La rinascita di Lorenza

Lorenza è la persona di cui ho parlato la scorsa settimana. E’ la ragazza (la carta di identità la definirebbe “signora” ma lei si sente, e dimostra di essere, ben più giovane di quanto non raccontino all’anagrafe) che mi ha scritto per raccontarmi la sua storia e per avere una persona che avesse avuto problemi simili ai suoi con cui parlare.

Lorenza mi dà una grossa opportunità, quella di raccontare la prima storia di buona sanità della quale non sia stato testimone diretto. Ho già scritto che si parla quasi esclusivamente di malasanità. Spesso a ragione. Ma si dimentica la sanità che fa del bene a tutti, quella che cura tante persone praticamente gratis. Raccontatelo ad un cittadino statunitense, non vi crederà. Come è noto negli USA la sanità si paga e a caro prezzo.

Il 5 Dicembre 2007 Lorenza viene sottoposta ad un banale intervento in anestesia locale per rimuovere una dolorosa e fastidiosa cisti nei pressi del malleolo interno del piede destro. L’esame istologico dirà che quella non è una semplice cisti bensì un sarcoma sinoviale, un tumore giovanile, a conferma di come l’anagrafe si sbagli sul suo conto. Per lei è un brutto colpo, come può essere altrimenti? Ma in questi casi non si ha la possibilità di fermarsi a pensare. Partono subito gli esami di routine e neanche due mesi dopo, il 24 Gennaio del 2008 il dottor Innocenti e il professor Capanna presso il CTO (Centro Traumatologico Ortopedico), dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Firenze, la operano. Lorenza scopre di conoscere il dottor Innocenti fin da quando era quindicenne; abitavano vicini e lei aveva una cotta per lui. Il professor Capanna invece è il papà del migliore amico di suo figlio Claudio. Quando il destino ti vuole dire qualcosa lo fa apertamente.

L’intervento è molto più complicato di quanto si potrebbe pensare. In questi casi, come nel mio, come in quello del mio amico Marius, si deve ripulire molto bene la zona circostante la malattia ma in un piede (non solo lì per la verità) ripulire è sinonimo di eliminare. Viene quindi sottoposta ad un lungo intervento di dieci ore (per intenderci, un paio d’ore più lungo del mio) di demolizione e ricostruzione. Dal piede vengono asportati muscoli, arteria e nervo plantare e contemporaneamente le viene ricostruito prelevando cute, sottocute e vasi sanguigni dalla coscia sinistra.

La fortuna di Lorenza è grande.Quindici o venti anni fa le avrebbero asportato la gamba da sotto il ginocchio, in un uno stato meno sviluppato del nostro lo avrebbero fatto anche oggi come volevano fare con Marius in Romania. E la Romania non appartiene al terzo mondo. E’ un paese con dei problemi ma fa pur sempre parte dell’Unione Europea.

Lorenza si rende conto della sua fortuna e mi scrive piena di gratitudine per i dottori che l’hanno operata. Recentemente ha subito un altro piccolo intervento per “fare il tagliando”. Il piede ha perso sensibilità ma per Lorenza non è stata una vera perdita. E’ stato un trasferimento, dal piede all’anima. Esperienze come questa ci rendono più sensibili verso il mondo che ci circonda, più ricettivi verso la sofferenza altrui.

Adesso sembra tutto come prima. In realtà non potrà mai più esserlo. Esperienze così ti segnano, ti cambiano, spesso che ci sta intorno, pur nel sua grande amore, fatica a capirlo. Cresci e migliori ma perdi anche tante certezze e i segni che lascia la malattia sul tuo fisico, con le conseguenti piccole o grosse difficoltà nella vita quotidiana, non contribuiscono a farti sentire meglio. Però una cosa che io, Marius, Lorenza e tutti quelli che, come noi, hanno combattuto e vinto non devono mai dimenticare è proprio questo: la vittoria contro un avversario bastardo. E’ il punto da cui ripartire per una nuova vita.

