La libertà

referendumyc7.jpgTempo fa ho scritto: “Giorgio Gaber diceva che “la libertà è partecipazione”; sarà anche vero, lo è sicuramente, ma non poter fare quello che si vuole quando si vuole per impedimenti fisici e problemi di salute è una grossa mancanza di libertà.”

Non mi convinceva molto la cosa. Stare due mesi con il gesso dal busto alla caviglia, portare un tutore, non potersi muovere sono una pesante assenza di libertà. La libertà per me è poter andare dove si vuole quando si vuole; sembra banale ma non a tutti (me compreso) è concesso. Poi arriva il referendum negato ai cittadini di Vicenza domenica scorsa e allora capisco cosa voleva dire Gaber; a queste persone è stato impedito di esprimere il loro pensiero; è stato impedito di “partecipare” ad una importante questione che riguarda la loro città: l’allargamento della base americana nell’area Dal Molin.

La motivazione con cui gli è stato impedito è semplicemente ridicola, una presa in giro: “Non occorrono sondaggi per accertare il fatto che i cittadini sono favorevoli ad aumentare il patrimonio del Comune in cui vivono. Sarebbe come chiedere loro se sono favorevoli ad aumentare il loro patrimonio personale… E’ un auspicio irrealizzabile”. Quindi meglio utilizzare quell’area per la costruzione della più grande base americana in Europa.

La questione non è se sia giusto o sbagliato allargare la base americana, se sarà un bene o un male per la città, non sono di Vicenza non pretendo di saperlo. La questione è che dovrebbero essere i cittadini a deciderlo ma gli è stato impedito perché si pensava prendessero la decisione sbagliata.

 

Giorgio Gaber

Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Vorrei essere libero come un uomo.

Come un uomo appena nato che ha di fronte solamente la natura
e cammina dentro un bosco con la gioia di inseguire un’avventura,
sempre libero e vitale, fa l’amore come fosse un animale,
incosciente come un uomo compiaciuto della propria libertà.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Come un uomo che ha bisogno di spaziare con la propria fantasia
e che trova questo spazio solamente nella sua democrazia,
che ha il diritto di votare e che passa la sua vita a delegare
e nel farsi comandare ha trovato la sua nuova libertà.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche avere un’opinione,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Come l’uomo più evoluto che si innalza con la propria intelligenza
e che sfida la natura con la forza incontrastata della scienza,
con addosso l’entusiasmo di spaziare senza limiti nel cosmo
e convinto che la forza del pensiero sia la sola libertà.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche un gesto o un’invenzione,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

La libertàultima modifica: 2008-10-14T09:32:55+02:00da september23
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5 pensieri su “La libertà

  1. Sono d’accordo con te in ogni parola (e adoro assolutamente Gaber)!

    La libertà di di partecipare e anche di esprimersi, di dissentire, di sapere sono fondamentali. In questo momento credo che la libertà faccia paura, non solo ai politici e alla classe dirigente, ma in generale alle persone che in un qualche modo stanno disimparando ad essere libere e a difendere la propria libertà.
    Proprio questa mattina sono inciampata in una frase che credo rispecchi bene quello che sta accadendo, come un po’ alla volta, ci stiano togliendo la libertà.
    “Ogni tempo ha il suo fascismo.
    A questo si arriva in molti modi, non necessariamente col terrore dell’intimidazione poliziesca, ma anche negando o distorcendo l’informazione, inquinando la giustizia, paralizzando la scuola, diffondendo in molti sottili modi la nostalgia per un mondo in cui regnava sovrano l’ordine.”
    La frase è di Primo Levi.
    ire

