La zingarata

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Ieri sera ritrovo liceale. Ho rivisto ex-compagni di classe che non vedevo da dodici anni. Alcuni li ho rivisti in tempi più recenti ma la maggior parte era dalla maturità che non la incontravo.

 
Mi sono stupito nel ritrovarci quasi tutti maturati, cresciuti ma non cambiati esteriormente. Non si è assistito a scene del tipo: “Scusa ma tu sei…?”. Insomma eravamo tutti riconoscibili e direi migliorati. Vabbe’ c’è chi ha messo su un po’ di chili (un paio di ragazzi? Uomini? Non so neanche come definirci), chi ha messo su un paio di tette e chi ha lasciato per strada un po’ di capelli (incredibilmente solo uno su dieci maschietti presenti).
 
E’ stata una bella serata, all’insegna dell’ovvio amarcord e dei normali confronti su dove siamo arrivati nella vita: famiglia, lavoro; le solite cosa insomma. Si è parlato anche degli assenti: della compagna brutta e antipatica che pare, secondo alcuni avvistamenti da verificare, diventata un gran bel pezzo di figliola; dei problemi della prof. di scienze; del cardiochirurgo in viaggio di nozze; dello psicopatico che sta prendendo una seconda laurea e che saluta a stento chi lo incontra; della compagna traumatizzata dagli sfottò (francamente non ricordavo che ne fosse stata vittima) che ha preferito non venire nonostante pressanti inviti; di quelli che hanno preferito defilarsi e rimanere a casa o andare ad un corso di inglese (!!!). Tutto però con la maturità dei nostri 31 anni, senza la ribellione e la voglia di prendersi in giro a tutti i costi (anche pesantemente) dell’adolescenza.
 
A voler tirare le somme pare che quelli che hanno fatto più strada nel mondo del lavoro sono quelli che non si sono laureati e che si sono messi in proprio chi come fotografo, chi come designer di siti web. Gli altri, laureati e lavoratori dipendenti, sono alle prese, chi più chi meno, con i problemi di tutti: mutuo, stipendio inferiore alle aspettative, un sacco di grane. Qualche matrimonio, figli solo Giulia e Pietro e una sensazione comune di essere ancora in divenire. I nostri genitori a questa età erano sposati con figli e con il lavoro che hanno portato avanti tutta la vita. Noi conviviamo, cambiamo casa, stiamo per cambiare lavoro, lo abbiamo appena cambiato, lottiamo contro contratti ridicoli. E’ proprio una generazione diversa. Siamo ancora tutti alla ricerca del nostro futuro ma forse il nostro futuro è adesso.
La zingarataultima modifica: 2008-12-12T11:03:00+01:00da september23
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8 pensieri su “La zingarata

  1. è stata una bella serata, mi ha fatto un sacco piacere rivedere tutti.

    Poi vedere certi maschietti con la panza e i capelli bianchi è stato impagabile!!!!!
    Certo, la prossima volta dobbiamo ASSOLUTAMENTE recuperare la “ex cozza” perchè finchè non vedo coi miei occhi la trasformazione in cigno non ci credo…
    CIAOOOOOOO
    Raffa
    (quella a cui sono “cresciute” le tette”)

  2. sono tempi difficili per i giovani…tempi di poca fiducia nelle istituzioni, nella politica, nel lavoro…ma l’importante è lottare sempre, non lasciarsi sopraffare dal nichilismo…credere che ci sarà un domani, comunque, dovunque.
    ciao marco, un caro saluto.

  3. sono tempi difficili per i giovani…tempi di poca fiducia nelle istituzioni, nella politica, nel lavoro…ma l’importante è lottare sempre, non lasciarsi sopraffare dal nichilismo…credere che ci sarà un domani, comunque, dovunque.
    ciao marco, un caro saluto.

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