La rinascita di Lorenzaultima modifica: 2009-02-17T08:55:00+00:00da september23
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17 pensieri su “La rinascita di Lorenza

  1. CARA LORENZA,
    MI PRESENTO SONO L’AMICA VECCHIETTA DI MARCO, CHE HO VISTO NSCERE ED HO TENUTO IN BRACCIO ANCORA IN FASCE. TI ASSICURO CHE ERA UNO SCASSAMARONI GIà DA PICCOLO, UN AGITATO, SUA MAMMA INALCUNI MOMENTI DAVA I NUMERI, MA ERA TANTO BELLO!!!!!!!!!!!!
    FIGURATI, LORENZA, CHE LA SUA MAMMA AVEVA DEI CAPELLI LUNGHISSIMI E MOLTO BELLI, MA QUANDO DOVEVA FARSI LO SHAMPOO CHIAMAVA QUALCUNO IN SOCCORSO, PERCHè GIà DA ALLORA LUI NON LE DAVA TREGUA. IO CORREVO IN SOCCORSO E FACEVO LA BABY SITTER, LO SBALOTTAVO E LUI RIDEVA COME UN MATTO PERCHè DI DORMIRE NEANCHE A PARLARNE, ANCHE SE AVOLTE RICORDO I RIUSCIVO. NON SO PERCHè TI SCRIVO QUESTE COSE, MA STAMATTINA MI SEMBRA PER ASSURDO DI CONOSCERTI.
    SONO MOLTO CONTENTA PER TE, PER COME SI è RISOLTO IL TUTTO, TI AUGURO OGNI BENE. CIAO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!4 4

  2. Mia madre, hai ben detto, dice parole sante. Lei ha un segreto, a cui io sono attaccata con le unghie e con i denti per non perderlo mai di vista. La calma, la generosità, e soprattutto l’oculatezza. E’ una donna che sa guardare oltre. Oltre tutto, oltre tutti. E’ proprio il suo cuore che è fatto così. Ha sofferto molto, e questo l’ha resa saggia.
    Credo sia una delle migliori donne che il mondo possa vedere oggi.
    Sono contenta per la storia di Lorenza, ci saranno ancora spiragli di speranza per tutti. un abbraccio a te, e uno anche a lei dai.

  3. Bene miei cari amici è arrivato il mio momento …..sono un pò emozionata , anzi rubo le parole di Marco provo un caleidoscopio di emozioni, tra cui predominano certamente la gioia ma anche lu stupore!
    Mi spiego : quando ho letto la mia storia raccontata da Marco ho provato un enorme stupore …. ma davvero ero io quella donna di cui parlava ? Come ho potuto fare tutto questo ? dove ho trovato la forza ed il coraggio per andare avanti ? per continuare a sorridere ? Una cosa che non ho ancora detto è che i miei genitori per l’occasione si sono fatti venire una crisi depressiva e durante la radio ed anche dopo ho dovuto prendermi cura di loro ed accompagnarli alle visite psichiatriche……..ma ce l’abbiamo fatta ed anche loro ora stanno meglio….
    Poi finalmente ho trovato il coraggio di riconoscermi in quella persona ed ho pianto a lungo e finalmente mi sono sentita pronta per risponere !
    Ringrazio veramente di cuore gli amici che hanno scritto attraverso un commento… le parole mi sono arivate direttamente al cuore e sono state una vera e propia medicina !! Siete grandi !!
    In particolare ho gradito molto il saluto dell’amica vecchietta di Marco ( Mi associo ) e siccome anche a me sembra di conoscerla da sempre dopo quelle parole suggerirei al monello di darci le rispettive mail per approfondire la conoscenza …che ne dici 4P ?
    Pero di sentirvi molto molto presto …..Lorenza

  4. Ciao Lorenza, mi chiamo Enrico, ieri 17 febbraio ho avuto i risultati della biopsia della massa che e’ cresciuta nell arco del mio piede sinistro. E’ anche per me un sarcoma sinoviale. Sono quasi due anni che ho mi lamento di formicolio al piede e di diminuita sensibilita’, ma nessuno fino a ieri l’ha diagnosticato correttamente.
    Da oggi inizia la trafila di TAC e scintillografie. Spero si poter aggiungere un’altra storia positiva alla tua. Leggere la tua storia mi ha dato conforto e speranza… Enrico

  5. Enrico, sono contento che leggere la storia di Lorenza ti abbia dato un po’ di conforto.
    Adesso è un momento molto buio per te. E’ normale che sia così. Ti dico solo questo: non perdere mai la speranza e la fiducia, MAI. Come hai potuto leggere, si può guarire e tornare alla propria vita. L’ho fatto io, lo ha fatto Lorenza, lo ha fatto Marius e tanti altri.
    Se ti va di scrivermi o di metterti in contatto con Lorenza, fallo pure. Se in qualche modo riuscissi a farti stare meglio e a darti coraggio ne sarei felicissimo.

