La strategia della tensione

Riprendo questo articolo di Pino Corrias dal blog “Voglio Scendere” perchè rappresenta appieno il mio pensiero sullo stato attuale del nostro paese, in particolare per quanto riguarda il presidio del territorio da parte dei militari. I militari servirebbero (e fortunatamente da poco ce li hanno mandati) a Gomorra non per le vie di Milano. Questa si chiama strategia della paura, amplificata dai media: mettere paura ai cittadini ingigantendo i fatti di cronaca e poi gridare alla necessità di una maggiore sicurezza per ottenere la loro approvazione.

“Umiliare i poveri cristi. Accerchiare di norme gli immigrati. Trasformare il permesso di soggiorno in un diritto provvisorio e a punti. Schedare i senza fissa dimora dentro a un elenco di Questura, a disposizione del ministero dell’Interno, come se essere poveri e soli e senza casa fossero reati. Autorizzare le ronde di cittadini “a presidio del territorio”. Predisporre pattuglie dell’esercito per farci cento telegiornali e un po’ di teatro. Imboccare sempre la scorciatoia dei divieti, delle minacce, delle punizioni, ma poi lasciare che i processi durino dieci anni. Sollecitare rancore sociale. Ma poi schierare la legge dalla parte del più forte secondo una scala di priorità che premia sempre il privilegio: tra un commerciante e un nigeriano, stare dalla parte del commerciante. Tra un cittadino e un politico, difendere il politico. Tra un giudice e un bandito, scegliere il bandito, purché alto di casta.
Stiamo diventando un’Italia incanaglita. Che produce diffidenza. Produce paranoia. Ingigantisce la risonanza dei pericoli, propaga allarme, allestisce difese. Siamo uno dei Paesi europei con meno omicidi, meno rapine, meno violenza. Ma il flusso emotivo dei media e il tornaconto della politica disegnano trincee contro la convivenza.
L’università di Verona ha appena concluso una ricerca assai istruttiva: mai e poi mai in Italia negli ultimi vent’anni (1986-2007) è stato provato il rapimento di un bambino da parte di uno zingaro. E’ una cattiva leggenda. Un’invenzione fomentata dalla paura. Il Dipartimento universitario è quello di Antropologia culturale. E la ricerca non riguarda tanto i Rom, ma noi, italiani brava gente.”

La strategia della tensioneultima modifica: 2008-11-13T13:40:19+01:00da september23
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9 pensieri su “La strategia della tensione

  1. Questa mattina. Ore 8.30, tram stracolmo di gente, riesco a salire spingendo e schiacciando piedi e borse. Dal mio piccolo metro e sessanta vedo uno spazio enorme, al centro del tram. Non capisco siamo tutti schiacciati come sardine in scatola e il centro del tram è deserto. Spintono e mi faccio strada. Supero lo sbarramento umano e arrivo nello spazio vuoto. Mi guardo intorno e capisco. Capisco perché la gente è pigiata tutta insieme e lì non c’è nessuno, ci sono 4 zingari (ben 4!) seduti proprio lì.
    Io non ho un amore particolare per i Rom, ma questa mattina mi sono sentita più vicina a loro che a quel branco italiano di squallide acciughe sospettose !!!
    kiss kiss
    ire

  2. AVETE RAGIONE SONO TUTTE INVENZIONI…. ANCHE QUESTO PICCOLO PICCOLO ESEMPIO…..

    dal sito del corriere 04 novembre 2008
    (organo del regime che ci terrorizza e ci fa vivere in uno stato di paura dalla fondazione della Repubblica)
    http://www.corriere.it/vivimilano/cronache/articoli/2008/11_Novembre/04/rapine_parco_rose_arresti.shtml

