. E’ un ottimo modo per avere molte più opinioni su tutti i fatti che accadono giornalmente in questo nostro mondo sempre più “dissociato”, e in cui paga sempre di più chi è più debole.
    Grazie ancora e di nuovo tanti auguri per questo nuovo anno.
    Angela

  6. …l’aggettivo “chic” è volutamente provocatorio… perchè è sempre troppo facile vedere il male, o le cose sbagliate dove sono ovvie… Ed è altrettanto ovvio che non credo sia chic parlarne…ma mi da profondamente fastidio che si veda sempre e solo il male dei palestinesi…o i “più deboli”…è basta!!! Sarei stato zitto, se dall’inizio dei tuoi blog avessi equamente, imparzialmente e con oggettività riconosciuto “il male” ovunque, sia che siano a compierlo i forti o i deboli, i cattivi o quelli che sono sempre buoni… A me non interessa che siano i più deboli nel mio ragionamento, è ovvio che non lo condivido! ovvio che mi scandalizzo come te per il bambino povero, ma trovo INGIUSTO..che sul resto si taccia sempre: è faziosità..è voler solo vedere un “certo male”… e voler vedere sempre come “cattivo” il più forte…ed oltre a reputarlo ingiusto..(ma fin qui..chissene..il più forte..è forte anche in questo)..è un ragionamento fine a se stesso…che non aiuta a capire…

  7. Ribadisco che il post parlava di altro: il controsenso degli aiuti umanitari durante un attacco militare.

    Comunque per rispondere a quello che dici: trovi ingiusto che si veda “sempre come cattivo il più forte”. Be’ difendere i deboli sarà chic e sarà facile ma i forti proprio perchè tali hanno tutte le possibilità di difendersi da soli. Quando una piccola persona cerca di far sentire la sua voce non la spreca per difendere i più forti.

    E poi dovrei difendere Israele che rade al suolo la striscia di Gaza perchè (ingiustamente, rimango un pacifista convinto) bersagliata da qualche razzo quando tutto il mondo riconosce che questa reazione è sproporzionata?

    Dovrei difendere l’ABI che vuole licenziare i disabili?

    Dovrei difendere i leghisti che vogliono essere “padroni a casa loro” creando leggi discriminatorie? Non dico che extracomunitari e Rom sono santi. Dico che sono discriminati e per questo mi schiero con loro ma non ho mai affermato che siano immuni da colpe.

  8. Aggiungo che questo non è il “Corriere della Sera” ma è solo un blog.

    Essere faziosi significa essere di una fazione, essere di parte quindi: ovviamente lo sono. Ho le mie idee e scrivo in base a quelle non per rispettare il pluralismo dell’informazione. Questo compito spetta ad altri, non a me.

  9. Hai ragione…non è giornalismo…e sono le tue rispettabilissime idee…chi sono io per giudicarti… io ti propongo le mie idee (sempre con veemenza scusami..non è mancanza di rispetto..è solo che il tema mi appassiona)… avevo capito che si parlava di aiuti umanitari nel contesto di una guerra, ma dal tuo ragionamento, e dai tuoi precedenti ragionamenti emerge secondo me (mia modesta opinione) una sproporzione nel giudizio; poi, per carità, ognuno difende chi vuole…e non è faziosità (mi sono espresso male), che ha in se un concetto negativo, ma parzialità. Secondo me, pur nella legittimità di difendere ricchi o poveri, sani o ammalati, buoni o cattivi, non bisogna perdere di vista il senso dell’obiettività. Io non dico che non sia spropositata la reazione di Israele, o sia sbagliato difendere quei poveri bambini uccisi. Ma li sta difendendo a parole mezzo mondo. Poi continuano a morire, ed è uno schifo, perché i loro eroici capi sono nascosti in iran o chissaddove (come innumerevoli servizi al Tg hanno raccontat), e a loro di certo acqua e cibo non mancano (per usare un eufemismo)… ma quello che dico è che gli altri, dall’altra parte non li difende nessuno. Perché sono appartenenti ad uno stato forte, e non muoiono di fame, allora è giusto che ricevano quotidianamente nel giardino di casa i missili di Hamas? E’ una domanda retorica, ma è solo per ricordarci, che colpe ce ne sono da entrambe le parti. E ripeto, trovo ingiusto, vedere sempre e solo i morti, gli oppressi e i poveri di una parte sola. E’ lecito, non si raccontano bugie lo so, però si omette di raccontare tante altre cose… e la conclusione, ad una lettura superficiale, è che i morti, gli oppressi e i poveri sono PER DEFINIZIONE al 100% dalla parte del giusto, o lo è il loro stato, o in assenza le fazioni o frange che li guidano… mentre i cittadini dall’altra parte, figli di uno stato sovrano, democratico, beh…loro….pazienza per 1missile o due…tanto sono ricchi… NO!!! Non lo accetto. Non è il ragionamento finale lo so…ma tante volte ha portato una certa corrente di pensiero a tirare questa conclusione…

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