Il secondo controllo: atto primo

Stamattina ho ritirato gli esami del sangue: tutto a posto.

Adesso mi mancano ancora tre passaggi:

TAC (domani)

referto della TAC (spero entro fine settimana ma più probabilmente all’inizio della prossima)

visita di controllo trimestrale (il 5 Dicembre)

Sono giorni di ansia. Adesso che ci sono dentro fin dall’inizio e che capisco cosa succede intorno a me, su di me, so quali fossero (neanche fino in fondo a dire la verità, la paura per un figlio non l’ho mai provata) i sentimenti dei miei genitori vent’anni fa in occasione del primo cancro. Credevo di saperlo ma finchè non sei dentro a certe cose non puoi capire. Certe situazioni vanno al di là della nostra comprensione.

Uso la mia storia personale per ricollegarmi ad un caso di cronaca di questi giorni, il caso di Eluana Englaro. E’ giusto lasciarla morire? E’ giusto smettere di alimentarla? Non lo so, ribadisco quello che ho appena detto riguardo alla mia situazione: se non vivi determinate esperienze non puoi comprendere le sofferenze delle persone, il loro tormento. Io non vivo grazie a delle flebo e non ho un parente che sopravvive così quindi non mi permetto di giudicare il dolore di chi non conosco. Credo fermamente una cosa: che su questa storia debba calare il silenzio da parte di tutti per il rispetto di chi vive nel dolore. E con il silenzio cessino anche i giudizi di chi non è preparato (me compreso) per darli.

Il secondo controllo: atto primoultima modifica: 2008-11-24T13:51:27+01:00da september23
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6 pensieri su “Il secondo controllo: atto primo

  1. ciao marco, hai perfettamente ragione riguardo alla faccenda englaro. è quello che ribadisco in famiglia: perchè c’è di mezzo l’informazione? perchè la decisione non è stata presa in privata sede? che diritto abbiamo, noi, di giudicare una cosa che non stiamo vivendo?
    io dico solo: povera piccola cara, poveri genitori, solo loro conoscono la propria pena.
    auguri per la tua salute, marco, te lo dico con tutto il mio cuore. che ci siano solo raggi di sole per te.

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