    “Rapine al parco delle Rose, due fermati Una banda di nomadi romeni del campo di via San Dionigi si era specializzata negli assalti alle persone sole a passeggio STRUMENTIVERSIONE STAMPABILEI PIU’ LETTIINVIA QUESTO ARTICOLO
    MILANO – Si erano specializzati nel rapinare persone sole a passeggio nel parco delle Rose di Milano, spesso di notte, oppure la mattina presto. Erano parecchi, tutti romeni dell’insediamento rom di via San Dionigi, nei pressi del parco in questione. Le aggressioni, talvolta a calci e pugni, erano cominciate all’inizio del 2008. Dopo una serie di indagini, i poliziotti del commissariato Mecenate sono riusciti a indagare 7 persone, due delle quali sono state fermate. La Polizia ha fermato Dimitru Ciobanu, 22 anni, e un minorenne. A loro gli agenti attribuiscono al momento 6 rapine, avvenute da marzo a settembre. Nell’insediamento la polizia ha trovato molta refurtiva che era stata nascosta sottoterra: cd, dvd, gioielli, orologi, cellulari, pc portatili. Ora le indagini proseguono anche per risalire alla provenienza della refurtiva, secondo la Polizia non tutta ricollegabile soltanto alle rapine avvenute al parco delle Rose. ” …

    Ma sono sicuro che l’università di Udine tra 10 anni dimostrerà che è tutta colpa di un abitante di Sondrio aiutato da 3 cinesi… buon weekend italiani

  3. Cosa c’entra? L’articolo di Corrias che ho riportato non dice che i Rom sono dei santi. I delinquenti sono dappertutto. Quello che dice è che uno studio di un’università dice che non rapiscono i bambini come si crede comunemente. Nessuno ha mai detto che non commettono reati!

  4. 1) Non stavo difendendo gli zingari indiscrimitamente. Dicevo solo che siamo soliti prendercela con i più deboli e che i media amplificano creando paura quando i reati sono in calo in realtà.

    2) Affermo con forza che NON tutti gli zingari sono delinquenti così come non tutti gli italiani sono dei santi

    3) Dire zingaro=delinquente è come dire italo-americano=mafioso. Un attaggiamento come questo, che giudica il popolo (o il sesso, o le tendenze sessuali o il colore della pelle) e non la persona è discriminatorio e razzista. Questo è innegabile. Quindi quello che dici è razzista.

    4) Aggiungo che nessuno ammette di essere razzista ma in realtà lo sono in molti come ponyboy e Luca che hanno scritto qui sopra ad esmpio.

    5) Concludo dicendo che a me gli zingari non hanno fatto mai niente ma che l’ubriaco, drogato che ha fatto un frontale con la mia macchina distruggendomela era italiano. Per quanto ne sappia neanche a mio cugino Luca gli zingari non hanno mai fatto niente al contrario di alcuni abitanti di Secondigliano. In sostanza parlate tutti male degli zingari. Ma perchè? Perchè vi hanno fatto qualcosa o perchè la televisione dice che fanno qualcosa di male?

  5. …va be rinuncio a discutere con chi mi dice “sei un razzista”. Mi dispiace che la pensi così…già un’altra volta ti avevo spiegato il mio pensiero…ma tu tiri sempre delle conclusioni un pò semplicistiche basandoti una una piccola logica che non aiuta a capire i problemi; è molto simile a quella sentita da chi diceva “senza se e senza ma”…. è troppo facile…pensi sempre che ci sia un oscura manovra orchestrata dai media, dalla politica, forse da berlusconi.. per far passare i rumeni i rom come cattivi… ma perchè? la genti si impressiona facilmente è vero…ma se nascono certi sentimenti nei confornti di un popolo un motivo ci sarà… portami tutte le statistiche che trovi… te ne troverò 100 volte tanto…. che dimostrano “l’attitudine di una parte di un etinia.. provenienete da paesi dell’est… che (poveretta) per tragedie del passato, per povertà…per cultura creata da da condizioni di povertà e oppressione…ha mostrato come tutto ciò l’abbia spinta più di altri ad emigrare e vivere nella maggiorparte dei casi senza lavorare….e sopravvivendo (poveretta) con delinquenza….” . Non è razzismo, e sopratutto non lo è solo perchè lo dici tu. Comunque, questa sono le mie idee e tu ha le tue…va bene così… so di non essere un razzista….buona giornata

  6. La strategia della tensione non credo abbia sfondo razzista, il razzismo fomentato serve solo a mettere persone contro. La strategia serve solo ed unicamente ad uno scopo: mantenere inalterato ( o addirittura aumentare) il potere della casta. Solo che tra poco quando ci avranno impoverito completamente non avranno più latte da mungere.
    Ciao, Giorgio.

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