We shall overcome

 

 

 

Non posso che pensare ad un Martin Luther King che ci guarda, sorride felice e non pensa più “ce la faremo” ma “ce l’abbiamo fatta”. L’elezione del primo afroamericano alla casa bianca ha una grande portata simbolica che va al di là della politica e di quello che il neopresidente Barack Obama farà. Quarant’anni dopo l’assassinio del leader del movimento per i diritti civili negli Stati Uniti, un uomo di colore diventa l’uomo più potente del mondo. E’ una grande vittoria per la civiltà. Speriamo che qualcuno dalle nostre parti ne tragga qualcosa di buono smettendola di discriminare i “diversi”, siano essi omosessuali, disabili o extracomunitari.

Adesso speriamo che sia anche una grande vittoria politica e che Obama sappia mantenere le promesse di cambiamento che ha fatto; in special modo quelle che più ci riguardano da vicino: ritiro delle truppe dall’Iraq entro sedici mesi e rispetto del protocollo di Kyoto con investimenti nelle energie rinnovabili (ricordiamo che gli USA sono lo stato che più inquina al mondo).

 

Intanto John McCain da lezioni di democrazia e di rispetto per l’avversario con delle parole che sarebbe bello venissero pronunciate anche da queste parti:

“Questa è un’elezione storica, riconosco il significato speciale che ha per gli afroamericani, per l’orgoglio speciale che devono provare stanotte. Ho sempre ritenuto che l’America offra opportunità a chiunque abbia la capacità e la volontà di coglierle e anche il senatore Obama la vede così. Ma entrambi riconosciamo che anche se abbiamo percorso una lunga strada dalle vecchie ingiustizie che un tempo macchiarono la nostra reputazione, il loro ricordo ha ancora il potere di ferire. Invito tutti gli americani che mi hanno sostenuto a unirsi a me non solo nel congratularsi con Obama ma nell’offrire al prossimo presidente la nostra buona volontà e il più grande sforzo per unirci. Quali che siano le nostre differenze, siamo tutti americani.”

We shall overcomeultima modifica: 2008-11-05T16:10:00+01:00da september23
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7 pensieri su “We shall overcome

  1. Non hai capito le mie parole e non capisco perchè lo chiami con il suo secondo nome (Hussein) quasi ad indicare una sua vicinanza ai terroristi sulla stessa linea del “senatore” Gasparri che ha detto che sarà contenta Al Quaeda per questa elezione…

    Le mie parole non hanno un significato politico, io parlo di diritti civili e di quanto sia SIMBOLICAMENTE importante vedero un uomo di colore diventare l’uomo più importante del mondo. La svolta è epocale in questo senso, in un mondo razzista non potrebbe che essere così. Per il resto aspettiamo di vederlo all’opera.

  2. Lascia perdere i libri di storia…leggiti le lettere di quelle camicie nere..degli italiani di quel periodo…leggiti i libri che nelle bibilioteche stanno sullo scaffale più alto,si quello a cui non arriva nessuno….Ti giuro che ti ricrederai…

    “Quando comincia una guerra la prima vittima è sempre la verità. Quando la guerra finisce le bugie dei vinti sono smascherate, quelle dei vincitori diventano Storia.”

    ciao!!!!

  3. Complimenti per il tuo post. Anche a me l’elezione di Barack Obama ha ricordato Martin Luther King. E vedendo piangere Jesse Jackson tra la folla che festeggiava Obama ho pensato che anche Jackson andasse con la memoria a Luther King e a quel suo “I Have a Dream”. Dopo l’assassinio di King vi furono le leggi americane che abolivano il segregazionismo e la discriminazione nei confronti della popolazione di colore. Ma il segnale che viene oggi dagli Usa è qualcosa di più, e di enormemente significativo. Chi non lo capisce… mah, posso soltanto dispiacermi per chi non possiede intelligenza delle cose, coscienza, e sensibilità.
    Un saluto da Angela

  4. Le elezioni americane hanno un significato storico in tutti i sensi.Prima di tutto per quello che hanno riamandato a casa,una politica repubblicana fatta di guerre sbagliate e di effimero controllo di una finanza corrotta che ha portato nel mondo le tragiche conseguenze che stiamo vivendo.Il voto degli americani è stato coraggioso,quasi invidiabile per chi vive in paesi come l’Italia che sceglie “messia” ben diversi.Obama ispira la gente ai grandi sacrifici che li aspettano per ridare credibilità e splendore ad una America messa in ginocchio da Bush.Questo è un dato di fatto che è già un cambiamento significativo,al di là delle future politiche che Obama porterà avanti.Che poi ci sono persone senza ispirazione questo è acclarato.Specialmente in questa piattaforma.I cambiamenti possono solo colorare il grigiore della loro monotona esistenza e questo non gli piace.Credono di sporcarsi “con il colore”(specialemente se nero).Ti ho letto da Paginecorsare.Come ho detto a lei ,il riferimento a Martin Luther King è più che giusto.
    Felice di conoscerti.
    artista1969

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