Livestrong

Una colazione un po’ speciale

Come ho scritto nell’ultimo post, lunedì mattina si è svolto a Roma l’incontro con il presidente di Livestrong, Doug Ulman. Ammetto che ero diffidente. Purtroppo ci hanno abituati a diffidare anche di chi fa beneficenza e si batte per delle cause che riguardano molti di noi. La conoscenza di Doug ha fatto sciogliere come neve al sole questo mio sentimento: non si è parlato di denaro o di raccolte fondi, cose peraltro lecite ma che mi avrebbero fatto pensare ad un mio (nostro, dato che con me c’erano Mia, Giorgia e Luca) coinvolgimento solo per fargli della pubblicità gratuita. L’incontro è stato invece molto positivo. Potrei riassumere come si è svolto ma lo trovate qui, direttamente sul sito della Livestrong (sia in inglese che, più in basso, in italiano). Inutile dire che quello più bello e più elegante sono io, in abito scuro e cravatta celeste, che classe!

Posso aggiungere che Doug è un ragazzo (ha un anno più di me) estremamente alla mano, l’ho anche preso in giro perché non sapeva dove ci si poteva procurare i braccialetti gialli che sono il loro simbolo! Ci ha parlato di quello che fa l’associazione e della sua storia personale e poi ha ascoltato con interesse i nostri racconti. Ne è venuta fuori una chiacchierata piacevole in cui è emerso che lo scopo che hanno è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica, aumentando la conoscenza e la consapevolezza della malattia e di abbattere il taboo legato alla parola “cancro”. Eh si, perché questa parola è ancora difficile da pronunciare da molte persone. Lo è anche per me che ci convivo da sempre!

L’unica (piccolissima) nota negativa è ‘sta mania che hanno gli Americani di etichettare le persone e le cose con acronimi o nomi ad effetto. Io sarei un “cancer survivor” ma non è che mi piaccia molto questa etichetta!!!

Aggiungo che seguirò con interesse le iniziative della Livestrong che sbarcherà ufficialmente in Italia (fino a due anni fa era impegnata solo negli Stati Uniti) con l’inizio del Giro a cui parteciperà anche Lance.

P.S. Luca ha scritto un libro in cui racconta la sua esperienza. Parte del ricavato andrà alla AIL (Associazione Italiana contro le Leucemie – Linfomi e Mieloma). Trovate tutti i dettagli sul suo sito.

 

Livestrongultima modifica: 2009-05-06T10:44:27+00:00da september23
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