  6. Pony, qualche politico che fa il suo dovere c’è. Ma se la sanità funziona è perchè ci sono tante persone, come il dottor Innocenti nel caso di Lorenza ad esempio, che la fanno funzionare dall’interno.
    Sicuramente nel campo dell’assistenzialismo sono state fatte delle buone leggi, è innegabile ma il buono che c’è in tutto questo viene da chi lavora negli ospedali.

  7. ma marco, io ho quarantacinque anni suonati! la foto è stata fatta con la webcam il giorno stesso che l’ho pubblicata… ho avuto la prima figlia a 27 anni e il secondo a 32, direi una giusta età… non sono da buttare via ma neanche chissà che, sono fotogenica, questo sì.
    e poi ho la faccia da schiaffi, sorrido spesso perchè mi piace la vita e non mi vengono le rughe -così risparmio anche in creme e cremine, eh eh!
    un bacione.
    come va la tua auto? ti trovi bene?

  8. Ciao Enrico questa lettera è per te …..
    Ho letto il tuo commento e sono rimasta letteralmente fulminata ……ho rivissuto lo stesso dolore che ho provato quasi un anno fà quando ho avuto la stessa notizia e non mi vergogno a dirti che ho anche pianto ma come vedi sono subito passata al contrattacco.
    Ho appena scritto a Marco autorizzandolo a darti la mia mail ( spero tanto di sentirti) .
    Non so dove vivi, quanti anni hai e se hai dei buoni medici che ti seguono.
    Io vivo a Firenze dove esiste il miglior gruppo di ortopedia oncologica diretto dal Prof. Capanna che collabora con il Prof. Innocenti microchirurgo ortopedico specializzato in mano e piede .
    Qui vengono da tutta Italia e se vuoi posso organizzarti con loro un appuntamento nel giro di poche ore , ti consiglio di dirlo anche ai tuoi medici.
    Ma al di la dell’aspetto logistico sono ben altre le parole che vorrei dirti e le cose che vorrei raccontarti, per il tuo ma anche il mio bene.
    Caro Enrico io sono mancata dal lavoro x quasi un anno ma il giorno in cui mi sono seduta di nuovo alla mia scrivania ed ho acceso il PC mi sembrava di essermi alzata la sera prima ed ho azzerato in pochi secondi un anno di dolore…..
    Purtroppo è questo quello che ti aspetta ma ce la farai benissimo, ne sono sicura , coccolato e protetto dal conforto e dalla presenza di tutti noi amici.!
    Aspetto tue notizie.

  9. Cara Lorenza,
    sei una bella persona.
    Il leggerti da un senso di serenità, ed hai una capacità di rapportarti agli altri non indifferente.
    Non conoscendoti non so se sia dovuto al brutto anno trascorso, ma non credo.
    Penso che l’altruismo faccia parte del tuo essere, ti dico questo, perchè mi ha colpito molto quello che hai fatto per i tuoi genitori, nonostante il dramma che tu stavi attraversando. Le parole che hai usato per Enrico, per i consigli e soprattutto per la disponibilità data per eventuali consulti medici, ti fanno onore: non sei concentrata su te stessa, ma pur nella condivisione del dolore, sei attenta agli altri.
    Un salutone 4P

  10. Sono una mamma un pò preoccupata pochè al mio ragazzo di 16 anni dopo una doppia frattura all’ulna in seguito a traumi lievi e come ultima diagnosi di una RM gli è stato diagnosticata una cisti ossea pluricincamerata dicendoci che ora non si può intervenire poichè il ragazzo è ancora in fase di sviluppo e che comunque non dobbiamo preoccuparci perchè si tratta di una cisti benigna. Io pero non sono tranquilla.

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