Una nuova vita

A distanza di tre anni la mia visione delle cose è sicuramente cambiata. Più distaccata ed equilibrata. Ho quindi ripensato a tante delle cose che ho scritto quando la malattia e l’operazione erano ancora eventi freschi e la felicità e il sollievo per essere sopravvissuti ed essere rimasti interi (be’, quasi interi) influenzavano la maniera di vedere la realtà.

Ho scritto tante cose. Tra queste mi ricordo di aver dichiarato che la mia nuova vita sarebbe stata migliore. Sono cose che si dicono in un momento del genere quando il sollievo per lo scampato pericolo è tanto. Adesso, a tre anni di distanza, tre anni vissuti da abile disabile, posso dire che la mia vita non è migliorata ma non è nemmeno peggiorata. E’ sicuramente cambiata, sotto alcuni aspetti in meglio, sotto altri in peggio. Con una visione più serena e distaccata di tutta la vicenda posso dire che sono più che soddisfatto di come vanno le cose. Mi resta solo da conquistarmi quel briciolo di indipendenza in più ma su questo sto ancora lavorando.

Sono felice di aver scritto tanti elogi nei confronti di chi mi è stato accanto. Con il tempo certe cose si tende colpevolmente a dimenticarle, l’averle messe nero su bianco aiuta a tenerle bene a mente.

A ripensare a quello che hanno fatto in tanti e alla quantità di manifestazioni di affetto che ho avuto, be’… è  sicuramente l’aspetto migliore dell’esperienza di una grave malattia. Insieme alle tante belle persone conosciute. Alcune delle quali sono fortunatamente rimaste nella mia vita. Altre l’hanno fatto per poco, prima di andarsene troppo presto.

Ci sono sicuramente altre cose da dire rivedendo quello che è stato a tre anni di distanza e probabilmente nelle prossime settimane lo farò.

Una nuova vitaultima modifica: 2011-05-14T18:39:00+00:00da september23
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6 pensieri su “Una nuova vita

  1. Bello questo post. 🙂
    Sono capitata per caso in questo blog, mi ha colpito subito l’immagine lì in alto…
    Mi ricorda un abbraccio.
    Ho letto la tua storia qui, nel link a destra, e mi ha colpito molto il modo con cui racconti, la visione che hai di te. Ti confido che mi a fatto un certo effetto.
    È da anni che sono uscita dal “mondo” della malttia, se così si può definire, e leggere le tue parole è stato un po’ come ricevere un pugno nello stomaco. Anch’io ho provato quella bellissima sensazione di rinascita e di grazia che si prova quando ci si rende conto di aver avuto una seconda opportunità, quando sai che non dovrai mai più fare il pellegrinaggio a Brescia per la chemio o che non dovrai più vederti mezza pelata e pallida come un cencio… solo che con il tempo me lo sono dimenticata. Io i fatidici 5 anni li ho passati, ho dimenticato gran parte di quel periodo, ho voluto dimenticarlo. So che non è bene, però, cosa puoi pretendere da una ragazzina?
    La vita ti scorre addosso e i progetti, le persone diverse, tu che cresci… il mio percorso è in fase di evoluzione, ma una delle cose che mi mancava era forse questa. Il ricordo.
    Ma anche io ho passato una cosa simile, mi è balenato in mente, lasciandomi senza fiato. Mi hai fatto ricordare quel pezzo di vita così importante e determinante. Le lacrime mi hanno soffocato gli occhi. Avrei voluto abbracciarti due secondi fa.
    Ti ringrazio di questo. Grazie grazie davvero. Ti auguro buona fortuna e una bellissima vita. Giulia

  2. Bello questo post. 🙂
    Sono capitata per caso in questo blog, mi ha colpito subito l’immagine lì in alto…
    Mi ricorda un abbraccio.
    Ho letto la tua storia qui, nel link a destra, e mi ha colpito molto il modo con cui racconti, la visione che hai di te. Ti confido che mi a fatto un certo effetto.
    È da anni che sono uscita dal “mondo” della malttia, se così si può definire, e leggere le tue parole è stato un po’ come ricevere un pugno nello stomaco. Anch’io ho provato quella bellissima sensazione di rinascita e di grazia che si prova quando ci si rende conto di aver avuto una seconda opportunità, quando sai che non dovrai mai più fare il pellegrinaggio a Brescia per la chemio o che non dovrai più vederti mezza pelata e pallida come un cencio… solo che con il tempo me lo sono dimenticata. Io i fatidici 5 anni li ho passati, ho dimenticato gran parte di quel periodo, ho voluto dimenticarlo. So che non è bene, però, cosa puoi pretendere da una ragazzina?
    La vita ti scorre addosso e i progetti, le persone diverse, tu che cresci… il mio percorso è in fase di evoluzione, ma una delle cose che mi mancava era forse questa. Il ricordo.
    Ma anche io ho passato una cosa simile, mi è balenato in mente, lasciandomi senza fiato. Mi hai fatto ricordare quel pezzo di vita così importante e determinante. Le lacrime mi hanno soffocato gli occhi. Avrei voluto abbracciarti due secondi fa.
    Ti ringrazio di questo. Grazie grazie davvero. Ti auguro buona fortuna e una bellissima vita. Giulia

