Il potere della disinformazione

Ovvero come l’insalata NON cura il cancro
daniel%20hauser.jpg

Daniel Hauser è tornato a casa. Daniel è un ragazzino americano di 13 anni in fuga dalla chemioterapia. A 13 anni si può capirlo. Potrei parlare di come mi sentivo io alla sua età durante la chemioterapia (e posso assicurarvi che 20 anni fa era molto più pesante di adesso), se mi fosse mai venuto in mente di scappare o no. Non mi ricordo bene ma non credo proprio; in quei casi fai e pensi quello che ti dice la tua famiglia perché ti fidi, sei nelle loro mani. La madre di Daniel a fronte di una diagnosi degli oncologi tutto sommato benevola (linfoma di Hodgkin con 90% di possibilità di sopravvivenza) ha preferito portarlo in California e in Messico alla ricerca di cure alternative, con erbe e simili.

Si era arrivati addirittura alla decisione di un giudice del Minnesota che obbligava Daniel a sottoporsi alla chemioterapia. Sarebbe bastata una madre un po’ più intelligente e più informata. Basta cercare su internet e si trovano maghi ed erboristi che hanno la soluzione miracolosa a portata di mano. Purtroppo la disinformazione è molto potente in questo campo. Questo è uno dei punti emersi nel colloquio con quelli della Livestrong a Roma.

Ognuno ha il diritto di scegliersi il proprio destino e di mangiarsi l’insalata per guarire dall’AIDS magari ma per quanto riguarda un minore il discorso cambia.

Ovviamente passerà da queste parti qualcuno a commentare che le multinazionali del farmaco… che in realtà gli spinaci del suo orto sono miracolosi… che ci stanno fregando… I sostenitori della teoria del complotto sono sempre in agguato. Poi è anche vero che quelli delle multinazionali del farmaco siano dei delinquenti interessati solo al profitto ma le cure che ci offrono comunque ci salvano la vita, a me è capitato due volte.

Coraggio Daniel! Non mollare!!!

 

Il potere della disinformazioneultima modifica: 2009-05-27T09:09:00+00:00da september23
Reposta per primo quest’articolo

16 pensieri su “Il potere della disinformazione

  1. Ciao Marco,
    mi ricordo che per resistere alla chemio, quando eri piccolo ti agrappavi alla tua mamma e il suo profumo ti faceva stare meglio, così dicevi.
    Ma ricordo anche le fughe dall’ospedale appena terminata la chemio, viaaaaaaaaaaaaaaaa andavi come un razzo, starti dietro non era facile.
    Avevi una velocità in quelle gambette che in confronto ForestGump ti faceva un baffo.
    Io credo abbastanza nelle cure alternative, (per un raffreddore, per la tosse, per cose tutto sommato di tutti i giorni), ma in casi del genere non riuscirei mai e poi mai assumermi tale responsabilità, non tanto per paura, ma perchè non ci credo.
    La medicina tradizionale ha fattopassi da gigante in questo campo, ma perchè mai non avere fiducia nei giovani ricercatori.
    Se Daniel avesse pochissime probabilità di sopravvivenza forse rischierei di più, ma con un 9o% di esito positivo che questo tipo di cancro da, non mi sembra molto giusto.
    Ma si sa, la mente di ognuno di noi ha mille sfaccettature, il dolore, la paura, l’ansia sono molto soggettivi e questi genitori probabimente sono sicuri di essere nel giusto.

    E’ certo comunque che i minori, sono sempre in balia degli adulti, nel bene e nel male.
    Parli di disinformazione, ma penso che il giudice del Minesota abbia spiegato bene ai genitori i rischi ai quali Daniel possa eventualmente andare incontro non facendo la chemio, e soprattutto ci sarà stata gente competente a spiegargli la situazione.

    La loro, penso sia stata, una decisione presa col cuore, non vogliono vedere soffrire Daniel per la chemio, vogliono risparmiargli tutti gli eventuali cicli da farsi e gli effetti collaterali che purtroppo, anche se non più come una volta e tu insegni, ci sono.

    FORZA DANIEL SEI UN BELLISSIMO RAGAZZINO, PENSA POSITIVO, CE LA FARAI SICURAMENTE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    BUONA GIORNATA MARCO
    4P

  2. Quella del profumo non me la ricordavo… Le fughe dall’ospedale invece si, ovviamente.
    Per quanto riguarda il rsto che scrivi, d’accordo sulle medicine alternative per curare raffreddori o magari in casi disperati quando la medicina ufficiale non ti dà speranze. A quel punto ti aggrappi a tutto e provi ogni cosa. In casi come questo invece non ha senso fuggire.

