giovedì, 19 novembre 2009

L'opinione pubblica

Ci sono tante associazioni che hanno come obiettivo la sensibilizzazione dell’opinione pubblica su diverse problematiche, dal cancro alla pace nel mondo, dalla sclerosi multipla alla donazione di organi. Con questo blog sto cercando di farlo anche io. Mi sono però fermato un secondo a pensare: cosa vuol dire sensibilizzare l’opinione pubblica e qual è lo scopo? Una visione cinica potrebbe portare a pensare che lo scopo sia semplicemente quello di raccogliere denaro ricordando alle persone l’esistenza di questo o quel problema. Sicuramente è vero, è innegabile che ricordare alle persone che il cancro è una malattia grave che può colpire chiunque vuol dire favorirne le donazioni alle associazioni di ricerca. Ma ovviamente non è solo così. Almeno per me non lo è. Certamente sono contento se qualcuno fa delle donazioni all’AIRC (l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro) contribuendo a salvare i futuri ammalati di cancro. Ma sensibilizzare gli altri per me non è questo. Ricordare l’esistenza di questa malattia vuol dire far sapere alle persone, che per loro fortuna non ne sono toccate, che esiste, che non è una sentenza di morte, che si può sconfiggere. Per me vuol dire ricordare a tutti le difficoltà che incontrano gli ammalati, non solo durante la loro battaglia ma anche e forse soprattutto dopo, durante il ritorno ad una vita “normale”. I malati di cancro sono persone come le altre, non hanno colpe per la loro malattia, non sono state punite. Far sapere tutto questo vuol dire infondere coraggio nei futuri ammalati o negli ammalati “presenti” che leggendo parole come le mie e come quelle di tanti altri possono capire che si lotta, si vince e magari si guadagna anche qualcosa, come una visione più profonda della vita. Vuol dire spargere solidarietà nei non ammalati, non compassione, quella non serve. Vuol dire spingere qualcuno a fare qualcosa attivamente per i malati ed evitare che vengano emarginati o dimenticati negli ospedali (avviene anche questo, specialmente con gli anziani, lasciati come pacchi postali nei loro letti). Vuol dire informare e raccomandare di ricercare le informazioni giuste e di non fidarsi di maghi, erboristi, santoni e ciarlatani. Infine vuol dire prevenzione. Sapere che questa malattia esiste, che può colpire chiunque in qualunque momento ha lo scopo di spingere le persone a curare il proprio corpo, a non sottovalutare i propri malesseri fisici e a controllarsi periodicamente nel caso si sia dei soggetti a rischi, come le donne e gli uomini sopra i 45 anni per i quali si consigliano esami di routine come mammografie ed esami alla prostata proprio per questo. C’è un altro importantissimo motivo. Far buttare via qualche sigaretta in più. Se fumate, provate a smettere. Rischiate di ammalarvi, ne vale davvero la pena?

martedì, 17 novembre 2009

Una "sana" risata...

La scorsa settimana sono andato a togliere una cisti. Talmente piccola che è stata sufficiente un’iniezione di cortisone per scioglierla. Siccome mia madre si fida solo dell’Istituto dei Tumori, (credo che capiti quando salvano due volte la vita di tuo figlio…) per farle un favore piuttosto che andare da un normale dermatologo sono andato nel suddetto ospedale dal dottor G. Ero già stato in passato dal dottor G., un arzillo vecchietto (settantacinque anni più o meno) con un’esperienza quarantennale nel campo della cura dei tumori della pelle. Ne è nato un simpatico siparietto, questo:

Dottor G.: "Come va?"

Io: "Bene, grazie"

Dottor G.: "A che punto sei delle cure?"

Io: "Ho finito da circa un anno e mezzo dopo sei cicli e mezzo di chemioterapia. Sa, il metotrexate non lo tolleravo bene…"

Dottor G.: "Neanche io"

Io:???

Dottor G.: "Ho finito dieci giorni fa l’ultimo ciclo"

Io: "Cos’ha?"

Dottor G.: "Un carcinoma a retto e vescica"

Io: "Davanti e dietro insomma! Servizio completo!"