  2. Onestamente non sono assolutamente d’accordo con te. Credo che la libertà sia alla base di una democrazia, ma non si può pensare di fare un referendum per ogni decisione, anche se importante, che riguarda un comune, una provincia o una regione…non è fattibile e non è pratico! Se si fosse fatto a Vicenza un referendum e avessero bocciato la base americana cosa si faceva…si facevano referendum in tutti i comuni per capire chi la voleva sta base o no? oppure il risultato di una singola città doveva essere accettato come volere di un’intera nazione? non credo sia giusto! Io credo andando a votare abbiamo espresso il nostro volere e i risultati vanno accettati! siamo liberi alle prossime elezioni di cambiare idea…ma non si può pretendere di avere la parola come singoli cittadini sempre. Il governo è l’espressione del volere dei cittadini, magari non del tuo o del mio, o di altri, ma i fatti sono questi. E onestamente quando si parla di privazione di libertà io continuo a ritenermi fortunata di essere nata in uno stato democratico come l’Italia, se guardo altrove c’è da farsi venire i brividi….

  3. Ti rispondo con questa notizia (una di quelle che non danno al telegiornale):

    L’Italia e’ l’unica nazione occidentale la cui democrazia e’ stata definita ‘difettosa’ in una classifica stilata dall’Economist.
    Il centro studi della rivista britannica ha esaminato lo status della democrazia in 167 Paesi del mondo secondo cinque parametri: procedura elettorale e pluralismo, liberta’ civili, funzionamento del governo, partecipazione politica e cultura politica. L’Italia si colloca soltanto al 34esimo posto, dopo Estonia, Taiwan, Corea del Sud, Cile e Sud Africa.

    Aggiungo che è ovvio che i cittadini non possano decidere ogni cosa ma lasciare che lo facciano i politici eletti da loro al loro posto. Quando però vengono raccolte le firme per fare un referendum è raro che questo venga BOCCIATO dagli organi preposti (non dai politici che però hanno fatto i salti di gioia). Le motivazioni di questo specifico caso poi… le hai lette?

  4. Rispondo a Marta:
    i risultati delle elezioni sono stati accettati da tutti, infatti chi ci governa è chi è stato votato dalla maggioranza degli italiani. Ma il fatto che esista un governo di maggioranza non vuol dire che tutto ciò che fa va accettato passivamente. Esistono strumenti, come il referendum, con cui i cittadini possono esprimere la propria opinione, che magari non è in linea con il governo in carica. Questo governo ha dimostrato ampiamente con non vuole confronto e dibattito in parlamento oppure con le realtà locali. Ma credo che alcune decisioni siano troppo importanti per essere imposte dall’alto, senza un confronto anche con la “minoranza” degli italiani. Perché altrimenti in parlamento ci sarebbero anche i rappresentati della minoranza, se non per creare un dibattito e un confronto? Anche loro sono espressione del volere degli italiani, anche se di una minoranza. Perché sarebbero state istituite forme di partecipazione come i referendum?
    Non credo che esista ancora il dogma sull’infallibilità del presidente del consiglio, o no?
    Sono d’accordo con te che in altri stati se la passano molto peggio, ma proprio per questo dobbiamo difendere la nostra democrazia dalle persone che usano le sue regole in modo distorto e amorale. Nell’interesse di tutti, maggioranza e minoranza.

  5. Infatti. Non si puo` fare un referendum per ogni cosa ed e` per questo che devi raccolgiere un certo quorum di firme per poterlo proporre. E cio` avviene solo per le cose che stanno piu` a cuore alle persone.
    Ed e` giusto che i cittadini possano esprimere la loro. Io penso che in generale GLI ITALIANI non vogliano ste cavolo di basi militari, ma poco importa perche` nessuno ascolta la voce del popolo a parte quando si va alle urne o si bloccano le autostrade (questa e` l`Italia).
    Aggiungo che non e` affatto la prima volta che si scavalla un referendum, e` una prassi consueta nella “democratica” Italia. Sapere che i referendum sono solo abragativi vero? Bhe` se si cambia anche una virgola alla legge che si vuole abrogare il referundum decade perche` la legge che voleva abrogare non c`e` piu`. Inutile dire che spessimo cambiano (poco o tanto) le leggi prima che i referendum possano farci qualcosa. E` vero che ci sono tanti paesi peggio del nostro paese, ma com`e` che se penso all`Italia i brividi mi vengono lo stesso?

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