    Secondo me la causa è proprio la disinformazione (unita sicuramente alla voglia di non vedere il proprio figlio stare male ma anche ad un rifiuto della realtà e della malattia). Se non ci fosse chi ti dice che con le erbe e i talasmani puoi guarire, dandoti quindi informazioni fasulle, uno non andrebbe alla ricerca di queste soluzioni ma si concentrerebbe solo sulle cure ufficiali.

  3. Ciao Marco, capisco che trovarcisi in mezzo è del tutto diverso dal teorizzare.
    Tuttavia bisogna essere attenti anche a quello che succede al di fuori della cosiddetta medicina ufficiale.

    Ci sono tantissimi DOTTORI (e non maghi) che hanno messo a punto cure alternative e prive di effetti collaterali. Queste cure, la maggior parte delle volte, hanno qulcosa che dà tremendamente fastidio all’industria e a tutto il circolo d’affari che ruota intorno al cancro, sono a buon mercato.

    Se il piccolo in questione rientrasse in quel 10% che non ce la fa, come la mettiamo? Ovviamente alla medicina ufficiale tutto è concesso mentre a quelle alternative, non si perdona nulla.

    Io direi che dobbiamo tenere gli occhi aperti

    Ciao

  4. Credo ci sia un’incomprensione di fondo.
    Dipende da cosa intendiamo con cure alternative. Se pensiamo a cure come quella Di Bella, quindi pensata da medici e affossata dalle compagnie farmaceutiche (e che funzionava a quanto mi hanno raccontato in ospedale) sono con te.
    Nel caso in questione però la madre cercava cure a base di erbe e la cosa è un po’ diversa…

  5. Tenere gli occhi sempre aperti mi sembra più che giusto, il bisness delle case farmaceutiche ci sta tutto, in nome del denaro c’è che venderebbe la propria madre e ok, ma cazzo se non credo nemmeno nella ricerca cosa ci rimane????
    La medicina alternativa per il cancro non mi sembra sufficiente.
    E’ vero gli effetti collaterali ci sono eccome, ne sa qualcosa Marco, perchè il suo secondo cancro non è stato una recidiva del primo, ma bensì un regalino della chemio fatta anni fa, che purtroppo solo in alcuni casi (LA SFIGA) può capitare, la percentuale è strabassissima, ma come la mettiamo con la sicurezza, certo con l’intervento strariuscito, di continuare a vivere?????
    Marco ne è un esempio e ti assicuro che il vissuto di quei momenti non l’ha mai menzionato, ma ragazzi da allora a oggi ha avuto una forza tale che nemmeno ve lo immaginate, e la medicina alternativa a parte un po’ di UVA URSINA, come poteva aiutarlo: con due frasche d’insalata, ma non scherziamo, lui è qui con noi grazie alla medicina ufficiale!!!!!! Scusami Ricky il mio modo un po’ troppo accalorato, ma stiamo attenti a divulgare speranze troppo facili.
    Pensa ultimamente, non so più dovel’ho letto, sembra che il cancro sia una malattia anche psicosomatica: e qui cosa diciamo?????????
    Ciao e un baciotto a tutti e due
    4P

  6. continuo a non riuscire a decidere su questo caso: razionalmente credo che daniel debba fare la chemio, emotivamente capisco che una fuga in cerca di un metodo meno aggressivo sia istintiva.

    d’altra parte lo stesso dilemma l’ha avuto pure terzani, che è schizzato in america per farsi curare ed è tornato a vagabondare nel mondo in cerca di un’alternativa…
    baci

  7. Una precisazione a quanto detto da 4P. L’ulktimo cancro è stato molto probabilmente (la certezza non c’è mai) causato dalla radioterapia fatta da bambino e non dalla chemioterapia.
    Mi sembra giusto scriverlo per non dare informazioni scorrette.

  8. sai marco…quando mio figlio era piccolino -tre anni- ho passato un bruttissimo periodo, perchè si è ammalato di asma, che, per carità: non ha niente a che vedere con il cancro, ma ti assicuro che avevamo una paura folle delle sue crisi.
    con la medicina normale si andava ormai avanti col cortisone, col broncodilatatore e con antibiotico….non ne potevo più, allora mi rivolsi ad un omeopata e naturopata: lui è stato determinante per la sua guarigione….io credo in questa medicina alternativa…però non su malattie come il cancro…al limite potrebbero essere di ausilio, o no?
    ciao

  9. Ciao Marco,
    ovviamente capisco 4P e anche le altre posizioni rispetto al mio commento.
    Io ho detto che le terapie alternative non vengono da maghi ma da DOTTORI che hanno deciso di continuare la propria ricerca cercando altri modi di affrontare la malattia.