  3. Ciao Marco, sono capitato sul tuo blog perchè cercavo una immagine sul sangue e..ho dato un’occhiata in giro e letto la tua storia.
    Anche se non ho mai vissuto sulla mia pelle quello che hai vissuto tu, quello che ha vissuto Giulia e tanti altri, le lacrime mi sono scese comunque dagli occhi.
    Sono circa tuo coetaneo, e da tanti anni ormai sto cercando di percorrere un percorso di vita che permetta di capire la malattia e, una volta che si è imparato tutto ciò che può insegnare, di salutarla e… ognuno per la sua strada. Ho conosciuto tante persone ammalate che hanno trovato la guarigione grazie ad uno stile di vita ed una alimentazione diversa, tante altre attraverso operazioni e terapie; se io oggi dovessi iniziare ad affrontare una malattia come la tua, tenderei a preferire più la prima della seconda, stando bene attento però a non buttare nulla del buono che c’è ianche nell’altra.
    Mi permetto di suggerirti alcune letture che potrebbero darti alcune idee interesanti, perchè vedono il cancro da una luce diversa e, soprattutto, so per esperienza diretta che hanno dato modo a molte persone di guarire …molto, spesso completamente:

    http://www.scribd.com/doc/15045620/Il-Cibo-DellUomo-Dr-Franco-Berrino

    http://www.scribd.com/doc/56489021/La-verita-nascosa-sul-cancro-Kieichi-Morishita-M-D

    http://www.scribd.com/doc/52666284/L-Uomo-questo-sconosciuto-di-Alexis-Carrel

    http://www.scribd.com/doc/52505671/Medicina-Macrobiotica-di-Michio-Kushi

    http://www.scribd.com/doc/51903311/La-Dieta-Macrobiotica-di-Georges-Ohsawa

    Ti auguro ogni bene, ciao!

  4. Ho letto le tue riflessioni e sono ancor più impaurito e sconcertato da tutto questo .
    Mai ho avuto la sfortuna di vivere una situazione di questo tipo fino ad oggi: ho ricevuto la abberrante notizia che questa patologia ha colpito la mia cara nipote, a cui sono molto legato, di appena 5 anni…
    La mia famiglia è scossa, frastornata, impotente; incapace di affrontare la gravità della situazione. Io nel mio piccolo sto cercando disperatamente tutte le informazioni possibili per poter aiutare i miei cari alle scelte più giuste ed ho iniziato il giro in rete avido di sapere e speranze.
    Ho la faccia tosta di avanzarti delle indelicate domande ma la disperazione mi spinge a farlo
    1- quali sintomi avevi quando ti è stata diagnosticata la malattia ( questo per capire in che stadio fosse di avanzamento, ho proprio paura che la mia cara sia già oltre data l’incapacità di un infante di trasmettere le giuste senzazioni..)
    -2 col senno di poi ti sembra sensata l’idea di contattare uno specialista come consulete esterno per un secondo parere?
    -3 ti sentiresti di consigliarmi caldamente milano sotto l’aspetto delle competenze? (ho letto graduatorie incentrate sulla cortesia e qualità della vita che sicuramente sono molto importanti ma credo che lo sia ancor di più la competenza e l’esperienza di chi deve affrontare l’intervento..)
    Ti ringrazio di cuore indipendentemente dal tuo interessamento: il tuo diario mi è stato già di aiuto.
    Stefano

  5. Caro Stefano,

    Rispondo senza problemi alle tue domande sperando di esserti di aiuto.

    1) Un “solo” sintomo: dolore nella zona dellla malattia. Io però ho stretto i denti per molto tempo, immagino che una bambina abbia cominciato a lamentarsi molto prima.

    2) Contattare qualcun altro male non fa ma attenzione a non avere chissà quali speranze. Io non ho contattato nessuno e mi sono affidato ai dottori dell’ospedale.

    3) Degli ospedali di Milano non posso che parlare bene ma non sono certo gli unici buoni in Italia. Dipende anche dalla malattia della bambina.

    Un abbarccio e un grosso in bocca al lupo!

  6. Mi e’ comossa molto la tua storia e ti ammiro moltissimo, sono contenta per la tua nuova vita….in fondo anche in amore quando ci si lascia …si muore un po’ dentro e poi si tenta una nuova vita…con buono e male . Un grande bacio e miei auguri di Buone Feste! che ci godiamo ogni momento! Delia

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