La positività del male

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Il titolo non inganni: non sono un masochista né un adepto di qualche setta satanica.

Penso solo che le vicende negative portano sempre qualcosa di buono; io posso portare ad esempio il mio caso. Ho quasi 31 anni, 5 interventi chirurgici alle spalle, 2 cicli di chemioterapia portati a termine, sono epilettico (fortunatamente in forma lievissima, sono più di 10 anni che non ho una crisi) e sono un disabile. Nonostante tutto questo credo di essere felice; sono preoccupato per il mio futuro, questo sì; non so ancora se e quando riuscirò a raggiungere una mia autonomia e riprendere un discorso intrapreso circa due anni fa quando andai a vivere con una mia cara amica. Ma credo proprio di essere felice nonostante mi manchino molte cose ma questo argomento vorrei affrontarlo nel prossimo post.

Entrando nello specifico e parlando della mia recente malattia (per chi non lo sapesse sto parlando di un osteosarcoma all’emibacino destro, un tumore osseo) devo ribadire, come credo di avere già fatto in altri post ma più brevemente, tutto quello che di positivo ha portato nella mia vita; ha portato anche molte situazioni negative talmente ovvie che non ne parlerò a meno che qualcuno non me lo richieda per capire meglio la mia situazione se ne è interessato.

Non sto dicendo che sia un bene quello che mi è capitato ma solo che ci sono state delle cose positive (alla fine niente è mai tutto nero o tutto bianco): l’affetto della tua famiglia, forte come non mai; più forte di quanto non ti aspettassi. L’amore dei tuoi zii, sempre presenti (e quando dico sempre, voglio dire ogni giorno; non è passato un solo giorno passato in ospedale, e sono stati tanti, in cui non ci fosse uno zio con me). L’affetto di tuo cugino che ti ha tenuto compagnia per tante serate quando non potevi uscire. I tuoi fantastici amici, tutti vicino a te a darti più di quanto ti aspettassi da loro; chi in un modo, chi in un altro ma sempre tutti vicini; non dimenticherai mai quanto fatto da Daniele, Andrea, Carlo&Irene e Erika; ma anche l’irrintracciabile Elena, con la quale condividi un destino non facile, e tutti gli altri. L’aver conosciuto persone uniche come Giulio e Tullio (delle quali parlerò la settima prossima) che ti onorano con la loro amicizia e che speri di avere al tuo fianco anche in futuro. E poi gli amici malati ai quali hai dato tanto e dai quali hai ricevuto tanto: Marius e la sua famiglia, Benedetto e tanti altri. Gli infermieri, i dottori e il personale ospedaliero che ti sono stati vicini; hai potuto scoprire quanto bene ci sia nel prossimo e quanto l’umanità delle persone sia molto superiore a quanto non si pensi. L’aver capito quali siano i valori realmente importanti della vita: l’amore, l’affetto, la gioia di stare insieme e di condividere le proprie esperienze, la salute, la serenità. E quali siano i “valori” illusori ed effimeri: la carriera, i bei vestiti, la macchina, gli oggetti.

 

In sostanza in un anno di malattia ho avuto l’opportunità di conoscere persone fantastiche, di riscoprire quelle che già conoscevo e di capire (riscoprire?) cosa realmente importa nella vita e cosa no.

 

Non è poco

La positività del maleultima modifica: 2008-09-19T08:44:00+02:00da september23
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6 pensieri su “La positività del male

  1. ….dico solo…che di fonte a tanta sincerità di sentimenti, senza imbarazzo messi in condivisione come esperienza di vita…di fronte a tanta umanità….tanta voglia di vita VERA….si rimane senza parole…e (almeno personalmente) ci si vergona un pò (un pò tanto..e forse dovrei aprire un blog io per spiegarlo)…di come spesso invece… si scappi di fronte a queste riflessioni, ci fanno paura, si tende a ironizzare e a sognare, desiderare, dare importanza e incazzarsi per cose davvero marginali… e almeno, io sono sempre spiazzato…e faccio fatica a confrontarmi.. e riesco solo magari rispondendo..ad un messaggio, una mail..con chi mi mette di fronte a tutto questo… sono contento che hai aperto questo blog…. a presto

  2. Innanzi tutto ti ringrazio per le belle parole.

    Scrivi che ti vergogni di scappare di fronte a delle riflessioni profonde e che fai fatica confrontarti se non via mail/messaggio. Be’ già riconoscere questo è un bel passo secondo me! Dispiacersi di non condividere con gli altri i propri pensieri/sentimenti più intimi è la prima parte di un cammino che possa portare ad aprirsi! Certo, non con tutti, non pubblicamente come sto facendo io; ma parlarne con le persone più care è il passo successivo che puoi fare se (come sembra) davvero lo vuoi.

    Non sarà facile ma ce la puoi fare! Coraggio!