    Il dottor Hammer ad esempio ha lavorato per diversi anni all’interno della medicina ufficiale. Ma non è l’unico esempio.

    Talune cure che costano poco e hanno risultati straordinari contro Epatite C e Aids sono volutamente tenute nascoste o subiscono tentativi di screditazione purché non vengano divulgate.

    I benefici della vitamina c ad esempio, sono stati enunciati da un premio Nobel mica da un venditore di fumo.

    Con questo non voglio di certo illudere o convincere nessuno.

  10. Io trovo molto intelligente e sensato il comportamento di questa madre che non si ferma alle cure ufficiali e va a cercare altri rimedi per salvare il suo bambino:-)
    ….. è molto bello questo, chissà a quali sofferenze assiste lei per non essersi voluta fermare comodamente a casa sua.

    La medicina alternativa è da sempre in conflitto con quella ufficiale..anzi direi il contrario.. l’una cerca di demolire l’altra, ma se collaborassero, avremmo di sicuro risultati migliori, e anche una spesa più contenuta a tutti i livelli.

    Un grosso augurio a questo piccolino, e ai tanti come lui, purtroppo.

    Ciao Marco
    buon fine settimana

  11. Io sono con Mammola quando dice di non fermarsi alle cure ufficiali e che la medicina alternativa abbia delle grandissime responsabilita`.
    Tuttavia certe cose sono talmente gravi e/o in stato avanzato che il corpo molto difficilmente ce la fara` a reagire NATURALMENTE con l’ausilio delle medicine alternative (perche` e` quello che fanno, cercano di stimolare una reazione naturare di autogurigione). Per cui secondo me contro malattie come il cancro non ci sono fiori di Bach che tengano, a meno che uno non se la senta di giocare alla roulette con la morte: si sa mai che esce il tuo numero e ti salvi…

  12. io sono contraria alla chemioterapia.la chemioterapia,e questo è il paradosso,è cancerogena.la usi per curare il cancro e in realtà te lo provoca.stessa cosa per la radioterapia.prova ne è che quando fai una semplice radiografia,protezioni in piombo per schermare i raggi.non sarà “l’insalata” a curare il tumore,ma nemmeno queste sostanze tossiche.oggi è l’unica cura accettata dal sistema sanitario nazionale ma non sarà perchè dietro c’è un interesse delle case farmaceutiche che promuovono il farmaco chemioterapico?60 anni fa,i medici suggerivano alle madri di fasciare i neonati facendoli vivere costretti senza potersi muovere 24 ore al giorno a rischio continuo di infezioni per le feci e l’urina che rimaneva lì a stagnare.tutto questo perchè,a loro dire,altrimenti sarebbero cresciuti con le gambe storte.oggi sappiamo chiaramente che non è così.fra altri 60 anni si scoprirà che la chemioterapia era una cura sbagliata.il potere della mente può più di qualunque farmaco.lo stesso ippocrate,padre della medicina,diceva che le forze guaritrici stanno all’interno del nostro corpo.chi ha un tumore la prima cosa che deve fare,è dare amore al proprio corpo non vivendo da malato ma facendo finta di essere già guarito.immaginare è creare.se poi l’esito non dovesse essere buono,deve sapere che non sarebbe stata la chemioterapia a salvarlo.il corpo è una macchina perfetta e sa esattamente cosa è buono e cosa non lo è.se oppone tanta resistenza a questa cura(nausea,vomito,spossatezza,perdita parziale dell’udito,dei capelli…)è perchè ti sta urlando a gran voce:VELENO,VELENO.diamo ascolto ai segnali del nostro corpo,usiamo il cervello!

  13. Ecco brava, se (Dio non voglia) ti dovessi ammalare curati “dando amore al tuo corpo” o “facendo finta di essere già guarito” come suggerisci. Poi, se sopravvivi, torna qui a raccontarcelo.

    P.S. Che dietro i farmaci ci siano interessi economici potenti, ecc. è una cosa vera ma questo non vuol dire che le erbe e le tisane curino il cancro.

    P.P.S. Non capisco che spiegazione dai a quei casi in cui un malato sottoposto a chemioterapia guarisce. Sarebbe guarito anche vivendo “dando amore al proprio corpo”?

Lascia un commento