La mia storia: La mia prima malattia/2

Il periodo delle cure fu lungo, interminabile. In quei mesi mi ostinai a non radermi i capelli; troppo orgoglioso per farlo. Di quel periodo ricordo poco di ciò che avvenne al di fuori dell’ospedale. Come ho scritto nell’ultimo post le sensazioni provocate dai farmaci le ricordo benissimo ma il resto è come svanito. Non è un caso che io mi ricordi perfettamente di tutti i miei compagni di classe delle elementari mentre quelli delle medie sono sbiaditi nella mia mente. Ricordo con grande gioia il periodo spensierato delle elementari mentre i tre anni seguenti di scuola si portano dietro un amaro di fondo che non può essere cancellato.

La malattia fece finire la mia infanzia e mi fece conoscere la vita per quella che è realmente: un’alternanza di gioie e sofferenze. Gli anni spensierati, ingenui, inconsapevoli svanirono nel giro di pochi mesi; all’improvviso non sognavo più di fare il calciatore, mi rendevo conto che non sarebbe stato possibile, sognavo di fare il giornalista sportivo o al limite l’allenatore. Il cambiamento dei miei sogni è legato ad una crescita improvvisa, alla scoperta della sofferenza; credo che negli altri bambini l’aver abbandonato l’idea di fare il pompiere o l’astronauta sia stata graduale, non per me.

Forse non capivo fino in fondo quello che accadeva intorno a me ma dentro stavo cambiando profondamente. Si stavano formando delle profonde ferite che avrebbero lasciato delle cicatrici presenti ancora oggi. Furono anni di ansia e di paura, non bastava più farsi stringere dalle braccia della mamma per dimenticare un brutto sogno e far passare le paure. Per i miei coetanei era così, credo, ma le mie paure erano difficili da sconfiggere, solo il tempo le avrebbe allontanate da me presentandomi però ben presto il conto: nuove paure legate alla crescita, all’indipendenza, all’essere adulti.

Se prima ero un bambino vivace, allegro e casinista in seguito divenni più profondo e più riflessivo: più maturo insomma; avevo toccato con mano una cosa che i bambini non dovrebbero conoscere: la malattia e il dolore.

La mia storia: La mia prima malattia/2ultima modifica: 2008-10-24T11:05:00+02:00da september23
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