Dottor G.: "Si, pensa che mi avevano dato tre mesi…"

Io: …

Dottor G.: "Sei mesi fa, ah ah ah! Toh" (e qui fa il gesto dell’ombrello)

lunedì, 16 novembre 2009

Un Ficarra di Milano

Non tutti sanno ch dopo la chemioterapia i capelli ricrescono ricci e così restano per un paio di anni. Io li avevo mossi ma non proprio ricci. Adesso stanno ricrescendo selvaggi. E’ difficile tenerli a posto e, a meno di tenerli corti, il look alla mattina appena alzato è quello alla Ficarra. Solo che lui usa chili di gel per pettinarsi così...

Ficarra.jpg

Nella foto, la mia faccia allo specchio alla mattina...

domenica, 15 novembre 2009

La citazione della settimana/48

Spesso ciò che si dona è piccola cosa, ma ottiene un grande effetto.

(Seneca)

venerdì, 13 novembre 2009

Un bel regalo

regalo.jpg

Ieri sono stato in ospedale a trovare Marius. Si trova lì per il quinto ciclo di chemioterapia prima dell’intervento ai polmoni che sarà eseguito per togliere i noduli che si sono formati nei mesi scorsi. Chi mi segue dovrebbe conoscere bene la sua storia, in ogni caso può trovare i post a lui dedicati cliccando su questo link.

Gli ho portato un regalo che ho potuto fare a lui e alla sua famiglia grazie alla generosità di molte persone. Sono riuscito a raccogliere la somma di 600 euro. Scrivere la cifra raccolta mi sembra corretto nei confronti di chi ha contribuito a raggiungerla in un’ottica di massima trasparenza. Scrivo quindi questo post per ringraziare Andre, Andrea C., Andrea P., Annalisa, Carlo, Carlotta, Dam, Elena, Erika, Irene, Isa, Lorenza, Luca, Marzio, Mesut, Nino, Patrizia, Paola, Sabrina, mio padre e mia madre.

Un paio di queste persone hanno anche scritto un bigliettino per Marius. Gliel’ho portato ed è stato felice di riceverlo. Anche la mamma si è commossa e mi ha ringraziato. Io giro i ringraziamenti a chi ha reso possibile tutto ciò.

 

mercoledì, 11 novembre 2009

La forza delle mie parole

Circa due anni fa mi sono ammalato di cancro. Un anno e mezzo fa circa ho finito le mie cure. Stavo riflettendo sulla visione della mia vicenda personale a distanza di tempo. E’ cambiato qualcosa? Adesso con il distacco acquisito in questi mesi posso guardare tutto più serenamente e ripensare con maggiore lucidità ai dottori, l’operazioni, la sofferenza, la chemioterapia e a tutto quello che ho vissuto e di cui ho scritto.

Queste riflessioni non nascono casualmente. L’intervista di sabato con una giornalista della rivista on line partecipasalute è stata una nuova occasione per raccontare parti della mia storia, per rileggere delle cose che avevo scritto e per sentirne altre lette da un’estranea. Devo dire che proprio sentire le mie parole pronunciate ad alta voce da un’altra persona ha dato loro una dimensione nuova rendendole quasi tangibili. Si sono librate nell’aria fino a giungere a me come una ventata d’aria fresca e ne ho avvertito tutta la forza. Scrivendo non lo avevo percepito fino in fondo.

Mi sono quindi fermato a pensare se fosse ancora tutto attuale o se i miei pensieri fossero cambiati. Non è cambiato niente. Penso ancora di essere una persona fortunata che ha avuto un grosso guaio e ne è uscita, malconcia ma ne è uscita. Penso alla fortuna di avere conosciuto tutte le persone fantastiche che ho incontrato sul mio cammino e a quella di avere visto la mia famiglia tutta stretta intorno a me. Potrà sembrare assurdo ma so da fonte ospedaliera che di fronte a malattie gravi spesso le famiglie hanno dei grossi problemi, la mia è stata più unita che mai. E penso agli amici, ai dottori e agli infermieri che rivedo sempre con piacere e dai quali sono accolto con gioia, al mio amico Tullio (il cappellano dell’ospedale), ai pazienti che ho incrociato, a quel matto del caposala Giulio e potrei andare avanti ancora e ancora. Voglio solo ribadire un concetto. Scrissi che la mia vita sarebbe stata inevitabilmente diversa da come me la ero immaginata ma che sarebbe stata anche migliore. Ne sono ancora convinto. Nonostante le difficoltà quotidiane che incontro credo fermamente che l’aver sofferto così tanto mi abbia regalato una maggiore sensibilità ed una capacità di porre le cose su un giusto piano dando importanza a cosa lo merita veramente. Storie come questa ti portano a riflettere e a capire tante cose, se hai la capacità di cogliere quello che di buono hanno con se ne esci inevitabilmente arricchito.

