Io e la politica

Circa un paio di settimane fa ho scritto che non mi sarei occupato di politica: argomento troppo spinoso e facilmente preda del qualunquismo; meglio occuparsi di cose di cui sono più competente (l’energia ad esempio) o che mi stanno veramente a cuore (la pace, il razzismo). Parlare di politica dicendo che Berlusconi è un farabutto (per usare un eufemismo) è troppo facile, ne sono capaci tutti. Schierarsi pro o contro questa o quella legge può servire ma dato il numero comunque ristretto di persone che mi segue alla fine è di scarsa utilità. Però non posso e non voglio stare zitto davanti a tutto quello che vedo: ai pregiudicati in parlamento, alle leggi elettorali fatte con i piedi, alle leggi fatte per se stessi, ai privilegi della casta che continuano a crescere e alle riforme necessarie e spesso promesse che non vengono fatte. Così ho deciso di “scendere in campo” (questa non è mia, l’ho presa da un comico famoso).

Sono nato politicamente con la cosiddetta “seconda Repubblica”. Avevo circa sedici anni quando vide la luce. Sostanzialmente non conosco la politica senza la Banda Berlusconi, non direttamente almeno. In questi quindici anni ho visto questa persona conquistare il potere e dividerlo tra i suoi amici pregiudicati/indagati/inquisiti. Non potevo che schierarmi dall’altra parte; l’avrei fatto comunque, i miei ideali me lo imponevano. Non sto dicendo che da una parte ci sono i buoni e dall’altra i cattivi sarebbe troppo semplicistico; per arrivare ad occupare ruoli di potere e tenerseli credo si debba avere una buona dose di pelo sullo stomaco. Da ambo le parti vi sono persone non stimabili ma nella combriccola di mister B. c’è sempre stato il peggio del peggio a partire da lui. A sinistra non sono dei santi, non credo proprio che in politica ve ne siano, basti pensare al ruolo di Fassino e D’Alema nel caso Unipol, ma personaggi come Previti (rabbrividisco a ricordare che è stato ministro della difesa) e Dell’Utri (condannato in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa, siede in parlamento come senatore), giusto per citarne un paio, non ce li hanno.

Poi se vogliamo parlare della simpatia di Berlusconi, dei suoi scherzi, delle corna, del suo riporto e dei suoi tacchi… be’ quelli sono paragonabili al “Vota Antonio” di Totò…

Io e la politicaultima modifica: 2008-12-21T13:35:00+01:00da september23
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3 pensieri su “Io e la politica

  1. non la penso come te,mi spiace!!!Non voglio fare qualunquismo, quindi lascio stare l’argomento politica, che oltre ad essere spinoso da discutere, abbisogna di una certa cultura retroattiva che presumo nessuno dei due possegga a sufficienza!!
    ero passata per sbirciare e per farti gli auguri di un sereno Natale alla prossima

  2. Be’ connie… gli ideali possono essere diversi. Le idee anche, ci mancherebbe! ma se rileggi con attenzione quello che ho scritto di opinioni ce ne sono poche. Fassino, D’Alema, Dell’Utri e Previti hanno combinato quello di cui ho parlato, questo è un fatto.
    E’ un fatto anche che nei governi Berlusconi di questi quindici anni ci sono state persone poco raccomandabili come lo stesso Previti e che Berlsusconi sia stato prescritto (era colpevole quindi, gli innocenti li assolvono) più volte.
    Poi che le idee alla base del suo governo fossero anche apprezzabili (non per me ma per altri di sicuro) ci sta e non lo metto in dubbio.
    Sono soprattutto contro questi personaggi, per la loro storia, più che contro le loro idee che non apprezzo ma che democraticamente rispetto.

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