Cose nuove

Ieri ho saputo che uno dei miei dottori ha cambiato lavoro. O meglio: ha cambiato ospedale. Non è stata una bella notizia. Era rassicurante passare per un saluto e trovarlo lì, lui che ha fatto tanto per me in uno dei periodi più bui della mia vita. Lo vedevo poco ma posso dire che mi mancherà.

Sono rimasto molto legato a tutte le persone del reparto in cui sono stato ricoverato per i cicli di chemioterapia: dottori, infermieri, ausiliari (quelli che comunemente vengono chiamati inservienti). Con il passare del tempo purtroppo li sto perdendo di vista. Persone a cui sarò eternamente grato e riconoscente ma che, a causa di percorsi di vita differenti, sono destinato a perdere come granelli di sabbia tra le mani, lievemente, lentamente. E’ un segnale che la vita torna a fare il suo corso “naturale”. Credo quindi che ci sia  una pagina da voltare per iniziare a scriverne una nuova.

L’ho scritto anche nell’ultimo post, è tempo di progetti. Questa notizia con le riflessioni che ha suscitato in me mi conferma che è giunto il momento di costruire qualcosa custodendo gelosamente gli affetti passati ma andando in cerca di cose nuove.

Niccolò Ammaniti ha scritto “Nella vita le cose passano sempre, come in un fiume. Anche le più difficili che ti sembra impossibile superare le superi, e in un attimo te le trovi dietro alle spalle e devi andare avanti. Ti aspettano cose nuove“.

Come dargli torto?

Cose nuoveultima modifica: 2010-05-12T23:54:00+00:00da september23
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5 pensieri su “Cose nuove

  1. E’ vero, a volte ci si sente quasi perduti, quando gli ambienti consueti cominciano a cambiare, c’è qualcosa che ti lega a loro e pensi che le cose siano per sempre.
    Invece non è così, i cambiamenti accadono sempre prima o poi ed elaborarlo come lo spunto per andare verso cose nuove è un’ottima idea.
    Ti auguro che queste cose nuove siano sempre belle e che magari comprendano anche una buona idea su come orientare adesso la tua vita, su dove dirigere le tue energie adesso…

  2. Con i medici e tutte le personecheci hanno circondato nei momenti più bui della malattia si instaura un rapoorto quasi di dipendenza, ci si sente persi sequalcuno di loro si allontana, sono state le nostre ancòore di slavezza allora ed ora erano un punto fermo nel nostro equilibrio

  3. Domani vado verso cose nuove e come ben sai, ho la solita goccia di agitation. Quella venatura malinconica del distacco, ma è sempre stato così non è una novità, poi recupero alla grande.
    Non ho fatto in tempo a salutarti come sempre, lo faccio qui virtualmente con un baciottino ciao
    4p

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