Aggiungo che questo incontro e queste riflessioni hanno dato nuova linfa alla mia voglia di scrivere. Sto infatti scrivendo diverse cose che pubblicherò nei prossimi giorni.

 

lunedì, 09 novembre 2009

Parcheggi selvaggi

Il 20 Ottobre ho preso la patente BS, ossia la B speciale dove S sta per "io sono capace di guidare usando solo il piede sinistro e voi no". Quindi da circa tre settimane scorrazzo in giro per Milano in libertà, senza più un accompagnatore. Nella maggioranza dei casi si è trattato di casa-ufficio (con parcheggio interno) e ritorno. Avrò parcheggiato in giro una decina di volte al massimo. In due casi ho trovato il parcheggio per disabili occupato abusivamente. No, dico: 2 volte su al massimo 10 (e non in tutte e dieci ho trovato il parcheggio per disabili ma solo in tre o quattro quindi la percentuale di abusivismo è decisamente alta).

Non racconto niente di nuovo. Tutti giriamo per le strade e queste cose le vediamo ogni giorno. Subirle però è diverso. Credo che le leggi in materia siano tante e fatte bene. Nel nostro paese i disabili sono tutelati e aiutati non dai cittadini cosiddetti "normodotati" però.  Tutti sempre pronti ad aprirti la porta ma quando si tratta di parcheggiare se ne strabattono le balle...

Parcheggi_disabili.jpg

Nell'immagine cinque cittadini rispettosi della legge. Nessuno ha parcheggiato nel posto riservato ai disabili...

domenica, 08 novembre 2009

La citazione della settimana/47

In genere, i nove decimi della nostra felicità si basano esclusivamente sulla salute. Con questa ogni cosa diventa fonte di godimento.

(Arthur Schopenhauer)

venerdì, 06 novembre 2009

Giornata per la Ricerca sul Cancro

Oggi è la giornata per la ricerca sul cancro. Nel week-end l'AIRC raccoglierà fondi tramite donazioni via SMS. Insieme a questo ci saranno altre manifestazioni (in serie A, in TV). Il programma lo trovate direttamente sul sito dell'AIRC. Ricordiamoci, come testimonia la mia esperienza e quella di tante persone che ho conosciuto e che sono in mezzo a noi che il cancro è CURABILE.

airc.jpg

 

mercoledì, 04 novembre 2009

News

viewimage.gifSono stato contattato da una collaboratice del sito partecipasalute, "il portale sulla salute per partecipare e decidere consapevolmente", come viene definito sulla sua homepage. Il progetto di questo sito, sostenuto, tra gli altri, dall'Istituto Mario Negri (una importante associazione non profit di Milano impegnata nella ricerca), è quello di informare il cittadino riguardo a salute e sanità e ai suoi diritti in materia.

Tra le varie sezioni del sito ce ne è una, chiamata "storie di partecipazione", che ha come obiettivo quello di raccontare delle storie portatrici di un messaggio positivo e che trasmettano voglia di lottare. Tra qualche giorno quindi mi vedrò con la persona che mi ha contattato per un'intervista dalla quale dovrà venire fuori il racconto della mia malattia, della mia lotta e della mia guarigione. Non lo scriverò io e sarà interessante vedere come un'altra persona, basandosi su quanto scritto in questo blog e su quanto discusso, descriverà e racconterà la mia vicenda.

Dopo l'incontro con il presidente di Livestrong in Maggio a Roma, ecco che il mio "lavoro" svolto su questo blog viene notato da un'altra importante associazione e questo mi fa un immenso piacere perchè dà la possibilità al mio messaggio di speranza e di voglia di lottare e di non mollare mai la possibilità di raggiungere più persone possibili nella speranza che la mia testimonianza possa essere di aiuto a qualcuno.

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