  3. Eh..Eh! Hai colto nel segno, almeno per quanto mi riguarda.
    Lo so, lo sento che quello che più conta nella mia vita sono le persone che amo e che mi amano. So che nella vita ne possono succedere di cose brutte e che solo la vicinanza di persone speciali ti può aiutare a superare i momenti più difficili. Sento profondamente che la lontananza da famiglia e amici mi fa soffrire, eppure lo sto facendo! Mi sto per allontanare da tutti quanti (escluso il mio amor) per che cosa? Per un lavoro migliore? Per vivere un esperienza nuova? Per conoscere nuove persone? Per sfuggire ad una paese che non mi piace?
    A volte mi sembra che nessuna motivazione sia sufficientemente forte per lasciare il tesoro che ho qui…eppure lo sto facendo!
    Anche io, come Luke, amo giocare allo struzzo e cerco di mettere la testa sotto la sabbia per non fare i conti con me stessa, ma mannaggia con il tuo post mi mandi in crisi…ed è solo lunedì mattina!!!!!
    muble…muble…muble…

  4. Ciao Marco,
    intanto scusami per le gaffe che devo aver fatto con te l’altra sera alla cena di classe, ma non sapevo assolutamente nulla delle tue condizioni di salute.
    Sono molto colpito da quello che ho scoperto, ma soprattutto da quello che scrivi nel tuo blog. Anche se ci dividono fede politica, calcistica e forse anche religiosa, sono rimasto comunque colpito e commosso dalle tue parole, da quello che dici di te soprattutto a proposito della felicità.
    Ti ringrazio perché quello che descrivi è per me la conferma del senso della vita. Il dolore, in qualunque forma e intensità, è parte di ogni vita e non si può censurare. Però il fatto che questo non neghi la possibilità della felicità è motivo di speranza per tutti.
    Ciao e forza Milan…
    Alberto

  5. PARLI COL CUORE , HAI DENTRO GIOIA E RASSEGNAZIONE , QUESTO E’ IMPORTANTE , SEI STATO FORTUNATO AD AVERE UNA TALE POSITIVA ESPERIENZA CON GLI ALTRI .
    .
    LA TUA MALATTIA E’ DURATA UN ANNO ?
    .
    IO HO AVUTO UN’ ESPERIENZA LEGGERMENTE DIVERSA , TRATTASI DI UN ANONIMO INFORTUNIO .
    .
    NELL’ IMMEDIATO HO ASSISTITO AD UNA VERA GARA DI SOLIDARIETA’ , CONTINUATA PER CIRCA 15 MESI , POI PIAN PIANO LA GENTE MI CHIEDEVA PERCHE’ IL MIO PROBLEMA NON TROVAVA SOLUZIONE ? PERCHE’ MI OSTINAVO A COMBATTERE CONTRO UN’ OSTEOMIELITE CHE NON RIUSCIVO A VINCERE ?

    ……. LA SOLUZIONE ERA PERSONALIZZARE ANCORA UN PO’ IL MIO CORPO .
    .
    TESTARDO , NON RIUSCIVO AD IMMAGGINARE LA MIA VITA CON UN ARTO COMPLETAMENTE AMPUTATO , HO CONTINUATO A BATTERMI , HO VINTO , MA DA SOLO , SOLO CON CHI VERAMENTE MI AMA ……… QUESTO MI E’ BASTATO .
    .
    DOPO L’ EVENTO PARTE LA REAZIONE EMOTIVA , FORTE , CON SLANCIO , MA , COME TUTTE LE ENERGIE FORTI NEL TEMPO PERDE VIGORE FINO AD ESAURIMENTO .
    .
    IL TERREMOTO DI L’ AQUILA , GRAN PARLARE , REAZIONE EMOTIVA , GARA DI SOLIDARIETA’ , POI ? UN GIORNO ACCENDI LA TV E TROVI NAPOLEONE IN PRIMA CON LE SUE VICENDE PARTENOPEE , E IL TERREMOTO ? GLI AQUILANI ? I RAGAZZI DELLA CASA DELLO STUDENTE ? DOVE SONO FINITI ?
    .
    TUTTO VIAGGIA AD ALTA VELOCITA’ , ANCHE LE PERSONE .
    .
    TI RINGRAZIO DI AVER RICAMBIATO LA VISITA , SEI CORTESE .
    .
    PRIMA DEI SALUTI DEVO , DEVO PROPRIO COMPLETARE IL NOME DEL TUO BLOG –

    QUANTE GOCCIE DI RUGIADA INTORNO A ME

    CERCO IL SOLE MA NON C’E’

    DORME ANCORA LA CAMPAGNA FORSE NO

    E’ SVEGLIA MI GUARDA NON SO’

    GIA’ L’ODORE DELLA TERRA ODOR DI GRANO

    SALE ADAGIO VERSO ME

    E LA VITA NEL MIO PETTO BATTE PIANO

    RESPIRO LA NEBBIA E PENSO A TE

    QUANTO VERDE TUTTO INTORNO E ANCOR PIU’ IN LA

    SEMBRA QUASI UN MARE L’ERBA

    E LEGGERO IL MIO PENSIERO VOLA E VA

    HO QUASI PAURA CHE SI PERDA .

    UN CAVALLO TENDE IL COLLO VERSO UN PRATO

    RESTA FERMO COME ME

    FACCIO UN PASSO

    LUI MI VEDE

    E GIA’ FUGGITO

    RESPIRO LA NEBBIA PENSO A TE

    NO

    COSA SONO , ADESSO NON LO SO

    SONO UN UOMO , UN UOMO IN CERCA DI SE STESSO

    NO

    COSA SONO , ADESSO NON LO SO

    SONO SOLO , SOLO IL SUONO DEL MIO PASSO

    INTANTO IL SOLE TRA LA NEBBIA FILTRA GIA’

    IL GIORNO COME SEMPRE SARA’

    ……………………. IL GIORNO COME SEMPRE SARA’ ……………………

    TI SALUTO CON SIMPATIA , BRUNO710

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